BENE VISITA ALFANO, ORA STATO, REGIONE E OSSERVATORIO CONCRETIZZINO LE PROMESSE

TAV. ESPOSITO (PD): “BENE VISITA ALFANO, ORA STATO, REGIONE E OSSERVATORIO CONCRETIZZINO LE PROMESSE.
AD OGGI NEPPURE UN EURO IN VALLE DI SUSA È DIVENTATO REALTÀ.
SI DEFINISCANO I PROGETTI E SI APRANO I CANTIERI”.
Dichiarazione del Sen. Stefano ESPOSITO

L’odierna visita del ministro Angelino Alfano al cantiere di Chiomonte, accompagnato dal nuovo Prefetto e dal capo della Polizia, è un fatto importante, atteso dai lavoratori e dalle forze dell’ordine impegnati in quel sito da più di due anni. Colgo quest’occasione per segnalare al vice Premier Alfano che le visite sono utilissime e necessarie, ma che la politica è credibile se oltre alle parole è in grado di far seguire i fatti.
Segnalo che a tutt’oggi non un euro delle risorse stanziate per gli interventi in Valle di Susa è stato trasformato in realtà; in particolare ricordo come, con un faticoso lavoro in Parlamento nell’aprile 2013, all’interno del decreto emergenze siamo riusciti ad ottenere l’esclusione dal patto di stabilità di 10 milioni di euro per tre anni per interventi di qualificazione nei territori dei Comuni interessati dalla TAV. Alla data odierna l’elenco delle opere individuate, e il cui coordinamento è in capo alla Regione Piemonte, continua a non essere definito, con ripetuti aggiornamenti la cui responsabilità mi sfugge e il cui unico risultato potrebbe essere quello di non vedere aperti i cantieri all’inizio della primavera del 2014 così come si era previsto.
Nel pieno rispetto dei diversi ruoli – ai Parlamentari spetta il compito di fare le leggi, agli enti locali e all’Osservatorio quello di trasformare le risorse in progetti e cantieri – rivolgo un appello al Presidente Cota, al Presidente Saitta, al Presidente dell’Osservatorio Virano e ai sindaci interessati, affinché non venga vanificato il continuo e faticosissimo lavoro di reperimento delle risorse che la ‘casta’ parlamentare ha svolto e continua a svolgere. Caro ministro Alfano, la presenza dello Stato è finalmente percepibile, ora lo Stato dimostri anche di saper concretizzare le promesse.