Pioggia di milioni sulla Chivasso-Aosta Vanno tutti alla Vallée

Giampiero Maggio – LaStampa

Sarà di 521 milioni di euro lo stanziamento del Governo per riqualificare la linea ferroviaria che collega Aosta a Chivasso. Una montagna di denaro che dovrà essere speso nel triennio 2014 – 2016. Bisogna fare in fretta, però. Entro il 30 giugno del prossimo anno dovranno essere presentati i progetti. Altrimenti i finanziamenti andranno altrove.

Ad annunciarlo è stato ieri mattina a Ivrea, il vice presidente della Commissione trasporti Stefano Esposito: «Con una cifra così – dice il parlamentare Pd – si potranno risolvere problemi decennali».

Regione assente

C’è, a dire il vero, un ostacolo da superare. Almeno per quanto concerne la parte piemontese della linea. Lo stanziamento, infatti, è garantito soltanto alla Regione Valle d’Aosta, ma Esposito ha pronto un emendamento per chiedere alla Commissione trasporti di dirottarne il 50% din Piemonte. Peccato che nell’incontro che si è tenuto ieri a Ivrea non ci fossero rappresentanti della giunta Cota. C’erano, invece, molti sindaci, Confindustria Canavese, la Provincia e i rappresentati dei Comitati dei pendolari.

Della Regione (così come delle Ferrovie) nemmeno l’ombra. Un’assenza che è stata interpretata come un segnale di disinteresse. Dice il sindaco di Ivrea Carlo Della Pepa: «Farò pressioni sulla Regione. Abbiamo un’opportunità che non dobbiamo lasciarci sfuggire». Critico, invece, Alberto Avetta, assessore alla Viabilità in Provincia: «Evidentemente questa fetta di Piemonte non interessa».

Da decenni si sprecano i progetti di rilancio di questa tratta, tra le più antiche d’Italia e che con i suoi 5 mila pendolari al giorno è una delle più trafficate del Torinese.

Il raddoppio tanto atteso

È dagli anni Ottanta che si parla di un raddoppio tra Ivrea e Chivasso. Il sogno è sempre stato di costruire una metropolitana veloce che collegasse rapidamente l’ex città dell’Olivetti al capoluogo piemontese. Oggi, invece, quando va bene i convogli impiegano almeno un’ora. Ed è dal 2006 che si parla di elettrificazione tra Aosta e Ivrea (il tratto fino a Chivasso è stato già elettrificato). I valdostani, invece, puntano ai treni bimodali, convogli capaci di muoversi con o senza elettricità. Ne hanno già acquistati 5, utilizzato i fondi – quasi 50 milioni – che anni fa erano stati stanziati per realizzare la «lunetta» di Chivasso, il passante ferroviario mai costruito. Resta aperto il problema dei troppi passaggi a livello tra Ivrea e Chivasso: sono 32.

Sarà di 521 milioni di euro lo stanziamento del Governo per riqualificare la linea ferroviaria che collega Aosta a Chivasso. Una montagna di denaro che dovrà essere speso nel triennio 2014 – 2016. Bisogna fare in fretta, però. Entro il 30 giugno del prossimo anno dovranno essere presentati i progetti. Altrimenti i finanziamenti andranno altrove.

Ad annunciarlo è stato ieri mattina a Ivrea, il vice presidente della Commissione trasporti Stefano Esposito: «Con una cifra così – dice il parlamentare Pd – si potranno risolvere problemi decennali».

Regione assente

C’è, a dire il vero, un ostacolo da superare. Almeno per quanto concerne la parte piemontese della linea. Lo stanziamento, infatti, è garantito soltanto alla Regione Valle d’Aosta, ma Esposito ha pronto un emendamento per chiedere alla Commissione trasporti di dirottarne il 50% din Piemonte. Peccato che nell’incontro che si è tenuto ieri a Ivrea non ci fossero rappresentanti della giunta Cota. C’erano, invece, molti sindaci, Confindustria Canavese, la Provincia e i rappresentati dei Comitati dei pendolari.

Della Regione (così come delle Ferrovie) nemmeno l’ombra. Un’assenza che è stata interpretata come un segnale di disinteresse. Dice il sindaco di Ivrea Carlo Della Pepa: «Farò pressioni sulla Regione. Abbiamo un’opportunità che non dobbiamo lasciarci sfuggire». Critico, invece, Alberto Avetta, assessore alla Viabilità in Provincia: «Evidentemente questa fetta di Piemonte non interessa».

Da decenni si sprecano i progetti di rilancio di questa tratta, tra le più antiche d’Italia e che con i suoi 5 mila pendolari al giorno è una delle più trafficate del Torinese.

Il raddoppio tanto atteso

È dagli anni Ottanta che si parla di un raddoppio tra Ivrea e Chivasso. Il sogno è sempre stato di costruire una metropolitana veloce che collegasse rapidamente l’ex città dell’Olivetti al capoluogo piemontese. Oggi, invece, quando va bene i convogli impiegano almeno un’ora. Ed è dal 2006 che si parla di elettrificazione tra Aosta e Ivrea (il tratto fino a Chivasso è stato già elettrificato). I valdostani, invece, puntano ai treni bimodali, convogli capaci di muoversi con o senza elettricità. Ne hanno già acquistati 5, utilizzato i fondi – quasi 50 milioni – che anni fa erano stati stanziati per realizzare la «lunetta» di Chivasso, il passante ferroviario mai costruito. Resta aperto il problema dei troppi passaggi a livello tra Ivrea e Chivasso: sono 32.

La proposta di Esposito Il vice presidente della Commissione trasporti, il Pd Stefano Esposito ha pronto un emendamento per chiedere di dirottarne almeno il 50% dei fondi in Piemonte

Sarà di 521 milioni di euro lo stanziamento del Governo per riqualificare la linea ferroviaria che collega Aosta a Chivasso. Una montagna di denaro che dovrà essere speso nel triennio 2014 – 2016. Bisogna fare in fretta, però. Entro il 30 giugno del prossimo anno dovranno essere presentati i progetti. Altrimenti i finanziamenti andranno altrove.

Ad annunciarlo è stato ieri mattina a Ivrea, il vice presidente della Commissione trasporti Stefano Esposito: «Con una cifra così – dice il parlamentare Pd – si potranno risolvere problemi decennali».

Regione assente

C’è, a dire il vero, un ostacolo da superare. Almeno per quanto concerne la parte piemontese della linea. Lo stanziamento, infatti, è garantito soltanto alla Regione Valle d’Aosta, ma Esposito ha pronto un emendamento per chiedere alla Commissione trasporti di dirottarne il 50% din Piemonte. Peccato che nell’incontro che si è tenuto ieri a Ivrea non ci fossero rappresentanti della giunta Cota. C’erano, invece, molti sindaci, Confindustria Canavese, la Provincia e i rappresentati dei Comitati dei pendolari.

Della Regione (così come delle Ferrovie) nemmeno l’ombra. Un’assenza che è stata interpretata come un segnale di disinteresse. Dice il sindaco di Ivrea Carlo Della Pepa: «Farò pressioni sulla Regione. Abbiamo un’opportunità che non dobbiamo lasciarci sfuggire». Critico, invece, Alberto Avetta, assessore alla Viabilità in Provincia: «Evidentemente questa fetta di Piemonte non interessa».

Da decenni si sprecano i progetti di rilancio di questa tratta, tra le più antiche d’Italia e che con i suoi 5 mila pendolari al giorno è una delle più trafficate del Torinese.

Il raddoppio tanto atteso

È dagli anni Ottanta che si parla di un raddoppio tra Ivrea e Chivasso. Il sogno è sempre stato di costruire una metropolitana veloce che collegasse rapidamente l’ex città dell’Olivetti al capoluogo piemontese. Oggi, invece, quando va bene i convogli impiegano almeno un’ora. Ed è dal 2006 che si parla di elettrificazione tra Aosta e Ivrea (il tratto fino a Chivasso è stato già elettrificato). I valdostani, invece, puntano ai treni bimodali, convogli capaci di muoversi con o senza elettricità. Ne hanno già acquistati 5, utilizzato i fondi – quasi 50 milioni – che anni fa erano stati stanziati per realizzare la «lunetta» di Chivasso, il passante ferroviario mai costruito. Resta aperto il problema dei troppi passaggi a livello tra Ivrea e Chivasso: sono 32.