Comunicato congiunto dei Candidati alla Segreteria Provinciale

I candidati alla Segreteria Provinciale di Torino, dopo un incontro di confronto, svoltosi nell’intento unanime di superare la fase congressuale del PD torinese e di avviare un nuovo corso politico del partito, hanno condiviso le seguenti determinazioni:

Sulla vicenda legata ai fatti del Circolo di Barriera di Milano, approvano la nomina formale di una figura di garanzia che assuma immediatamente la guida politica del Circolo, con il compito di verificare il tesseramento, ricostruire le condizioni di agibilità politica di tutti gli iscritti e accompagnare lo stesso Circolo al rinnovo di tutti gli organismi dirigenti.

Rispetto al principio del riequilibrio proporzionale e a quello di maggioranza:

Corgiat, Franceschini Beghini e Altamura riconoscono la vittoria congressuale di Fabrizio Morri ed il suo diritto ad avere una maggioranza all’interno dell’assemblea.

Morri riconosce che questa vittoria è numericamente definita dalla percentuale dei voti ottenuti che stabiliscono il 50,69% a Morri e il 49,31% complessivamente alle minoranze.

Tutti i candidati riconoscono che il riequilibrio proporzionale è un principio acquisito e condiviso.

Tutti i candidati convengono, al fine di garantire al Segretario una maggioranza certa, che l’Assemblea Provinciale sia integrata come membri di diritto dei soggetti di cui all’articolo 18, comma 10 dello statuto regionale piemontese, ovvero dei dieci componenti la nuova Segreteria Provinciale.

Rispetto agli organismi di garanzia, le parti convengono:

che gli incarichi di garanzia apicali, Presidente dell’Assemblea e Presidente del Collegio dei Garanti, siano espressi nominalmente della minoranza e condivisi dalla maggioranza.

che il Tesoriere sia indicato in maniera condivisa da parte della maggioranza e della minoranza e sia eletto dall’assemblea con la più ampia condivisione.

che gli uffici collegiali di garanzia, Ufficio di Presidenza e Ufficio di Tesoreria, abbiano composizione paritaria tra maggioranza e minoranza.

Si conviene inoltre che nella prima convocazione dall’assemblea provinciale sia inserito all’ordine del giorno un provvedimento che istituisca un’apposita commissione con il compito di svolgere verifiche sul tesseramento 2012-2013 e proposte per il nuovo tesseramento 2014.

Nell’intendimento comune, la convergenza politica raggiunta determina anche il superamento dei contenziosi regolamentari proposti dai candidati provinciali ad ogni livello e auspica che un rinnovato clima di costruzione condivisa nel Partito solleciti anche gli altri ricorrenti a permettere che il Congresso Provinciale si possa definitivamente considerare concluso.

Questo incontro, conclusosi con la soddisfazione delle parti in confronto, rilancia l’azione della Federazione Provinciale del Partito Democratico di Torino e gli permette di recuperare velocemente nella propria agenda politica discussioni non più rinviabili, come quella sulla nascita della Città Metropolitana, sulla crisi produttiva e dei consumi che mette in ginocchio aziende ed esercenti e alimenta disoccupazione e crisi sociale, sul dramma del lavoro dei giovani, sui progetti di sviluppo e trasformazione delle aree urbane, sul sostegno alle azioni culturali, sui servizi e la loro ottimizzazione, sul tema della mobilità e dei trasporti, sulla difesa del welfare e delle fasce più deboli della nostra società.

 

Torino, 13 novembre 2013

 

 

Alessandro Altamura

Aldo Corgiat

Matteo Franceschini Beghini

Fabrizio Morri