Ferrovie, al Canavese neppure le briciole

Giampiero Maggio – LaStampa

Spariscono i soldi, almeno 250 milioni di euro, destinati alla riqualificazione della tratta ferroviaria Ivrea – Chivasso – Torino.

È il denaro che faceva parte del pacchetto complessivo di 521 milioni inserito all’interno del decreto del fare per il miglioramento della linea Aosta – Torino. Se da un lato, però, i finanziamenti sono stati garantiti alla Vallée (circa 300 milioni che serviranno per la realizzazione di una galleria, a Montjovet), la stessa cosa non si può dire per la parte piemontese. La denuncia arriva da Stefano Esposito, parlamentare Pd e vicepresidente della Commissione trasporti per il Senato.

La Regione è assente

«Il ministero – tuona Esposito – ha condotto un’operazione illegittima e truffaldina». C’è, poi, la totale assenza della Regione Piemonte nella partita per accedere al cospicuo finanziamento. E la frittata, così, è completa. Il sindaco di Ivrea, Carlo Della Pepa è tranchant: «Abbiamo sollecitato più volte Barbara Bonino, assessore regionale competente, ad informarci sull’evoluzione della trattativa, ma abbiamo trovato soltanto silenzio. Un’assenza inconcepibile».

Per capire meglio questa storia, però, bisogna fare qualche passo indietro. All’inizio di novembre si scopre che all’interno del decreto del Fare (in una precisa tabella, la E) finiscono una serie di opere infrastrutturali da finanziare nel triennio 2014-16. C’è anche la linea ferroviaria Aosta – Torino e il contributo è enorme: 521 milioni. Si muove Esposito, si muove il territorio canavesano che gravita sulla tratta, si muovono i Comitati dei pendolari. Tutti pensano ad un’opportunità da cogliere al volo. I soldi, però, finiscono in capo alla Valle d’Aosta. E allora Esposito presenta un emendamento per dividere in parti uguali quel pacchetto tra Vallé e Piemonte. L’emendamento, però, viene bocciato.

Soldi alla rete ferroviaria

E pochi giorni fa si scopre che la dicitura sulle somme da destinare a Rfi è stata modificata dai funzionari del Ministero: quei 521 milioni serviranno per il miglioramento della rete ferroviaria in genere, Piemonte e Vallée non vengono neppure citate.

«Peccato – spiega Esposito – che la sostanza non cambia, perché il punto 5 dell’articolo di legge 18 comma 2 destina quel denaro, nello specifico, alla riqualificazione della linea Piemonte – Valle d’Aosta. La legge di riferimento non si può cambiare».

E adesso? Resta l’impasse, anche se la Vallée è certa di ottenere gli oltre 300 milioni che le serviranno per costruire la galleria di Montjovet.

Il Canavese insiste

Il territorio canavesano invita le istituzioni ad andare avanti. Paolo Billia, direttore di Confindustria: «Abbiamo una rete ferroviaria che penalizza le nostre aziende». Alberto Avetta, assessore provinciale ai Trasporti: «Noi mettiamo a disposizione la nostra struttura per i progetti da rendere immediatamente cantierabili».

Anche perché, qualora il denaro arrivasse, bisogna presentare l’elenco delle opere da realizzare entro giugno 2014. A proposito di opere, Luigi Ricca, sindaco di Bollengo, invita all’autocritica: «Siamo tutti d’accordo, come sindaci, sui progetti da realizzare? Non vorrei che si perdesse troppo tempo. Muoviamoci». Resta, però, il silenzio della Regione: «E al momento – chiosa Esposito – non disponiamo della copertura politica regionale per affrontare questa battaglia».