UN BONIFICO IL GIORNO DELLE DIMISSIONI? DA DEGIACOMI COMPORTAMENTO MOLTO GRAVE: GIUNTA E MAGISTRATURA FACCIANO CHIAREZZA

La vicenda che leggiamo da settimane su quanto sarebbe accaduto al Museo A come Ambiente – questione di competenza del Consiglio comunale di Torino – mi ha riportato alle discussioni avute con l’ex direttore Carlo De Giacomi quando il sottoscritto era capogruppo dei DS in Provincia di Torino. Ora, senza voler entrare nel merito di tutti gli aspetti di questa vicenda, tuttavia, lascia sconcertati leggere che Degiacomi, il giorno stesso in cui si è dimesso da direttore del Museo, avrebbe effettuato un bonifico di 17mila euro, a favore suo e dei suoi familiari dipendenti del Museo per il pagamento di vecchi rimborsi, dal conto corrente del Museo, conto che sembrerebbe essere stato già in rosso di 50mila euro (ma di ciò non ho le prove).

Ora, se una cosa del genere l’avesse fatta un qualsiasi esponente politico o un membro del consiglio di amministrazione di una società partecipata, sarebbe scattata l’implacabile gogna pubblica. In un momento in cui siamo tutti chiamati a gestire in modo oculato le risorse pubbliche e a risparmiare, mi chiedo se una persona che si è resa responsabile di un fatto così grave possa essere considerata attendibile nelle sue denunce relative a quanto sarebbe avvenuto nel Museo da lui diretto.

Auspico un immediato intervento dell’autorità giudiziaria per fare chiarezza su fatti che gettano discredito sull’intera pubblica amministrazione, e chiedo alla Giunta comunale di confermare o smentire quanto apparso sui giornali relativamente al bonifico e alla situazione contabile del conto corrente del Museo.