Risoluzione relativa le problematiche relative alle nuove modalità di risarcimento assicurativo dei danni occorsi ai veicoli in caso di incidente

ai sensi dell’articolo 50, comma 2, del Regolamento, a conclusione dell’esame dell’affare assegnato sulle problematiche relative alle nuove modalita` di risarcimento assicurativo dei danni occorsi ai veicoli in caso di incidente

 

Le Commissioni riunite,

premesso che:

il Governo ha recentemente adottato il decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, recante interventi urgenti di avvio del piano «Destinazione Italia», per il contenimento delle tariffe elettriche e del gas, per la riduzione dei premi RC-Auto, per l’internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonche´ misure per la realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015;

il disegno di legge di conversione del suddetto decreto-legge e` attualmente all’esame delle Commissioni riunite VI Finanze e X Attivita` produttive della Camera dei deputati (Atto Camera n. 1920);

l’articolo 8 (Disposizioni in materia di assicurazione r.c. auto) del decreto-legge apporta, tra le altre, modificazioni al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, recante il codice delle assicurazioni private;

in particolare, il comma 1 del richiamato articolo 8 inserisce all’interno del decreto legislativo n. 209 del 2005, con la lettera d), il nuovo articolo 147-bis (Risarcimento in forma specifica) e con la successiva lettera f), il nuovo articolo 150-ter (Divieto di cessione del diritto al risarcimento):

rilevato che:

il nuovo articolo 147-bis, in caso di incidente, condiziona in modo ingiustificato il danneggiato, imponendogli di fatto di accettare il risarcimento «in forma specifica», vale a dire far riparare il veicolo incidentato esclusivamente dalle officine di carrozzeria convenzionate con l’assicurazione;

in caso di ricorso da parte dell’automobilista che ha subito il danno ad altre officine, l’assicurazione sarebbe tenuta infatti a risarcire solamente l’importo stabilito per la riparazione presso le officine convenzionate, pregiudicando

il diritto a ricorrere a una propria officina di fiducia;

il nuovo articolo 150-ter introduce, senza alcuna motivazione, la facolta` per l’assicurazione di prevedere, all’atto della stipula del contratto di assicurazione medesima e in occasione delle scadenze successive, che il diritto al risarcimento dei danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti non sia cedibile a terzi senza il consenso dell’assicuratore tenuto al risarcimento;

considerato che:

tali disposizioni ledono in maniera ingiustificata la liberta` di scelta dei consumatori, impedendo loro di esercitare l’opzione sia di essere risarciti in denaro e di farsi riparare l’auto dalla propria officina di fiducia, sia di cedere il credito del risarcimento assicurativo al proprio carrozziere, affinche´ quest’ultimo possa effettuare la riparazione;

questa limitazione danneggia pesantemente i consumatori e avvantaggia in maniera sproporzionata le imprese di assicurazione, in quanto e` previsto che il risarcimento non possa comunque superare l’ammontare dei costi di riparazione stabiliti unilateralmente dall’assicurazione d’intesa con le officine convenzionate;

le norme richiamate avrebbero l’effetto di estromettere dal mercato molte migliaia di imprese di autoriparazione, che hanno scelto come strategia di mercato di rimanere indipendenti dalle compagnie di assicurazione;

le stesse disposizioni creano un evidente conflitto di interesse a carico delle imprese di assicurazione che, per legge, sono obbligate a risarcire il danno e non ad occuparsi direttamente della riparazione;

in questo modo, anziche´ incentivare la liberalizzazione del settore, si tende a restringere la concorrenza, in quanto si indirizza tutto il mercato della riparazione verso le carrozzerie convenzionate, aggirando di fatto la logica del libero mercato e mettendo cosı` in crisi moltissime piccole imprese, senza che a cio` corrisponda alcun vantaggio per i consumatori, che risultano invece fortemente penalizzati;

rilevando altresı` che:

l’imposizione di fatto del risarcimento in forma specifica ai danneggiati presenta margini di incostituzionalita`, in quanto sembrerebbe aggirare la sentenza della Corte costituzionale n. 180 del 19 giugno 2009, la quale ha ribadito che il sistema del risarcimento diretto e` facoltativo e che pertanto non puo` e non deve essere considerato o utilizzato come se fosse «obbligatorio», ma solo alternativo rispetto al sistema tradizionale (risarcimento corrisposto dalla compagnia del responsabile);

impegnano il Governo

ad adottare, per quanto di propria competenza, ogni iniziativa idonea a correggere le suddette norme, ripristinando l’effettiva liberta` di scelta dei soggetti danneggiati tra risarcimento per equivalente e risarcimento in forma specifica, nonche´ la possibilita` di cedere a terzi il diritto al risarcimento dei danni anche senza il consenso dell’assicuratore.