MANIFESTAZIONE PACIFICA? SPERIAMO SIA LA VOLTA BUONA

Gli organizzatori della manifestazione No Tav di sabato prossimo hanno annunciato che sarà una “manifestazione pacifica”. Questa è una buona notizia, e speriamo davvero di non vedere all’opera i soliti professionisti del disordine.

Quello che, però, mi auguro sinceramente è che questa manifestazione segni davvero una svolta nelle modalità di azione dei contestatori della TAV e che Perino e c. finalmente abbandonino ogni contiguità con i gruppi violenti e ogni ambiguità di pensiero e di azione. Altrimenti ci ritroveremmo in presenza di un collaudato copione, secondo cui i No Tav decidono quando sfilare pacificamente e quando lasciare il campo agli antagonisti.

Detto ciò, bisogna ricordare che la manifestazione di sabato non è l’ennesima iniziativa di protesta contro la Torino-Lione, ma lo scopo è solidarizzare con i No Tav arrestati e accusati di terrorismo, e, quindi, contestare le decisioni della Procura. Se si vuole davvero essere ‘pacifici’ bisogna prendere le distanze dai violenti e non solidarizzare con questi ultimi. Se si vuole davvero essere ‘pacifici’ si rispetta l’operato della magistratura e il principio di legalità. Se si vuole davvero essere ‘pacifici’, e se si è convinti in buona fede che gli arrestati sono innocenti, allora si isolano coloro che liberamente si aggirano intorno a Chiomonte e attaccano il cantiere, trovando poi sicure retrovie in qualche casamatta valsusina o in qualche locale della zona. Sabato, probabilmente. avremo risposta a questi dubbi.