UNA PISTA DI GUIDA SICURA BLOCCA LA TAV. SMETTIAMOLA DI RENDERCI RIDICOLI

Il progetto definitivo della Torino-Lione, il cui iter doveva terminare entro il 30 settembre, come da impegni assunti dal Ministro Lupi e da tutti gli attori interessati all’opera, è attualmente bloccato e c’è il rischio concreto di non riuscire a rispettare il cronoprogramma. Questo perché tra Ltf, gli uffici della Regione, il ministero dell’Ambiente e quello delle Infrastrutture, non si riesce a giungere a un accordo sulla nuova collocazione della pista di guida sicura che necessita di essere trasferita da Susa.
Ma ci rendiamo conto che così facendo il progetto della nuova linea ferroviaria rischia di non essere pronto, di non arrivare sul tavolo del Cipe e, quindi, di far saltare tutte le successive scadenze, dalla costituzione del nuovo soggetto promotore all’individuazione del direttore generale e del direttore finanziario? Qualora tutto ciò avvenisse, sarebbe un’ulteriore figuraccia internazionale dell’Italia e un nuovo capitolo negativo nei rapporti con la Francia. Ma è mai possibile che, dopo tutto quanto è successo e continua a succedere intorno alla Tav, non si riesca a comprendere che le istituzioni devono operare in modo preciso, attento e puntuale, senza ritardi e senza approssimazioni? La posta in gioco è troppo alta e non può essere lasciata nelle mani di un gruppo di burocratici che, grazie ai loro cavilli, riescono a far sì che una pista di guida sicura si trasformi nel blocco di un’opera strategica internazionale.
Pertanto, chiedo al Presidente Chiamparino di assumere tutte le iniziative necessarie, richiamando alle loro responsabilità tutti i soggetti istituzionali interessati, a cominciare dalla struttura regionale che ha non poche responsabilità sulla vicenda. Questa mattina ho espresso le mie preoccupazioni all’Assessore Balocco e all’ing. Ercole Incalza, che mi ha comunicato che convocherà urgentemente una riunione tra il ministero dell’Ambiente e quello delle Infrastrutture. Smettiamola, per favore, di renderci ridicoli e prestiamo attenzione alle scadenze che devono essere rispettate.