DOPO LA RIVENDICAZIONE DEI 4 NO TAV IMPUTATI SI CHIEDA SCUSA AI MAGISTRATI DI TORINO”

Oggi i quattro No Tav imputati per l’assalto al cantiere di Chiomonte del
maggio del 2013 hanno ammesso di aver preso parte a quell’azione violenta, l’hanno pienamente rivendicata affermando che quel tipo di azione potrà essere reiterata da altri.Questo significa che i magistrati della Procura di Torino non si erano inventati nulla e che non vi era alcuna operazione di criminalizzazione del movimento No Tav. Le dichiarazioni spontanee dei quattro No Tav pongono finalmente termine al castello di mistificazioni costruito da
chi ha sempre voluto far passare i No Tav come valligiani nonviolenti,
rifiutando di riconoscere l’esistenza di frange pericolose e fanatiche. Ora mi
aspetto che coloro che per mesi e mesi hanno ricoperto di insulti, minacce e fango l’ex Procuratore Capo Caselli e i magistrati Padalino e Rinaudo chiedano almeno scusa. Poco importa che il reato imputato sia quello di terrorismo o quello di
tentato omicidio. Ciò che conta è che finalmente nessuno potrà dire che le
violenze erano colpa delle forze dell’ordine o di chi sostiene democraticamente la realizzazione della Torino-Lione.