I POLIZIOTTI HANNO DIFESO IL DIRITTO DI MANIFESTARE DELLA FIOM, LANDINI NON DIFENDA I PROFESSIONISTI DELLA VIOLENZA

Come annunciato e quindi facilmente prevedibile, i professionisti del disordine e della violenza, capitanati dagli antagonisti di Askatasuna, hanno utilizzato, come nella loro abitudine, una manifestazione democratica, quella della Fiom, per attaccare le forze ordine con sassi, biglie e bombe carta. A Torino, purtroppo, questo è un copione a cui ci siamo abituati, anche se auspico che non ci si rassegni alla sua perenne ripetizione. Sorprende che il Segretario nazionale della Fiom e l’On. Airaudo, anziché prendere le distanze in maniera netta da chi ha macchiato la manifestazione del proprio sindacato, preferiscano accusare la polizia – a cui va la mia totale solidarietà, conoscendo la qualità e la professionalità del Questore e dei suoi uomini – arrivando ad adombrare addirittura disegni repressivi da parte del Governo dietro alla legittima azione delle forze ordine, che altro non hanno fatto se non difendere la legalità e tutelare il diritto della Fiom a manifestare. Evidentemente se gli antagonisti non riescono a perdere occasione per scontrarsi con chi rappresenta lo Stato, Landini e c. non riescono a rinunciare all’obsoleto complesso del complotto.
Invito, pertanto, i vertici nazionali e locali della Fiom a non incorrere nell’errore di legittimare il teppismo politico rappresentato dai 200 facinorosi che
abbiamo visto all’opera questa mattina in piazza Castello e che sono gli stessi che utilizzano questi metodi al cantiere tav di Chiomonte, ai cortei del 1 Maggio e in qualunque occasione di piazza.