ANCORA RITARDI BUROCRATICI SUL PROGETTO DEFINITIVO CHE GIACE AL MINISTRO DELL’AMBIENTE E IL CIPE NON POTRÀ APPROVARLO ENTRO L’ANNO. I MINISTRI GALLETTI E LUPI PRETENDANO DAI BUROCRATI CHE FACCIANO IL LORO LAVORO

I veri avversari della Torino-Lione stanno a Roma e non in Val di Susa. Purtroppo siamo di fronte a una nuova conferma di questa verità. Basta chiedersi: che fine ha fatto il progetto definitivo della Torino-Lione, che dovrebbe essere portato all’approvazione del Cipe entro  fine anno come più volte annunciato, non da me che sono uno dei tanti peones parlamentari, ma dal ministro delle Infrastrutture Lupi? Giace serenamente e irresponsabilmente negli uffici del ministero dell’Ambiente, vittima  di qualche burocrate che, a spregio di quanto avviene fuori dalle sue stanze e nonostante il lauto stipendio, se ne infischia degli impegni assunti dal nostro Paese.

Voglio ricordare che il progetto definitivo doveva essere trasmesso al ministero delle Infrastrutture prima il 30 settembre, poi il 15 ottobre, poi il 30 ottobre, poi ancora il 15 novembre, quindi il 30 novembre e così, da ritardo in ritardo, siamo arrivati all’11 dicembre. Nessuna delle date indicate è stata rispettata e ancora una volta mi tocca denunciare l’incapacità della burocrazia romana che non riesce a comprendere la rilevanza di questa grande infrastruttura, le responsabilità che l’Italia ha nei confronti dell’Ue e come la Torino-Lione non sia una semplice ferrovia, ma un’occasione di riscatto per l’intero Paese che può finalmente dimostrare a tutti la propria serietà nel rispettare tempi e costi. Un’occasione per far comprendere che è finita l’epoca dell’italian job, che ci vedeva maestri nell’annunciare opere, iniziarle e non finirle.

Pertanto, chiedo al ministro Galletti, con il quale non sono ancora riuscito parlare essendo in missione a Lima, se pensa che questa situazione possa essere ulteriormente tollerata e chiedo al ministro Lupi se può accettare che gli impegni da lui assunti pubblicamente possano venire disattesi a causa di una struttura di burocrati che fanno gli affari loro, senza connessione con la realtà e le sue urgenze. Il ministro Lupi si è sempre impegnato con determinazione in prima persona sulla realizzazione della Torino-Lione, e non è tollerabile che qualche burocrate si possa ritenere libero di non rispettare le indicazioni del Governo.

Alla luce di quanto esposto, mi pare evidente che sia alquanto improbabile che in occasione dell’ultima riunione del Cipe del 2014 si possa approvare il progetto definitivo: ancora una volta si verrà meno agli impegni assunti e ancora una volta si darà soddisfazione e argomentazioni a coloro che avversano la Tav.