Armistizio su Atac “Azienda unica dei trasporti Comune-Regione”

CECILIA GENTILE – Repubblica
IL PRIMO risultato è stato sgomberare il campo dalle ipotesi di privatizzazione, il fantasma che in questi giorni ha terrorizzato i conducenti Atac. Un fantasma così invadente che durante l’incontro di ieri pomeriggio in Campidoglio tra confederali, sindaco Marino, assessore Esposito e direttore generale di Atac Micheli, i lavoratori sono tornati in piazza con fischietti e striscioni urlando “ no alla privatizzazione”.
Il secondo risultato è stato un canovaccio su cui lavorare, cioè la proposta presentata da Cgil, Cisl e Uil di un’azienda unica regionale dei trasporti che metta insieme Atac, Cotral e Ferrovie dello Stato. «Un incontro positivo — lo definisce Esposito — Abbiamo cominciato a mettere i piedi nel piatto, ma c’è la necessità di avere la Regione al tavolo per valutare la proposta di azienda unica regionale. Io ho qualche dubbio che questa operazione si possa fare, però il clima è positivo». Esposito ha spiegato le prossime tappe: «Ci siamo riaggiornati a settembre. In questi giorni cercherò la Regione e Ferrovie dello Stato che non è una mucca da mungere, lavora in termini privatistici e se investe si aspetta dei rientri». «Adesso la palla sta al Comune — dice Alessandro Capitani, segretario Filt Cgil Roma e Lazio — ci dovranno dare una risposta ». Le premesse dell’incontro non erano per niente buone. «Siamo pronti anche allo sciopero qualora ci venissero fatte proposte irricevibili », diceva Alberto Civica, segretario della Uil di Roma e Lazio entrando in Campidoglio. «Evidentemente qualcosa non ha funzionato dopo l’accordo del 17 luglio — riprende Capitani — noi abbiamo firmato quell’accordo sulla produttività perché il Consiglio comunale aveva votato l’affidamento in house di Atac fino al 2019, data di liberalizzazione prevista dall’Europa. Poi il sindaco, parlando di un partner privato, ha rimesso in discussione tutto. Per fortuna ha chiarito che non intende privatizzare ».
«Non c’è stato alcun passo indietro, l’accordo resta e speriamo che cominci a dare i suoi frutti a partire da lunedì — conferma anche l’assessore — Ai sindacati va riconosciuto che hanno realizzato una cosa non semplice, per cui si pagano anche dei prezzi con il populismo imperante. I confederali hanno già fatto uno sforzo gigantesco nel raggiungere l’accordo del 17 luglio, un vero punto di svolta che entrerà in vigore tra poco ».
«Il confronto ha sgomberato il campo dalle ipotesi di privatizzazione di Atac», sottolinea anche il segretario della Cisl Roma e Lazio, Mario Bertone. Impressione positiva anche per Claudio Di Berardino, segretario Cgil Roma e Lazio: «Dalle cose che abbiamo ascoltato c’è l’impegno di verificare la fattibilità della nostra proposta. Il Comune, da parte sua, non ha messo in campo proposte alternative, quindi ora il tema è capire se questo lavoro che dovranno fare con Regione o Ferrovie determinerà avanzamenti: a quel punto li valuteremo».
Un armistizio, dunque, in attesa di aggiornarsi a settembre. Nel frattempo l’Usb ha proclamato sciopero per venerdì 7 agosto, dalle 08.30 alle 12.30 «per difendere il diritto ad un servizio pubblico ed efficiente, contro la privatizzazione di Atac».