L’assessore invita l’autista ribelle “Come faccio? Non ho la cravatta”

Giovanna Vitale – Repubblica
«VABBÈ fa niente», taglia corto il neo-assessore, «io vorrei incontrarti, vieni domani da me, in Senato, con giacca e cravatta ». L’autista dell’Atac si fa prendere dal panico. «E dove le trovo giacca e cravatta? Io non le ho…». «Beh», replica Esposito sempre più divertito, «ma non hai qualcuno che te le può prestare? Dai, ti aspetto alle 10».
È fatto così il senatore dem prestato al Campidoglio. Tutto azione e zero formalità. Aveva detto che avrebbe parlato con l’autore della video-denuncia sulle pessime condizioni di lavoro, poi sanzionato con durezza da Atac? E l’ha fatto. Subito. Direttamente. Senza affidarsi ai canali ufficiali, che chissà quanto tempo gli avrebbero fatto perdere. Il mattino dopo, cioè ieri, Rosso si è presentato a Palazzo Madama: completo blu, cravatta lilla e immancabile orecchino. Un’oretta di colloquio in cui l’autista «ha ammesso di avere sbagliato», riassume Esposito, «così come secondo me l’Atac ha esagerato nella punizione. Gli ho chiesto di inviarmi una lettera in cui riconosce di avere violato le regole, io con quella mi presenterò dai vertici dell’azienda e vedremo di risolvere la questione. È un bravo ragazzo e tiene all’Atac ». Punta a tre giorni di sospensione, non di più, l’assessore. «Non ha mica ucciso nessuno, né divulgato dati sensibili. E poi, diciamocela tutta, non ha nemmeno detto cose sbagliate ». Com’è finita? Con un selfie pubblicato su Facebook. Ma, almeno per adesso, la sanzione resta.