Aprire confronto con UNCI per contrastare gli atteggiamenti intimidatori sul web

Apprendo dall’Unci, sindacato nazionale cronisti italiani, che un cronista, che vive sotto scorta per aver denunciato con le sue inchieste la mafia di Ragusa, ha subìto l’ennesima minaccia di morte dai clan attraverso Facebook. Oltre ad esprimere a nome di tutto il Pd solidarietà al giornalista Paolo Borrometi, auspico un confronto con l’Unci per conoscere la proposta del sindacato di categoria su come contrastare le minacce, le diffamazioni e le ingiurie fatte nei confronti dei giornalisti attraverso i social network.  Ritengo che il web sia diventato ormai un luogo virtuale pericoloso in cui l’ostentazione della minaccia da parte della criminalità organizzata sia un vessillo per affermare la propria forza.
Proprio per questo non si devono tollerare atteggiamenti intimidatori 2.0 nei confronti di chi combatte, con una penna, il malaffare.