Caos sosta selvaggia Delrio “richiama” l’assessore Esposito

Cecilia Gentile – Repubblica
Caro Stefano, mi spieghi perché i romani parcheggiano sulle corsie preferenziali costantemente ed impunemente? Dai tu una svolta…buona». Così il ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio su Twitter, rivolgendosi al neo assessore ai Trasporti Esposito. Il quale, lungi dal prendersela, ha risposto prontamente: «Esiste un problema di inciviltà, ma l’assenza dei controlli aiuta queste pratiche. Mio compito cambiare questoandazzo».

Rincara la dose il Codacons: «Evidentemente il ministro Delrio non sa che Roma è la capitale mondiale del parcheggio selvaggio – afferma il presidente Carlo Rienzi – Le auto non stanno soltanto sulle preferenziali, ma occupano marciapiedi, aiuole, stazionano in doppia e perfino terza fila. Questo avviene non solo a causa dell’inciviltà degli automobilisti, ma anche e soprattutto perché le istituzioni hanno educato in tal senso i cittadini, attraverso una totale assenza di controlli e forme di repressione ». Esposito qualche idea per «cambiare questo andazzo» ce l’ha: «Repressione, potenziamento delle preferenziali e campagna di comunicazione», dice. «La repressione ci vuole, anche se qualcuno mi darà dello sceriffo. All’assessore alla Legalità Sabella, che ho appena incontrato, ho chiesto un nucleo di 100 vigili dedicati, da utilizzare esclusivamente per il presidio delle preferenziali e i controlli a bordo dei mezzi pubblici per contrastare l’evasione. Non solo multe, ci vogliono anche i carroattrezzi pronti a intervenire, a portare via subito l’auto. È così che si scoraggia parcheggio selvaggio, anche se è anche importante informare i cittadini, dunque la campagna di comunicazione ». Non l’ha preso come un’intrusione Esposito l’intervento di Delrio. Anzi: «Bene ha fatto il ministro a porre il problema. L’ho accolto con grandissimo piacere, ben vengano le provocazioni di merito».
D’altra parte il ministro non è nuovo a queste “provocazioni”. «Lui è un ciclista – ricorda Esposito – ed una volta su Twitter ha protestato perché a Roma non ci sono le piste ciclabili. “Perchè devo rischiare la vita per andare in bicicletta a Roma?”, scrisse». L’inciviltà degli automobilisti non riguarda solo le corsie preferenziali, ma anche le piste ciclabili, dove le macchine vengono costantemente e impunemente parcheggiate. Per contrastare il fenomeno un piano Esposito dice di non averlo ancora, anche se riconosce alle ciclabili «la stessa dignità delle altre infrastrutture».
Per quanto riguarda l’implementazione delle corsie preferenziali, ancora ferme a 100 chilometri su 5000 di arterie principali, la battaglia si annuncia lunga e difficile. «Mi hanno presentato varie ipotesi – racconta l’assessore – comprese le corsie preferenziali a tempo, inserite nel Pgtu, il piano generale del traffico urbano. Ma sulle corsie a tempo ci vuole un operatore che controlli, altrimenti l’utilizzo della tecnologia, ma quella costa».
La realizzazione di corsie preferenziali a Roma va a passo di lumaca per il timore trasversale comune a tutte le giunte di diventare impopolari tra gli automobilisti, privati di posti auto per la sosta. «Io non ho certo il problema dell’impopolarità», dice Esposito, che per le sue posizioni a favore della Tav è stato anche minacciato.