Trasporti, idea Giubileo “Cento bus in prestito dalle regioni del Nord”

MAURO FAVALE – Repubblica
L’assessore Stefano Esposito la definisce «solidarietà istituzionale». Dietro la formula, però, si nasconde un’operazione che nei prossimi mesi, in occasione dell’inizio dell’Anno Santo e per circa un anno, potrebbe far circolare in città tra i 70 e i 100 bus della Gtt, la municipalizzata dei trasporti torinese, dell’Atm, quella di Milano, della bolognese Tper, della Trieste trasporti. Ognuno col suo logo e il simbolo del Giubileo.
«In questo modo si coniugherebbero visibilità e, appunto, solidarietà tra istituzioni». Già, perché Roma in queste settimane è alla disperata ricerca di una soluzione che consenta di affrontare, soprattutto dal punto di vista dei trasporti, l’afflusso dei pellegrini attesi in città da dicembre.
Le strade che si stanno percorrendo sono varie, alla luce dei ritardi provocati dalla gara per i 700 nuovi bus ancora deserta e prorogata già due volte. A settembre dovrebbe chiudersi ma, se anche tutto andasse per il verso giusto (attualmente non ci sono candidati, ha spiegato lo stesso Esposito), i primi 100 nuovi mezzi alimentati a diesel, lunghi 12 e 18 metri, non sarebbero su strada prima di marzo.
E nel frattempo? «Proviamo a noleggiarli da alcune grandi città e regioni», spiega il nuovo assessore ai trasporti che della vicenda ha già iniziato a parlare ai suoi colleghi in giro per l’Italia. «Ho sentito la governatrice del Friuli-Venezia Giulia, Debora Serracchiani, e anche gli assessori di Torino e Milano». La reazione alla proposta? «È piaciuta – prosegue- a settembre faremo una verifica».
L’obiettivo è chiedere una quindicina di mezzi a ciascuno (oltre a Torino, Milano, Trieste e Bologna anche Toscana e Veneto) così da far arrivare a Roma un centinaio di autobus più o meno nuovi che potrebbero dare un po’ di ossigeno al trasporto pubblico romano in costante affanno. La particolarità è che ogni bus manterrebbe la “livrea” della propria azienda di appartenenza e, insieme, quella del Giubileo. Costo dell’operazione (non ancora calcolato al centesimo) intorno al milione di euro, presi dalle casse di Atac, per undici mesi di noleggio.
Ma non è questa l’unica soluzione allo studio in queste settimane. Esposito nei giorni scorsi ha sentito per telefono il sindaco di Bari Antonio De Caro che martedì, in conferenza stampa, ha illustrato la ricerca di mercato che l’Amtab (la municipalizzata locale dei trasporti) ha avviato per l’acquisto di autobus usati. Esposito, su indicazione diretta di Ignazio Marino, ha sondato dunque il primo cittadino pugliese per valutare anche questa possibilità: portare a Roma bus immatricolati tra il 2008 e il 2010, così come farà Bari.
La telefonata di Esposito è il frutto di una chiacchierata tra Marino e De Caro di qualche settimana fa, quando i due si sono visti all’udienza papale riservata ai sindaci italiani. È in quell’occasione che Marino si è mostrato interessato al “modello Bari” per i trasporti.
Una soluzione, però, che nonostante il sondaggio, non entusiasma Esposito: «Con tutto il rispetto, penso che Roma non abbia bisogno di autobus usati. Punterei a mezzi nuovi». L’importante, però, è averli a disposizione per l’inizio del Giubileo.