Bus turistici, la rivoluzione di Esposito: «Stangata sui pass, restino fuori dal Gra»

Camilla Mozzetti – IlMessaggero

«Vogliamo davvero una città europea? E allora è giunto il momento di fornirla, avere il coraggio di metter da parte gli spot che vanno soltanto bene per i social network». A Roma i bus turistici non potranno più entrare, dovranno fermarsi fuori dal Grande raccordo. Parola del neo assessore ai Trasporti di Roma Capitale, Stefano Esposito che, lunedì, presenterà la sua rivoluzione per la mobilità pubblica in vista del Giubileo. Una delibera che sarà discussa con tutti i presidenti dei municipi prima ancora che con i membri della giunta Marino e con i consiglieri comunali. «Ma i tempi dovranno essere “torinesi” – puntualizza l’assessore – e non romani». Perché l’apertura dell’Anno Santo è alle porte e il piano dovrà partire entro il 2015. Nella bozza del progetto, in fase di ultimazione, l’assessore Esposito punta a stravolgere il piano dei bus turistici licenziato, lo scorso novembre, dal suo predecessore, Guido Improta. «Si cambia – dice – e non solo a parole». I torpedoni che ogni anno portano in città circa 90mila turisti saranno obbligati a fermarsi lontano dal centro. «L’amministrazione con i tecnici dell’assessorato e quelli dell’Agenzia per la mobilità – prosegue Esposito – sta ultimando una serie d’ipotesi che prevedono la creazione di nuovi stalli vicino alle stazioni ferroviarie». Per arrivare in città i turisti, pertanto, utilizzeranno i collegamenti attraverso il ferro, compresa la metropolitana. «Nessun autobus o navetta – puntualiz za l’assessore – sarà utilizzato perché l’obiettivo è quello di non trovare dei metodi alternativi per complicare ulteriormente la viabilità». Ma dove saranno realizzati questi stalli? È verosimile credere – considerato il progetto per far arrivare agevolmente i turisti a San Pietro o a pizza Venezia – nella creazione di area di sosta poco distanti dalle stazioni ferroviarie di La Rustica, Lunghezza, Ciampino, Giustiniana, Parco Leonardo. Inoltre «Se avremo le risorse sufficienti – argomenta ancora l’assessore – creeremo anche delle agevolazioni per gli autisti e i turisti, come dei piccoli punti ristoro o bagni pubblici a ridosso degli stalli che però dovranno essere muniti di sorveglianza h24». I PERMESSI Chiaramente il costo dei permessi sarà rivisto al ribasso, mentre chi vorrà comunque entrare in città «dovrà pagare cifre ben maggiori rispetto alle attuali, perché non amo – spiega ancora Esposito- la logica del divieto ma è evidente che gli attuali stalli in città vengono utilizzati con un costo irrisorio». Saranno raddoppiati se non triplicati, dunque, i permessi che impongono oggi il pagamento di 200 euro per il giornaliero e 2.800 euro per l’abbonamento annuale. Probabilmente, soggette a modifiche anche le sanzioni previste per i trasgressori, ferme a 500 euro per i bus che attualmente entrano nella Ztl 1 e 2 senza permesso. Maggiore elasticità, invece, Esposito la promette per i bus turistici a due piani «che fanno scoprire le bellezze di Roma senza ingolfare il traffico con la sosta negli stalli» e per il trasporto di turisti con disabilità. «È chiaro specifica – che i gruppi con persone portatrici di handicap potranno accedere in città ma non basterà un disabile a bus per far passare il mezzo». Già pronto a rispondere alle polemiche di chi obietterà la carenza dei servizi basilari proprio nella metropolitana e nei treni regionali e alle inevitabili alzate di scudi che si leveranno dalle associazioni di categoria, il piano sarà difeso a «ogni costo nell’interesse esclusivo di Roma perché è una sfida conclude l’assessore – anche per me ma per rendere la capitale una metropoli europea sulla scia di Parigi e Londra è arrivato il momento di passare dalle parole all’efficienza reale». «Vogliamo davvero una città europea? E allora è giunto il momento di fornirla, avere il coraggio di metter da parte gli spot che vanno soltanto bene per i social network». A Roma i bus turistici non potranno più entrare, dovranno fermarsi fuori dal Grande raccordo. Parola del neo assessore ai Trasporti di Roma Capitale, Stefano Esposito che, lunedì, presenterà la sua rivoluzione per la mobilità pubblica in vista del Giubileo. Una delibera che sarà discussa con tutti i presidenti dei municipi prima ancora che con i membri della giunta Marino e con i consiglieri comunali. «Ma i tempi dovranno essere “torinesi” – puntualizza l’assessore – e non romani». Perché l’apertura dell’Anno Santo è alle porte e il piano dovrà partire entro il 2015. Nella bozza del progetto, in fase di ultimazione, l’assessore Esposito punta a stravolgere il piano dei bus turistici licenziato, lo scorso novembre, dal suo predecessore, Guido Improta. «Si cambia – dice – e non solo a parole». I torpedoni che ogni anno portano in città circa 90mila turisti saranno obbligati a fermarsi lontano dal centro. «L’amministrazione con i tecnici dell’assessorato e quelli dell’Agenzia per la mobilità – prosegue Esposito – sta ultimando una serie d’ipotesi che prevedono la creazione di nuovi stalli vicino alle stazioni ferroviarie». Per arrivare in città i turisti, pertanto, utilizzeranno i collegamenti attraverso il ferro, compresa la metropolitana. «Nessun autobus o navetta – puntualiz za l’assessore – sarà utilizzato perché l’obiettivo è quello di non trovare dei metodi alternativi per complicare ulteriormente la viabilità». Ma dove saranno realizzati questi stalli? È verosimile credere – considerato il progetto per far arrivare agevolmente i turisti a San Pietro o a pizza Venezia – nella creazione di area di sosta poco distanti dalle stazioni ferroviarie di La Rustica, Lunghezza, Ciampino, Giustiniana, Parco Leonardo. Inoltre «Se avremo le risorse sufficienti – argomenta ancora l’assessore – creeremo anche delle agevolazioni per gli autisti e i turisti, come dei piccoli punti ristoro o bagni pubblici a ridosso degli stalli che però dovranno essere muniti di sorveglianza h24». I PERMESSI Chiaramente il costo dei permessi sarà rivisto al ribasso, mentre chi vorrà comunque entrare in città «dovrà pagare cifre ben maggiori rispetto alle attuali, perché non amo – spiega ancora Esposito- la logica del divieto ma è evidente che gli attuali stalli in città vengono utilizzati con un costo irrisorio». Saranno raddoppiati se non triplicati, dunque, i permessi che impongono oggi il pagamento di 200 euro per il giornaliero e 2.800 euro per l’abbonamento annuale. Probabilmente, soggette a modifiche anche le sanzioni previste per i trasgressori, ferme a 500 euro per i bus che attualmente entrano nella Ztl 1 e 2 senza permesso. Maggiore elasticità, invece, Esposito la promette per i bus turistici a due piani «che fanno scoprire le bellezze di Roma senza ingolfare il traffico con la sosta negli stalli» e per il trasporto di turisti con disabilità. «È chiaro specifica – che i gruppi con persone portatrici di handicap potranno accedere in città ma non basterà un disabile a bus per far passare il mezzo». Già pronto a rispondere alle polemiche di chi obietterà la carenza dei servizi basilari proprio nella metropolitana e nei treni regionali e alle inevitabili alzate di scudi che si leveranno dalle associazioni di categoria, il piano sarà difeso a «ogni costo nell’interesse esclusivo di Roma perché è una sfida conclude l’assessore – anche per me ma per rendere la capitale una metropoli europea sulla scia di Parigi e Londra è arrivato il momento di passare dalle parole all’efficienza reale».