Sul caso Tpl denuncia di Esposito “Danno erariale”                            

Lorenzo D’Albergo – Repubblica

Aumenti salariali concessi con troppa leggerezza per un possibile danno erariale da milioni di euro. L’assessore alla Mobilità Stefano Esposito è pronto a portare i premi concessi tra il 2009 e il 2010, in piena era Alemanno, al personale di Atac, Trambus, Metro e Roma Tpl alla Corte dei conti. Per risollevare le sorti del trasporto pubblico capitolino, il senatore Pd è pronto davvero a tutto. Anche a richiamare alle proprie responsabilità chi in passato ha occupato con alterne fortune la sua poltrona. Ieri, con una lettera inviata al sindaco Ignazio Marino, a Regione, Atac e Roma Tpl, il senatore Pd ha fatto il punto sul trattamento economico degli autoferrotramvieri e puntato il dito contro Sergio Marchi, assessore ai Trasporti nella precedente giunta di centrodestra prima dello scoppio del bubbone Parentopoli e di essere sostituito da Antonello Aurigemma. Secondo Esposito, il vecchio delegato alla Mobilità avrebbe causato un grave ammanco alle casse del Comune. Come? Con aumenti salariali a pioggia, premi che sarebbero stati concessi senza avere la certezza della loro sostenibilità e che non sarebbe ro mai stati ratificati con provvedimenti del Campidoglio. «A seguito degli approfondimenti svolti — si legge nella lettera inviata anche al capo dell’avvocatura capitolina — si è pervenuti alla conclusione che le somme derivanti dalla sottoscrizione degli accordi dell’ottobre 2009 (per il personale di Atac, Trambus e Metro) e del gennaio 2010 (Roma Tpl) non fossero dovute». Allora, come annuncia l’attuale delegato alla Mobilità nella missiva, il Comune non potrà far altro che tutelarsi nei confronti di chi al tempo sedeva nella stanza dei bottoni: «Si sta procedendo all’avvio delle procedure cautelative di diffida e messa in mora nei confronti di coloro che all’epoca hanno sottoscritto l’accordo posto a fondamento delle successive erogazioni a favore del personale». E non è esclusa una denuncia per danno erariale alla procura della Corte dei Conti. Sempre che l’avvocatura lo ritenga opportuno. Secondo capitolo: non più gli aumenti, ma il rinnovo del contratto dei dipendenti di Roma Tpl, azienda che gestisce circa il 20 per cento dei bus in città, in particolare le linee di periferia. Per rispettare gli impegni presi con la società — i sindacati continuano a lamentare ritardi nei versamenti degli stipendi e hanno indetto uno sciopero per questa mattina dalle 8.30 alle 12.30.— L’assessore Esposito sembra aver vestito i panni del mediatore: ha richiesto, nel rispetto dei vincoli di bilancio, gli stanziamenti necessari per la copertura dei contratti rinnovati. Poi, con una nota dello scorso 9 giugno, è tornato a bussare alla porta della Regione: servono fondi per evitare altri contenziosi con Roma Tpl.