Esposito “Resto al Pd di Ostia”

FEDERICA ANGELI – Repubblica
SENATORE Esposito, Ostia è stata sciolta per mafia, lascerà il suo incarico di commissario Pd?
«No, resterò».
Cosa resta da fare adesso a Ostia?
«Intanto lo scioglimento per mafia del X municipio conferma quello di cui mi ero reso conto a marzo appena messo piede lì, ovvero che c’era una situazione sociale e dentro la macchina amministrativa fortemente condizionata dalle famiglie criminali. Ostia è stata sciolta per la pervasività e la presenza incombente della mafia, quella delle famiglie Fasciani, Spada e Triassi non per mafia capitale. E non lo dico perché voglio rendere meno grave la situazione politica: il Pd dove ha avuto esponenti coinvolti si assume la responsabilità, Tassone infatti è stato dimesso da me prima ancora dell’arresto ».
Eppure si continua a dire che sia sciolto per Mafia Capitale.
«Chi continua strumentalmente, come i 5 Stelle o la destra, a dire che il X è stato sciolto per Mafia capitale fa il gioco della criminalità. Sono gli stessi che quando chiedi di fare un nome di un clan non lo fa: forse sono soltanto spaventati come i cittadini di Ostia. Resterò per dare una mano anche a loro».
Quale sarà il suo ruolo in questa battaglia?
«Sarà quello di continuare nella ricostruzione del Pd del litorale dove c’è un tessuto sano che va mantenuto. Se i commissari del ministro degli Interni ritenessero utile ascoltarmi io ci sarò. Una cosa la voglio dire però: a Ostia continuerò la battaglia contro le famiglie e contro le finte associazioni antimafia che difendono i clan del X e che ho già denunciato in commissione antimafia. Ecco Ostia va bonificata da questi personaggi che prendono di mira chi lotta contro l’illegalità difendendo le famiglie (in particolare gli Spada a cui sono molto legati). La trovo una situazione surreale, ma così è».
Nessuna difficoltà a portare avanti anche gli altri due suoi gravosi incarichi come senatore in antimafia e assessore alla mobilità di Roma?
«Certo non sarà una passeggiata di salute».
Però per un triplo stipendio si può fare.
«Quello a Ostia è un incarico di partito e dunque volontario e come assessore non prendo nulla. Ho soltanto l’indennità di senatore. Ma qui diventa una colpa anche essere disponibili gratis ».
I bus turistici hanno annunciato blocchi, cosa risponde?
«Io rispondo ai romani: annunciando blocchi sono partiti con il piede sbagliatissimo. Con me non attacca perché non solo non mi spaventano, ma non mi preoccupano proprio. È che forse non mi conoscono: nella mia vita ho affrontato battaglie ben più difficili».
Tipo quella per la legalità a Ostia?
«Beh oggettivamente sì anche perché l’incontro con un sistema di presenza criminale e di mafia grigia (ovvero le finte associazioni antimafia) era una cosa che non mi era mai capitata».