Mai più bus turisti in centro il ticket di mille euro anche dopo il Giubileo

Flavia Fiorentino – CorriereDellaSera

La stangata sui pullman turistici ci sarà – la delibera si discuterà in giunta nei prossimi giorni – e non sarà soltanto una misura straordinaria per decongestionare il centro della città durante il Giubileo, ma un «provvedimento strutturale». E’ questa l’idea del neo assessore ai Trasporti Stefano Esposito che precisa: «La proposta di alzare il ticket giornaliero a mille euro non è per far cassa, sia chiaro. A me non piacciono i divieti e questo è un disincentivo forte. Una scelta che comporterà anche un emendamento sulle multe, che al momento non possono superare i 500 euro. Ma l’approvazione, con tutte le conseguenze, spetta al Consiglio comunale».

L’obiettivo di Esposito è di fare finalmente di Roma una metropoli europea. «A Parigi, a Londra, ma anche a Praga, Berlino o a Barcellona – spiega il pendolare assessore torinese – il turista prende possesso della sua camera di albergo in centro, lascia le valige e va a fare una passeggiata usando le proprie gambe, la metropolitana o il taxi, esclusivamente mezzi pubblici. Da noi invece, il torpedone lo scarica sotto l’hotel e poi lo riprende per scorrazzarlo al ristorante, al museo, alla chiesa. Nella fascia un po’ più alta di turismo, il copione si ripete con il pullman sostituito dai servizi Ncc. Questo non è più pensabile, tutto da rifare». La battaglia sarà lunga, le resistenze durissime: «Quando ho incontrato le associazioni di categoria – racconta ancora Esposito – mi hanno detto tre cose: innanzitutto lei non capisce niente di traffico e di mobilità; affamerà centinaia di famiglie; ucciderà il turismo a Roma. E’ chiaro che ragioniamo esattamente agli antipodi».

Una vera rivoluzione per la capitale, che Esposito, con un pizzico d’ironia, vorrebbe discutere e condividere con chi ha recentemente polemizzato sui suoi giovanili trascorsi calcistici da juventino che cantava «Roma m…». «Vorrei tanto avere il conforto dei tanti opinion leder che si sono espressi in questi giorni – commenta l’assessore – se le loro coscienze non si sono già assopite. Forse questi temi, per i cittadini e la capitale sono più interessanti di quello che facevo io a 16 anni. Mi piacerebbe aprire un dibattito pubblico».Ma intanto non vede l’ora di avviare il suo progetto di tenere fuori i pullman dall’ anello ferroviario e realizzare aree di sosta con bagni pubblici e punti di ristoro, da dove i pellegrini potranno raggiungere San Pietro e dintorni. «Niente autobus, non sostituisco gomma con gomma – precisa – ma dagli “stalli” si dovrà procedere solo su ferro: treni e metropolitane». Su quali saranno gli snodi intorno alla città, ancora non si sa nulla di ufficiale, ma è molto probabile che si tratti di aree adiacenti alle stazioni ferroviarie di La Rustica, Lunghezza, Ciampino, Giustiniana, Parco Leonardo.

I tempi? «Dobbiamo essere pronti per il Giubileo, ma io vorrei fare una specie di sperimentazione prima dell’inizio dell’Anno Santo in modo che eventuali “difetti” si possano correggere». Più elasticità e «benevolenza» da parte di Esposito si registra invece sui bus turistici Trambus a due piani: «a Torino li abbiamo da molto meno tempo di voi e i cittadini li amano». Permessi, inoltre, per raggiungere San Pietro e il centro storico saranno concessi ovviamente anche a chi ha problemi di deambulazione e disabilità. Infine, sull’opportunità di organizzare «percorsi pedonali» per i pellegrini, come ha auspicato monsignor Fisichella, coordinatore del Giubileo per la Santa Sede, conclude: «Sto lavorando a un piano di nuove pedonalizzazioni con l’assessore ai Lavori pubblici Maurizio Pucci, ma anche qui stiamo incontrando molte resistenze, perché dobbiamo sacrificare qualche parcheggio.