Atac, stop di martedì verso la precettazione dei macchinisti ribelli

Lorenzo De Cicco – Il Messaggero Roma

IL PROVVEDIMENTO Precettazione a un passo per lo sciopero dei trasporti di martedì prossimo. All’ultimatum lanciato dal prefetto Franco Gabrielli per evitare che bus e metro si paralizzino proprio nel giorno in cui riapriranno tutte le scuole di Roma, hanno risposto positivamente 6 sigle delle 7 che avevano indetto la protesta. Alla fine solo la resistenza dell’Usb sembra avere convinto il numero uno di Palazzo Valentini ad applicare l’articolo 8 della legge sugli scioperi, la 146 del 1990, quello che prevede il lavoro coatto dei dipendenti. Una soluzione richiesta tré giorni fa dall’Authority. LA TRATTATIVA L’aut-aut del prefetto scadeva alle 14 di ieri. L’Usb, uno dei due sindacati (l’altro è l’Ugl) che ha convocato lo sciopero sulle metro e sui bus gestiti dall’Atac, ha subito fatto capire di non avere intenzione di smobilitare la trincea sindacale: «Lo sciopero poteva essere scongiurato solo se Atac avesse rivisto l’accordo del luglio scorso», quello firmato da tutti principali sindacati e che è già entrato in vigore per i macchinisti. Una condizione che i vertici dell’azienda di via Prenestina hanno già rispedito al mittente più volte. Ecco allora che, secondo Gianfranco De Benedictis dell’Usb, «di fronte alla chiusura totale della dirigenza a ridiscutere il piano industriale non ci resta che confermare lo sciopero». LINEA DURA Alla fine è proprio la posizione intransigente dell’Usb che oggi, salvo colpi di scena, dovrebbe portare il prefetto a firmare il decreto di precettazione. Perché l’altro sindacato che aveva indetto la mobilitazione sui mezzi Atac, l’Ugl, ieri sera ha firmato un accordo con il capo del personale Giuseppe De Paoli, dopo una lunga mediazione portata avanti in prima persona dall’assessore ai Trasporti, Stefano Esposito. «Abbiamo trovato un’intesa di massima – spiega la segretaria Valentina lori – ci incontreremo di nuovo con l’azienda per discutere alcune criticità del settore metro-ferro. Se il confronto andasse male, lo sciopero sarà solo rinviato». LINEE PERIFERICHE II lavoro di sponda tra il prefetto Gabrielli e l’assessore Esposito è riuscito a scongiurare invece lo sciopero sui bus periferici, quelli gestiti in appalto dalla società Roma Tpl. I sindacati che avevano convocato la protesta (i confederali Cgil, Cisl, Uil e la Faisa Cisal) hanno accettato di posticipare lo sciopero quando hanno saputo che Esposito li avrebbe ricevuti proprio martedì prossimo. «Ho deciso di convocare presso l’assessorato i rappresentanti dei lavoratori – ha spiegato Esposito – per discutere della vertenza su Roma Tpl e in particolare della situazione relativa al pagamento degli stipendi dei lavoratori», che ieri si sono visti sbloccare i salari di luglio. «A queste condizioni, possiamo ritirare la protesta», spiega Stefano Giannini della Cgil Roma Tpl.