Atac: In Atac continua logica clientelare. Terremo alta attenzione

Veniamo informati da più fonti interne ad Atac che, dopo la fine dell’esperienza della Giunta Marino, all’interno dell’azienda alcuni dirigenti, a cominciare dal capo del personale De Paoli, avrebbero avviato una campagna di ripicche e minacce nei confronti di alcuni macchinisti, autisti e rappresentanti di quelle sigle sindacali che hanno sostenuto in questi mesi l’operazione verità e trasparenza condotta in Atac da parte dell’amministrazione. Questo atteggiamento non ci sorprende: in Atac purtroppo, da tempo, la logica non è quella del merito, non ci si occupa di far funzionare bene i trasporti, ma di gestire promozioni e punizioni secondo criteri che nulla hanno a che fare con la buona amministrazione. La nostra attenzione, però, nonostante la chiusura dell’esperienza Marino, è più che mai viva. È ora di liberare un’azienda cruciale per la città dalle logiche clientelari e consociative alle quali è stata abituata, per questo non esiteremo a denunciare pubblicamente comportamenti sospetti e vessativi nei confronti di alcuni dipendenti