Metro, i primi 48 milioni per completare la linea 1

Letizia Tortello – LaStampa
Il rischio era di far tardare il bando per la costruzione della metro 1, ultimo tratto, di almeno un anno. Un brivido gelido che è corso lungo la schiena dell’assessore Lubatti per più di una settimana. Che si è materializzato quando il ministro Delrio gli ha presentato la tabella dei finanziamenti che era inserita nella Legge di Stabilità in via di approvazione con la fiducia oggi al Senato. Recitava sostanzialmente così: l’anno prossimo, il governo avrebbe dato a Torino solo 7 milioni di euro dei 96 destinati al completamento della Linea 1. Nel 2017 sarebbero poi arrivati i soldoni, 48 milioni. Infine, nel 2018, altri 41. Una ripartizione che paralizzava tutti i nostri progetti. La città ha intenzione di lanciare già nel 2016 il bando per la costruzione delle quattro fermate che uniscono Torino (stazione Fermi) con Rivoli: Certosa, Collegno Centro, Leumann e Cascine Vica.
E invece no. Torino avrà i primi 48 milioni da subito. È stato approvato nella notte di mercoledì, in Commissione Trasporti a Roma, un emendamento proposto dal senatore Stefano Esposito, che inverte le somme destinate dal governo nel 2016 e nel 2017. Di fatto, si sono messi in caldo i soldi necessari per far partire la gara. «L’inizio dei cantieri sarebbe in programma per fine 2016, inizio 2017. Il bando, ovviamente, nei prossimi mesi – spiega Lubatti -. Con i 48 milioni possiamo iniziare con la parte tecnologica, poi pagheremo fermate, scale mobili, insomma l’hardware». C’è un ma. I fondi sono vincolati al pronunciamento della Corte dei Conti, che vuole che le opere partano solo quando ci sono tutte le risorse finanziate. L’estensione della metro costa nel complesso 304 milioni. Il governo ora ne dà solo 96, ma è d’accordo a far partire i bandi anche con una copertura parziale, per poi integrare strada facendo. La riserva si scioglierà nelle prossime settimane. Non è invece in discussione la partenza del bando per progettare la Linea 2. «Sarà lanciato a inizio anno, come previsto», continua Lubatti. Una gara che parte al ribasso: da 10 milioni probabilmente si scenderà a 7-8.