Recapito bollette Iren Cambia l’operatore, ma senza gara pubblica

Paola Italiano – LaStampa
La consegna delle bollette di Iren, finora gestita dalla Defendini, sarà affidata dal primo gennaio 2016 ad altri due operatori: Poste Italiane e Nexive. E non ci sarebbe nulla di strano se non fosse che il nuovo affidamento verrà fatto senza alcuna gara ad evidenza pubblica. E il gruppo Iren, quotato in borsa, ha come socio di maggioranza dei soggetti pubblici: il Comune di Torino, quello di Genova e quello di Reggio Emilia.
È il motivo per cui il senatore del Pd Stefano Esposito ha inoltrato una segnalazione a Raffaele Cantone, presidente dell’Anac, Autorità nazionale anticorruzione «perché vengano verificate le procedure adottate».
«Preoccupato»
«E’ incredibile che possa accadere una cosa del genere – spiega Esposito – quando l’ho saputo ho contattato il presidente di Iren Francesco Profumo: mi ha risposto che è al corrente della vicenda e si è detto molto preoccupato». Una risposta del tutto insufficiente per il senatore Esposito, uno dei padri del nuovo Codice degli appalti, che ha quindi deciso di sottoporre la questione a Cantone.
La consegna a Torino delle bollette da parte di Aem prima, e di Iren Mercato poi, era stata affidata nel 2003 alla società Mi.Lav Srl tramite una gara e confermata attraverso rinnovi annuali previsti dal contratto. L’appalto è proseguito fino a quando, nel 2014, Mi.Lav comunicò l’impossibilità a garantire il servizio per gli anni successivi. Quindi, ricorda Esposito, Iren affidò l’attività nel 2015 – a fronte di una richiesta di offerta – a New Post Torino Srl, la nuova società che aveva assorbito tutti i dipendenti di Mi.Lav in liquidazione, «che garantiva la medesima flessibilità e capacità tecnica».
Trenta posti a rischio
Il fatturato di New Post, peraltro, è costituito al 90% da questa commessa, con trenta persone dedicate al servizio di recapito delle bollette. A luglio 2015, New Post viene acquistata dalla Defendini (salvata dal fallimento).
L’effetto collaterale del mancato rinnovo è anche il problema occupazionale che si apre per i dipendenti. Ciò non toglie che le procedure vanno seguite e le regole rispettate: cosa che però, denuncia Esposito, non è stata fatta. Il senatore spiega all’Autorità anticorruzione che nel corso del 2015 si sono tenuti con regolarità incontri tecnici mensili con New Post Torino negli uffici di Iren, interrotti però a partire da ottobre, senza che avessero rispote i tentativi della società di avere informazioni sul rinnovo. Solo a dicembre questo è avvenuto: ma, intanto, Iren aveva già incontrato Poste Italiane e Nexive ai quali sarà affidato il servizio di recapito. Decisione che a Defendini è stata comunicata solo 5 giorni fa. «Se si vuole scegliere un altro operatore – chiosa Esposito si può fare: ma deve avvenire con una gara a evidenza pubblica. Aperta a tutti: e che vinca il migliore».