Un treno ogni 4 minuti nel passante

MARIACHIARA GIACOSA – Repubblica
LA “CURA del ferro” annunciata dal ministro Graziano Delrio porta in Piemonte 304 milioni di euro. Soldi per tecnologie, passaggi a livello, marciapiedi, ma soprattutto per prolungare fino al San Luigi di Orbassano la linea 5 del servizio ferroviario metropolitano e far transitare nel passante di Torino un treno ogni 4 minuti. Mentre si dovrà aspettare il 2017 per avere il via libera al collegamento alta velocità con Malpensa, per arrivare all’integrazione con Caselle, e al quadruplicamento tra Stura e Settimo.
I tecnici di Rfi, che ieri hanno presentato a Roma il contratto di programma annuale tra Ferrovie e Ministero, lo chiamano up grade tecnologico, ma per le decine di migliaia di pendolari si tratta di una rivoluzione nelle abitudini di vita. Costerà 10 milioni ed è un passo concreto per trasformare l’attuale servizio ferroviario urbano in una vera metropolitana. Dagli attuali 8 minuti di attesa nelle ore di punta tra un treno e l’altro, ai futuri 4. Per la Regione addirittura sarebbero 3 i minuti se con i problemi nel tunnel si risolvessero anche quelli nelle stazioni di testa. A quel punto il servizio sarebbe davvero in grado di integrarsi con la metropolitana tradizionale di Gtt. Nel passante viaggiano ogni giorno 150 treni, che accorciati i tempi di attesa, potrebbero alleggerire il traffico urbano delle auto sull’asse nord sud, integrando, come già avviene nelle grandi metropoli, autobus e treni in un unico servizio di trasporto urbano.
Altri 20 milioni sono destinati a finanziare la fermata della linea 5 del Sfm al San Luigi di Orbassano, uno degli interventi previsti come “compensazioni” per la tratta nazionale dell’alta velocità tra Torino e Lione frutto del lavoro dell’Osservatorio presieduto da Paolo Foietta. «Stiamo lavorando per far arrivare altre risorse nel corso dell’anno – anticipa il vicepresidente della commissione trasporti del Senato Stefano Esposito – 30 milioni previsti per progettazioni sulla tratta fino a Bussoleno, che potrebbero invece servire per la realizzazione di infrastrutture, ad esempio la stazione ferroviaria delle Gru a Grugliasco».
Nel pacchetto di quest’anno poi sono previsti quasi 200 milioni per interventi sparsi. L’innalzamento di marciapiedi, la soppressione di passaggi a livello, l’installazione di ascensori nelle stazioni: lavori piccoli che però dovrebbero modernizzare la rete ferroviaria regionale parecchio datata e migliorare le performance spesso inficiate da deficit della retepiù che da guasti dei treni.
Dieci milioni serviranno per migliorare il “segnalamento” sulla linea verso Chivasso, Ivrea e Aosta consentendo di accorciare i tempi di percorrenza; altrettanti sono destinati al raddoppio della Fossano-Cuneo, un intervento che la Regione sollecita da anni e che in tutto costerà 92 milioni (5 erano già stati stanziati lo scorso anno). Sempre nel Cuneese, 4 milioni andranno all’elettrificazione della ferrovia a Bra. Sono poi scritti per la prima volta in un documento di Rfi i 29 milioni per l’ammodernamento della Cuneo Ventimiglia, una delle ferrovie storiche del Piemonte che negli ultimi anni ha subito stop e rallentamenti a causa della sua “anzianità” tecnologica.