Ma veramente Appendino pensa di fermare TAV con un’ingiunzione di sfratto? Cerchiamo di essere seri!

Di cose strane in vita mia ne ho viste parecchie, ma questa è davvero imbarazzante.

Il Sindaco Appendino, per mano del suo emissario il Consigliere Metropolitano Delegato Dimitri De Vita, in data 11 agosto ha comunicato con una lettera la volontà di non rinnovare la concessione dei locali di Corso Inghilterra 7 all’Osservatorio Tecnico sulla Torino Lione, presieduto dal commissario di governo Paolo Foietta, ospitato con regolare contratto firmato il 30 marzo 2016 con scadenza 31 dicembre 2016.

La cosa è singolare, per non dire penosa.
L’Architetto Foietta già ad inizio luglio chiedeva un appuntamento al Sindaco Metropolitano per un primo incontro interlocutorio; alla domanda, in maniera irrituale e probabilmente maleducata, non è mai pervenuta risposta.

Ora capisco che agli attacchi ricevuti dal movimento NOTAV, il Sindaco che si era permesso di solidarizzare con le Forze dell’Ordine doveva pur rispondere, ma ritengo che questo rappresenti il peggiore e servile dei modi.
Una reazione infantile ed inutile, non degna del Sindaco di Torino, ma di un amministratore di condominio abusivo.

Rifiutando il rinnovo del contratto non si ottiene alcun risultato se non quello di una magra e triste consolazione. Neanche alla scuola materna si possono trovare simili dispettucci.

Per questo motivo, chiedo al Sindaco di rivedere questa scelta, cercando così di mantenere un profilo di correttezza istituzionale che a Torino vige da 70 anni.
La Torino/lione è una realtà che non si fermerà con un’ingiunzione di sfratto.