Appendino vuole far pagare 20ml di euro di penali ai torinesi bloccando il cantiere di Corso Grosseto. Non lo permetteremo.

Leggo che la giunta Appendino ha chiesto di fermare il cantiere per la realizzazione del tunnel di corso Grosseto. Intanto è necessario ricordare, brevemente, perché si sta realizzando questa infrastruttura;
1) per dotare, finalmente, l’aeroporto di Torino di un collegamento veloce da e verso Torino connettendola con il servizio ferroviario metropolitano che è uno dei fiori all’occhiello del nostro sistema di trasporto locale e aumentando la funzionalità del passante ferroviario;
2) attraverso questo intervento si abbatte il cavalcavia di corso Grosseto, una ferita aperta nella città, consentendo la ricucitura( termine molto caro all’assessore Montanari) di 2 parti della stessa che attendono questo intervento da molti anni. Ovviamente il tutto produrrà una riqualificazione complessiva di un pezzo di territorio cittadino che ne ha molto bisogno.
Queste sono le ragioni forti. Il sindaco Appendino evidentemente non le condivide. Vuol quindi dire che preferisce lasciare in piedi il cavalcavia mostro di corso Grosseto? Che non è interessata a collegare, in modo veloce,(non è il tav sindaco) torino e l’area metropolitana con l’aereoporto?
In attesa delle risposte a queste semplici domande, lunedì il gruppo del PD ha giustamente chiesto le comunicazioni in sala rossa, Appendino è informata che la richiesta avanzata dal suo assessore Lapietra costerà in penali per la città e quindi per i cittadini torinesi almeno 20ml di euro? Capisco che il m5s è molto sensibile alle istanze dei comitati del no a tutto ma governare significa avere responsabilità per l’interesse generale e non per l’ombelico di qualcuno. Quindi il sindaco sappia che non esiste nessuna spazio per rimodulare i fondi FAS 207/13 che garantiscono il finanziamento di corso Grosseto. Quindi per evitare brutte figure, non perda tempo a rincorrere istanze di qualche militante grillino ma impieghi le energie per ottenere le risorse per nuove infrastrutture. Su questo troverà il sostegno anche dei parlamentari del PD.