IL PASTICCIACCIO DEL NATALE COI FIOCCHI 2016

Per il “Natale coi fiocchi” 2016 il Comune di Torino ha previsto l’affidamento del servizio attraverso una gara.
Questa gara è stata vinta da C.A.T Confederazione Artigiani dì Torino, il cui rappresentante legale è la Dottoressa Selene Solinas.
Prima domanda: avevano i requisiti per partecipare?
Proviamo a riepilogare i fatti.

Il CAT nasce ad Agosto di quest’anno. Non si può certo dire che abbia esperienza di gestione di eventi natalizi. Non solo. Nel capitolato del Comune di Torino si prevedeva (come previsto dalla normativa in materia) che i concorrenti avessero almeno un triennio di esperienze simili, oltre ad altri requisiti tecnico-professionali, nonché quelli previsti dal nuovo Codice degli Appalti. Il CAT, a naso, non lì possiede.

Tuttavia, esiste l’Istituto dell’avvalimento, ovvero se non hai i requisiti te li fai prestare da chi li ha. Perché chi li presta non partecipa direttamente?

Ma scavando ancora un po’ si trovano altre “singolarità”.

L’invito alla manifestazione di interesse del comune ammetteva a partecipare alla procedura soltanto “i soggetti di cui all’articolo 45 del D.Lgs. 50/2016”.
Chi sono questi soggetti? Sono i cosiddetti operatori economici, imprese, società etc, ma il CAT a me sembra un’associazione. Sbaglio?
E allora come si fa? Non importa.

Il CAT procede ugualmente a manifestare il proprio interesse (qualcuno avrà dato questo suggerimento? oppure hanno partecipato convinti di essere una società), magari sperando che il Comune provveda successivamente ad ampliare la platea dei soggetti ammessi alla gara.

Guarda caso, è proprio quello che succede. Certo, non si poteva cambiare l’invito alla manifestazione di interesse (ormai pubblicato), ma si pensa bene di aggiungere altri soggetti a procedura aperta. Infatti, nel capitolato (atto successivo alla manifestazione di interesse), sia nella prima versione – poi annullata per violazione del principio di segretezza tra concorrenti – sia nella seconda versione – sempre viziata, ma tenuta in piedi perché non si sapeva come altrimenti procedere – viene inserita la seguente frase: “Sono ammessi a partecipare alla gara i soggetti, singoli o raggruppati, di cui all’art. 45 D.Lgs.50/2016 oltre alle associazioni culturali e alle associazioni sportive”.

Ed ecco che, come per incanto, il CAT che è un’associazione, improvvisamente viene ricompreso tra i soggetti ammessi alla gara. Peccato che tutto questo sia avvenuto a procedura aperta.
Chi è il vincitore della gara?
Non un imprenditore o una società con esperienza pluriennale, ma un’associazione apparentemente senza alcuna esperienza.
Facendo una rapida ricerca, proviamo a capire chi sono i rappresentanti del CAT.
Il rappresentante legale è, come già detto, Selene Solinas.
Per capire meglio a questo punto facciamo un passo indietro: nel novembre 2015 a Torino si è svolta una manifestazione in Piazza Solferino consistente in un mercatino Italo-Tedesco organizzato da diverse associazioni, aventi come capofila l’associazione E20 di Paolo Madoglio. Quel mercatino è stato sospeso per una truffa ai danni del Comune di Torino (i relativi atti sono alla Procura delle Repubblica).
Torniamo al CAT. In diversi incontri, compresi alcuni presso il Comune di Torino, la sig.ra Selene Solinas si è presentata accompagnata da vari collaboratori, tra cui Paolo Madoglio. Il Madoglio, oltre ad essere legale rappresentante della suddetta E20, lo è anche di un’altra associazione, che, casualmente, si chiama CAT Piemonte.
La vincitrice del bando del Natale coi Fiocchi 2016 del Comune di Torino si chiama CAT Torino.
Una casuale omonimia?
Lascio a voi il piacere di digitare su Google i nomi dei due soggetti in causa, e scoprire gli eventuali collegamenti.
A me sembra che Selene Solinas e Paolo Madoglio lavorino insieme. Magari mi sbaglio …
A questo punto però mi chiedo: il Comune di Torino ha affidato la gestione del Natale coi Fiocchi 2016 ad una cordata di cui fa parte Paolo Madoglio, lo stesso che lo avrebbe truffo solo un anno fa?
Rivolgo questa domanda al Sindaco di Torino, al suo Capo di Gabinetto e ai Consiglieri Comunali.
In attesa di ricevere una risposta e magari – lo spero – di essere smentito, mi auguro che, in tutto questo brutto pasticciaccio torinese, si salvi almeno Babbo Natale….