Huffington Post – Il Blog di Stefano Esposito

Dopo un anno di bugie, fake news e analisi costi-benefici farlocche del governo giallo/verde il presidente Conte ha messo fine alla farsa TAV Torino-Lione. Proprio il TAV, la battaglia delle battaglie, le fondamenta su cui è stato costruito il Movimento 5 Stelle; l’ultimo simulacro di un movimento che ha costruito tutto sui No; un movimento che ha trovato, sin da subito, l’appoggio di quel movimento NoTav inizialmente formato dal popolo della Val Susa contrario a questa importante infrastruttura contaminato poi dal peggio della galassia dei centri sociali e del mondo anarco-insurrezionalista.

E così, ieri, 23 luglio è arrivata la presa di posizione del presidente del Consiglio, avvocato degli italiani, Conte: “il TAV Torino-Lione deve essere completata perché costerebbe molto di più bloccarla”. Esattamente quello che abbiamo sempre detto e che anche Conte ha negato fino a ieri. Una scelta che permette a Salvini di sgomitare per prendersi meriti che non ha e a Di Maio di entrare nel panico per le numerose balle raccontate agli italiani e soprattutto alla base del suo movimento da sempre contrario all’opera.

Questa decisione di Conte pone due temi fondamentali. Il primo è quello che riguarda il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, se così possiamo chiamarlo, Toninelli.

Ha nominato una commissione per redigere l’ennesima analisi costi-benefici con un risultato pessimo, manipolato ad arte per restituire agli italiani una posizione negativa e quindi contraria all’opera; ha licenziato con una mail, come quando alle scuole medie lasci la fidanzatina via sms, l’unico componente della Commissione farlocca il prof Coppola favorevole all’opera e in forte contrasto con i risultati dell’analisi di Ponti & co. Possiamo dire ufficialmente che Toninelli è un perdente oltre che un ministro inadeguato. Per questo, se ha un minimo di pudore e amor proprio, dovrebbe dimettersi e ritirarsi a vita privata.

Il secondo tema è la situazione della giunta Appendino; una giunta e un gruppo consiliare pieno di esponenti vicini ai centri sociali e ai No Tav che oggi si vedono traditi dal Movimento 5 Stelle, che se fossero coerenti dovrebbero dimettersi immediatamente dal loro ruolo come hanno sempre detto. Ovviamente non lo faranno e men che meno lo farà Appendino che oggi dopo le parole di Conte parla d’altro.

Non sono sicuramente da sottovalutare, mi rivolgo sopratutto al ministro dell’Interno Matteo Salvini, le parole di sfida e minaccia che i NoTav stanno diffondendo in queste ore. Ricordo al ministro che sabato ci sarà una manifestazione in Val di Susa a Chiomonte sede del cantiere italiano del TAV. Questa manifestazione è stata programmata, non a caso, il giorno dopo l’ultimatum dell’Ue.

Il mondo anarchico e il centro sociale Askatasuna hanno pianificato con cura il programma, in valle è già installato il campeggio degli studenti no tav, studenti per modo di dire, e sabato sarà la giornata clou del Festival alta felicità. Il loro obiettivo è lo scontro.

Una manifestazione a cui prenderanno sicuramente parte personaggi violenti, teppisti legati ai centri sociali non solo italiani. Salvini presti una grande attenzione e non pensi che possano bastare Twitter e frasi roboanti. Serve prevenzione e serve dare tutela per carabinieri, poliziotti e finanzieri che sabato, ma anche le sere, precedenti saranno impegnati a tutela del cantiere.

Stefano Esposito, Politico PD.