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Ages, i nuovi padroni non sono arrivati

gennaio 4th, 2011 — 9:10pm

Federico Genta – LaStampa

Che fine hanno fatto i nuovi padroni dell’Ages di Santena? Se lo chiedono gli operai dello stabilimento di via Trinità, che soltanto alla fine di novembre avevano festeggiato l’accordo che sembrava ormai raggiunto con la Chemikal, una società controllata dalla romana Belconn.

Un patto già di per sé sofferto, perché prevedeva di salvare appena un terzo degli attuali 330 posti di lavoro. In ogni caso si trattava dell’unica strada effettivamente percorribile in alternativa al fallimento delle fabbriche, annunciato per le settimane a venire. Ma, evidentemente, ancora non bastava. Gli operai credevano di poter passare un Natale tranquillo. Così, invece, non è stato.

La selezione del personale, che doveva essere ultimata nel mese di dicembre, non è stata ancora definita. Ancora peggio: manca il piano delle assunzioni, che doveva essere presentato al commissario straordinario ben prima dei brindisi di Capodanno. Il motivo? Sono comparsi «ostacoli e problemi» non meglio precisati.

Le organizzazioni sindacali non hanno nessuna intenzione di restare a guardare, e hanno già chiesto la convocazione di un tavolo regionale. L’incontro è previsto per lunedì prossimo. L’assessore al Lavoro, Carlo Chiama, ha già confermato la sua piena disponibilità per accelerare la trattativa, ma è indubbio che la preoccupazione in città continua a crescere.

La crisi dell’Ages ha radici profonde. Era il novembre del 2008 quando i lavoratori erano scesi in strada per la prima volta. L’azienda di gomma e metallo aveva accumulato un passivo di oltre settanta milioni, e da mesi non pagava più gli stipendi.

Poi è arrivato il commissariamento, e con esso la ricerca di nuovi imprenditori intenzionati a risollevare gli stabilimenti. Per richiamare l’attenzione degli industriali ci sono voluti picchetti lungo le strade, striscioni srotolati in cima alla Mole e lettere consegnate al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Ora anche la cordata romana, arrivata in extremis con le migliori intenzioni, sembra vacillare. Ma la cautela è d’obbligo.

«Proprio in questi giorni i rappresentanti della Chemikal hanno rotto il periodo di silenzio, confermando la volontà di acquistare le fabbriche di Santena», spiega Enrico De Paolo della Filcem Cgil. «Certamente nessuno sta nascondendo le difficoltà emerse nelle ultime settimane, ma siamo convinti che un nuovo incontro permetterà di superare definitivamente tutti gli ostacoli». Adesso la vera battaglia si combatte contro il tempo. L’udienza presso il Tribunale di Asti è stata fissata per la mattina di giovedì 13 gennaio.

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Santena, Ages, i commenti alla notizia della convocazione del tavolo di crisi

settembre 21st, 2010 — 9:07am

SANTENA – 20 settembre 2010 – Il sindacato, la Filctem-Cgil, commenta l’annuncio della Regione che intende convocare il tavolo di crisi sull’Ages per lunedì prossimo.

Enrico de Paolo, Filctem Cgil, commenta: «Oggi ho ricevuto una chiamata dagli uffici regionali dell’assessorato al Lavoro, con la richiesta di conoscere le nostre intenzioni rispetto alla iniziativa programmata davanti a Palazzo Lascaris. Ho spiegato che la mobilitazione era stata organizzata perché sinora dalla Regione non erano arrivati segnali che facessero prevedere una convocazione del tavolo. Sindacato e lavoratori hanno la necessità di ottenere un incontro. Poco tempo dopo una nuova chiamata mi ha confermato la disponibilità della Regione a convocare il tavolo per lunedì prossimo, 27 settembre 2010. Subito dopo abbiamo deciso di sospendere la manifestazione programmata davanti all’entrata di Palazzo Lascaris».

«Noi ci auguriamo che al tavolo – aggiunge Enrico de Paolo – chi ha delle proposte concrete possa finalmente esplicitarle. Noi ci aspettiamo anche che la Regione convochi tutti i soggetti interessati: intanto il Commissario straordinario, gli amministratori di Santena e Villastellone e la Provincia. In quella sede chi, da settimane, sta dichiarando a tutto il mondo che ha proposte in merito, potrà finalmente presentarle al tavolo dove saranno valutate. Io mi auguro anche che, sino a quell’incontro, ci sia il silenzio di tutti e si lavori per arrivare a definire ipotesi che possano rivelarsi concretizzabili».

Stefano Esposito, parlamentare del Pd, riferisce: «I soggetti che hanno acquisito Ages Asti hanno rinunciato al ragionamento sul sito di Santena, ritenendo che gli amministratori della Regione non abbiano messo in campo nulla che potesse stimolare un loro ulteriore impegno. Siccome l’assessora Porchietto è da me vissuta come una persona seria, mi auguro che il tavolo che è stato convocato sia portatore di qualche buona notizia. Comunque la mia impressione è che la vicenda si potrà sbloccare solo se la Regione metterà in campo cose concrete: cosa che sinora si è ben guardata da fare».

Bruno Ferragatta, capogruppo dell’Unione Centrosinistra, commenta: «Esprimiamo soddisfazione, anche se con la giusta prudenza, all’annuncio di convocazione del tavolo sull’Ages in Regione. La manifestazione del 21 settembre davanti a Palazzo Lascaris è stata così sospesa perché il 27 settembre è previsto un incontro con i rappresentanti regionali. Arrivati a questo punto in cui la vicenda è universalmente conosciuta ci attendiamo un ascolto produttivo, in grado di dare risposte fattive perché si possa sbloccare la delicata situazione degli operai dell’Ages che appare appesa a un filo e ha bisogno di trovare interlocutori efficaci in grado di sì di ascoltare ma, soprattutto oggi, di agire».

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via rossosantena.it

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Torna in piazza la protesta dell’Ages

luglio 26th, 2010 — 9:30am

Non solo Fiat. A due giorni dal tavolo tra l’azienda e le istituzioni, anche l’indotto fa sentire la sua voce. Si tratta dei lavoratori della Ages, che produce gomma per interno motori nello stabilimento di Santena e fanaleria in quello di Asti. Ieri hanno manifestato in piazza San Carlo. Insieme a loro Stefano Esposito, deputato Pd. «Alla Ages – ricordano Enrico de Paolo (Filctem-Cgil) e Salvatore Scalia (Femca Cisl) – lavorano 510 persone, 350 a Santena e 160 ad Asti. Lo stabilimento di Asti è stato praticamente venduto venerdì al gruppo Stola, il che ha permesso di salvare 120 posti, ma per Santena siamo in alto mare». Pare che il gruppo Stola sia interessato, ma solo a fronte di finanziamenti regionali. Una situazione di incertezza che mercoledì spingerà i lavoratori a far sentire la loro voce.

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Ages, il grido d´aiuto degli operai “Appena 13 giorni per non fallire”

luglio 26th, 2010 — 9:21am

STEFANO PAROLA – Repubblica

Hanno presidiato per giorni davanti ai cancelli di Mirafiori, hanno portato la loro protesta fin sopra la Mole. Nel lungo elenco di luoghi in cui i lavoratori dell´Ages di Santena hanno fatto sentire la propria voce mancava solo piazza San Carlo. Hanno rimediato ieri mattina, con una conferenza-presidio in cui hanno lanciato l´ennesimo grido di dolore: «Abbiamo bisogno che la Regione intervenga e che Fiat garantisca la sua presenza qui a Torino», ha spiegato il sindacalista della Filctem-Cgil, Enrico De Paolo. Che ha poi annunciato: «Mercoledì saremo in piazza Castello, per ricordare al tavolo su Mirafiori che se Fiat abbandona lo stabilimento lascia a casa anche i lavoratori dell´indotto».

Un gazebo, le bandiere dei sindacati che sventolano e due casse che fanno rimbombare la voce di chi interviene nei signorili portici al fianco del cavallo di bronzo. «Abbiamo scelto il salotto buono di Torino perché temiamo che chi lo frequenta si stia assuefacendo a questa crisi economica», ha detto il funzionario della Femca-Cisl, Salvatore Scalia.

Così lavoratori e sindacalisti hanno spiegato ai passanti che la la fabbrica di Santena impiega 350 persone, che è in amministrazione straordinaria e che, se non succede nulla, il 7 agosto rischia il fallimento. Ma anche che c´è uno spiraglio. La Spola, holding industriale dell´imprenditore Roberto Ginatta, venerdì ha acquistato lo stabilimento Ages di Asti e sarebbe disponibile a fare altrettanto con Santena. Però vorrebbe l´aiuto della Regione, un intervento simile a quello effettuato per la Pininfarina di Grugliasco. Tuttavia, ha spiegato il parlamentare santenese del Pd Stefano Esposito, «nonostante questa a oggi sia la più grande emergenza industriale del Torinese, la giunta Cota è assente». Ma, ha proseguito Esposito, unico parlamentare presente nonostante fosse stati invitati tutti i suoi colleghi piemontesi e i consiglieri regionali, «è necessario che anche Fiat garantisca delle commesse. Per questo sarebbe utile che il presidente della Provincia, Antonio Saitta, portasse la questione Ages al tavolo su Mirafiori di mercoledì».

Quel giorno gli addetti dell´azienda, che produce parti in gomma per auto, si faranno sentire. Anche perché con la decisione del Lingotto di trasferire in Serbia il monovolume promesso a Mirafiori, sono finiti dalla padella alla brace: per il salvataggio la Spola deve stilare un piano industriale di due anni e quindi ha bisogno di qualche certezza sulle commesse Fiat. Il capogruppo dell´opposizione nel consiglio comunale di Santena, Bruno Ferragatta, spera che in piazza ci sia anche il sindaco Benedetto Nicotra: «La sua presenza sarebbe importante. E ancora più fondamentale sarebbe che rinunciasse a variare la destinazione d´uso dell´area dello stabilimento. Dobbiamo fare il possibile affinché su quel terreno ci sia l´industria e non un supermercato».

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Conferenza stampa Ages

luglio 25th, 2010 — 10:01pm

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AGES: CONFERENZA STAMPA

luglio 24th, 2010 — 9:27am

IL 7 AGOSTO L’AGES SARA’ DICHIARATA FALLITA: DOMENICA 25 LUGLIO IN PIAZZA SAN CARLO CONFERENZA STAMPA DI LAVORATORI E SINDACATI .

Il 7 agosto prossimo, senza un intervento delle istituzioni, l’Ages sara’ dichiarata fallita e 350 lavoratrici e lavoratori perderanno il posto di lavoro.

Il tempo stringe, in questo momento c’è la necessità che tutte le parti sociali intervengano per salvare i posti di lavoro, per questo lavoratori e sindacati convocano per domenica 25 luglio alle ore 11:30, in Piazza San Carlo, una conferenza stampa con la richiesta di intervento dei Parlamentari, dei Consiglieri Regionali, dei Consiglieri Provinciali, di tutte le Istituzioni, Sindaci e Assessori della Regione, della Provincia e dei Comuni interessati.

La Filctem-Cgil e la Femca-Cisl, insieme alle lavoratrici ed ai lavoratori dell’Ages, ritengono che non basta sostenere di essersi interessati alle problematiche occupazionali dell’azienda, ma occorre creare le condizioni affinché qualche imprenditore prenda in esame la possibilità di investire a Santena.

Recentemente l’Assessore allo Sviluppo Economico Massimo Giordano, ha dichiarato che la Regione “metterà a disposizione tutte le proprie forze per risolvere il problema”.

Occorre dichiarare espressamente che la Regione si impegnerà anche economicamente per salvaguardare l’occupazione dell’Ages.

Esempi del passato ci insegnano che con questi interventi si sono salvate le aziende e l’occupazione, la stessa cosa lo faccia questa Amministrazione.

Riteniamo che la FIAT debba essere sollecitata a trovare delle soluzioni atte a salvare l’Ages, in ballo ci sono 350 posti di lavoro e altrettante famiglie.

Torino, 23 luglio 2010

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Santena, vicenda Ages, Esposito replica agli strali di Allasia

luglio 10th, 2010 — 12:45pm

Santena – 9 luglio 2010 – Sulle vicende dell’Ages di Santena Stefano Esposito, parlamentare del Pd, replica a Stefano Allasia, parlamentare della Lega Nord che nei giorni aveva lanciato strali nei confronti del centrosinistra e della Bresso: «Sull’Ages il Pd nei cinque anni in cui ha governato la Regione, non ha mosso un dito». Di seguito una breve intervista con Stefano Esposito.

Stefano Esposito, a leggere le dichiarazioni del parlamentare del Carroccio sulla crisi dell’Ages, la Regione governata dal Centrosinistra sarebbe stata immobile: è vero questo?

«Certo che no. Ma, prima di scaricare le colpe e le responsabilità sulle precedenti gestioni – afferma Esposito – Allasia farebbe meglio a informarsi in modo più preciso sulla vicenda Ages. L’intervento del Tribunale di Asti e la procedura di amministrazione è arrivata a fine mandato della Giunta guidata da Bresso.  Come consuetudine, la Lega quando si tratta di affrontare un problema sa solo svincolare. In molte occasioni si dimostra solo capace di fare promesse che poi non ha la capacità di mantenere. Sull’Ages Allasia ci eviti almeno – visto che stiamo parlando di 370 famiglie che rischiano di restare a spasso – la polemica politica sterile e propagandistica. Oggi la Lega Governa la Regione Piemonte: hanno il presidente e un assessore competente. Se – come affermano a ogni piè sospinto – sono molto più bravi della predenete Giunta guidata dalla Bresso affrontino e risolvano questo problema.  La smettano di nascondersi dietro a inutili, sterili e false polemiche. Non è però sempre detto che tutti i problemi oggi sul tappeto siano da addebitare alla Giunta precedente».

Per le vicende dell’Ages la settimana che si apre dovrebbe comunque portare chiarezza.

«Sì. I prossimi giorni saranno cruciali. Un primo passo è stato compiuto. Dopo mesi di sollecitazioni e numerose iniziative di mobilitazione gli amministratori regionali hanno finalmente calendarizzato alcuni incontri e annunciato di voler riunire il tavolo istituzionale. Naturalmente, io mi auguro che la Regione convochi tutti i soggetti interessati, compresa la Provincia. Dico questo perché sinora questo non è avvenuto. Se tale atteggiamento da parte degli amministratori regionali continuasse, sarebbe un segnale negativo, indice di un reale problema presente nei rapporti istituzionali. Proprio il tavolo costituirà un momento decisivo perché se venissero confermate le disponibilità dell’imprenditore Ginatta ci sarebbero tutte le condizioni per salvare il sito produttivo. Messo questo punto fermo poi, ovviamente, si potrà ragionare e discutere di un eventuale ridimensionamento degli occupati e di altro ancora.  L’obiettivo principale da raggiungere sin dai prossimi giorni è però evitare il fallimento e salvare l’insediamento produttivo: poi si potrà affrontare anche tutto il resto».

via RossoSantena

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Gli irriducibili duri dell’Ages

luglio 7th, 2010 — 11:00am

FEDERICO GENTA – LaStampa

Dal presidente Napolitano alla Mole Antonelliana: quando la protesta funziona. In quasi due anni di lotta, i lavoratori dell’Ages le hanno studiate tutte per attirare l’attenzione ed evitare la morte della storica azienda di lavorazione di gomma e metallo.

A un mese dal fallimento sembra essere arrivata la svolta. Roberto Ginatta, l’imprenditore che proprio in queste ore sta trattando con il commissario le condizioni per la cessione delle fabbriche di Asti, si è detto interessato ad acquistare anche lo stabilimento di via Trinità.

Ma chi c’è dietro alle manifestazioni che, a Santena come a Torino, riescono a catturare l’attenzione di politici, media e gente comune? Tutto nasce qui, nella saletta riunioni a due passi dal cancello d’ingresso della fabbrica. Uno stanzone che in queste settimane pare un forno, da trenta gradi, già alle prime ore del mattino. Due tavoli e sedie attorno. Sui muri sono appesi i ritagli dei giornali che parlano di loro, dei 350 operai, uomini e donne che ancora oggi corrono il rischio di trovarsi senza occupazione.

Alla vigilia di ferragosto, quando in genere si pensa alle vacanze e ad una pausa meritata dopo mesi di fatica. Loro no. Loro, a lavorare, vogliono ritornarci. Come ai vecchi tempi, quando Fiat non lesinava commesse per gli ultimi modelli. Famiglie che oggi si devono arrangiare con 600 euro al mese, che arrivano dalla cassa. Come Ilario Coniglio, santenese di 46 anni, che all’ex stabilimento di Egidio di Sora è arrivato nell’86: «Prima ci siamo dovuti battere per cacciare un padrone che non ci pagava più stipendi e tredicesime. Adesso lottiamo contro l’indifferenza. Siamo la più grossa vertenza sindacale del Piemonte, ma fino a ieri il mondo del lavoro si è sempre voltato dall’altra parte». Tra le mani stringe la lista di tutte le proteste messe in atto: dai 36 giorni di presidio davanti ai cancelli, iniziati nel novembre del 2008, fino alla scalata dell’8Gallery, compiuta appena due giorni fa.

«Tutte le iniziative sono nate attorno a questi tavoli» conferma Cristofaro Monte, cinquantenne di Villastellone. «Abbiamo sempre discusso tutti insieme, e ognuno di noi si è sempre sforzato di portare idee nuove». Come quando si è deciso di presidiare, per due settimane consecutive, gli uffici del Lingotto. «Non sappiamo se quell’azione è servita a qualcosa. Di certo abbiamo fatto un bel baccano con tamburi e trombe suonate a tutte le ore. Altro che vuvuzelas».

Disturbatori sì, ma sempre garbati. In due anni di braccia incrociate, blocchi stradali e scalate ai monumenti torinesi, non si è mai verificato il benché minimo incidente. Accanto alle rappresentanze sindacali, è ovvio, ci sono anche i professionisti. Gente come Enrico De Paolo della Filctem Cgil, o Salvatore Scalia della Femca Cisl. «Ma i veri eroi sono loro, che ogni giorno si mettono in gioco, perché la posta è il loro stesso futuro».

E adesso che la Magneti Marelli sembra interessata ad acquisire anche gli stabilimenti di Santena, interromperete le proteste? Gerardo Preite, 42 anni, scuote la testa e sorride. «Non ci pensiamo nemmeno. Fino a quando non vedremo la firma dell’acquisizione, queste per noi saranno solo chiacchiere». Oggi i lavoratori dell’Ages monteranno le tende, nel vero senso della parola, davanti alla Regione. «Non ce ne andremo da piazza Castello fino a quando la politica non organizzerà quel tavolo di discussione che chiediamo ormai da troppi mesi. E’ vero: siamo sempre stati educati. Ma la nostra pazienza si sta esaurendo».

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Ages, spunta il nome di Ginatta

luglio 6th, 2010 — 8:38am

STEFANO PAROLA – Repubblica

Il Pd attacca: il modo per sbloccare la vicenda della Ages è a portata di mano ma la giunta Cota non se ne occupa. L´assessore allo Sviluppo economico, Massimo Giordano, risponde: «Stiamo portando avanti un confronto più ampio possibile per arrivare a una soluzione. Infatti questa settimana incontreremo il commissario straordinario dell´azienda».

Schermaglie politiche, dietro le quali si cela un´ipotesi di salvataggio per la Ages, azienda in crisi profonda che occupa più di 350 addetti a Santena e circa 150 ad Asti. Un piano di rilancio preparato dall´imprenditore torinese Roberto Ginatta, co-proprietario della Rgz (con cui controlla la Stola di Rivoli) e salito pochi mesi fa agli onori delle cronache per il suo interesse in una possibile acquisizione della casa editrice Einaudi.

Ginatta è a un passo dall´acquisire lo stabilimento astigiano ed è pronto a rilevare anche il sito di Santena. Intende riconvertire quest´ultimo allo stampaggio lamiere e cedere la parte residuale di lavorazioni in gomma e plastica alla Magneti Marelli (gruppo Fiat), tramite una joint venture che prevede in cambio la garanzia di commesse da parte del Lingotto.

Il businessman torinese spera di chiudere entro lunedì, ma per portare avanti l´operazione vorrebbe il supporto della Regione. Che però temporeggia: «Sulla vicenda Ages il silenzio assordante da parte del governo regionale registrato fino a oggi non è più accettabile, anche perché ci sono le condizioni per poter salvare l´azienda di Santena», accusa il parlamentare Pd Stefano Esposito. E il suo compagno di partito, il consigliere regionale Wilmer Ronzani rincara la dose: «Ricordiamo tutti, circa tre settimane fa, le parole con cui il vicepresidente Rosso prometteva l´interessamento e minacciava addirittura improbabili azioni legali contro la Fiat. È ora che la Regione smetta il suo immobilismo e faccia la sua parte».

La replica dell´assessore Giordano non si è fatta attendere: «Situazioni delicate come quella dell´Ages non si risolvono di certo con l´invio di comunicati stampa. Io e Rosso abbiamo avuto diversi incontri con i soggetti coinvolti nella vertenza, ma non siamo abituati né per costume né per stile a fare la cronaca al dettaglio delle riunioni. Riteniamo sia più utile operare con scrupolo per il salvataggio». Nell´attesa, i lavoratori da domani inizieranno un presidio a oltranza in piazza Castello, sotto la sede della Regione, per ottenere un tavolo che coinvolga tutti i soggetti interessati.

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CRISI AGES: LA REGIONE DICA SE INTENDE INTERVENIRE

luglio 5th, 2010 — 9:18am

Stefano ESPOSITO (PD): “CI SONO LE CONDIZIONI PER SALVARE LO STABILIMENTO DI SANTENA.

LA REGIONE DICA SE INTENDE INTERVENIRE”.

Quella dell’Ages è, in termini di posti di lavoro a rischio, la più rilevante vertenza industriale in Provincia di Torino. Lo stabilimento di Santena è sull’orlo del fallimento e questo significherebbe la perdita del lavoro per 370 dipendenti.

Il silenzio assordante da parte del governo regionale registrato fino ad oggi non è più accettabile, infatti vi sono le condizioni per poter intervenire, come dimostra l’articolo pubblicato dal quotidiano on line lo spiffero.com, secondo il quale l’imprenditore torinese Ginatta, che ha già acquisito lo stabilimento di Asti, avrebbe illustrato all’Assessore regionale Massimo Giordano un piano di salvataggio anche per il sito produttivo di Santena.

A questo punto la Regione dica se vuole intervenire per salvare l’Ages, oppure se ritiene di continuare a disinteressarsi di questa vicenda drammatica. Nel primo caso, sono a disposizione, insieme a tutti i parlamentari del PD, dell’Assessore Giordano e dell’amministrazione regionale per portare il nostro contributo, poiché la polemica politica non garantisce occupazione e futuro alle famiglie dei lavoratori interessati. Diversamente, utilizzeremo tutti gli strumenti a disposizione per rendere sensibile al problema la Giunta Cota.

On. Stefano ESPOSITO

Deputato PD Piemonte

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