Tag: autostrada ferroviaria alpina


IL MINISTERO SMENTISCE IL MINISTRO: NESSUNA CONCRETA MESSA A DISPOSIZIONE DELLE RISORSE PROMESSE

aprile 5th, 2011 — 2:22pm

“Sul servizio di Autostrada Ferroviaria Alpina il Governo ed il Ministro Matteoli dimostrano che le bugie hanno davvero le ‘gambe corte’: la prova è data da una lettera inviata in data 4 aprile (IERI!) dal Direttore Generale delle Infrastrutture e Trasporti, Massimo Provinciali, ai vertici di Trenitalia.

Nel documento, qui allegato, si dice in sostanza che la disponibilità del Ministro delle somme necessarie per garantire il servizio per il 2011 non si è tradotta in una concreta messa a disposizione delle stesse né è prevedibile quando questo potrà avvenire e, pertanto, che l’eventuale prosecuzione del servizio avverrebbe a rischio della stessa Trenitalia.

Dunque, è lo stesso Ministero a dimostrare che all’impegno politico non ha fatto seguito nessun atto concreto. Pertanto, è evidente che il servizio AFA rischia di finire su un binario morto e la responsabilità di questo è del Governo che sta maldestramente cercando di attribuirla a Trenitalia.

L’Assessore regionale Bonino, anziché stigmatizzare quella che a suo dire è soltanto ‘cattiva informazione’, deve dire con urgenza come la Regione intende operare per impedire la dismissione di un servizio così importante. E’ oramai evidente che la generiche rassicurazioni sono confutate dai fatti e se le risorse ci sono bisogna stanziarle immediatamente senza più perdite di tempo”.

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Autostrada ferroviaria “I soldi ci sono soltanto sulla carta”

aprile 5th, 2011 — 10:54am

MAURIZIO TROPEANO – LaStampa

«Il Ministero ha individuato il finanziamento, ora occorre l’approvazione del Parlamento di una norma di legge che lo attivi». La parola del responsabile delle Infrastrutture, Altero Matteoli, dovrebbe servire per chiudere le polemiche legate al futuro dell’Autostrada ferroviaria. A sollevarla i parlamentari del Pd, Stefano Esposito e Giorgio Merlo, che prendono spunto da una lettera dell’amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano, che in mancanza di un riscontro sullo stanziamento delle risorse statali per la sperimentazione del servizio annuncia che «come annunciato nelle precedenti comunicazioni a partire dal 1 aprile l’azienda inizierà la progressiva dismissione del servizio».

In base alle affermazioni del ministro la palla adesso passa al Parlamento che non potrà che prendere atto della volontà politica del Governo. Ma la nuova rassicurazione del ministro non convince Esposito e Merlo: «Dal Ministro Matteoli come dall’Assessore regionale alle Infrastrutture, Barbara Bonino sono state pronunciare solo parole rassicuranti a cui non è seguita alcuna decisione concreta». E i due parlamentari democratici aggiungono: «Matteoli e il Governo si confermano bugiardi: a parole dichiarano che tutto è sotto controllo, che ogni problema verrà risolto, poi nei fatti non succede nulla».

Il ministro, respinge al mittente gli insulti e aggiunge in modo categorico: «Il servizio dell’Autostrada ferroviaria alpina non sarà dismesso e proseguirà senza interruzioni, come peraltro avevo avuto modo di confermare al responsabile Trasporti francese Thierry Mariani nel nostro ultimo colloquio». E l’assessore Bonino aggiunge: «La cattiva informazione non fa del bene a nessuno. Così come l’utilizzo di toni sopra le righe per commentare notizie sulla base di informazioni parziali e incomplete. Il ministro Matteoli ha già offerto ampie rassicurazioni in diverse occasioni: i fondi ci sono e il progetto dell’Afa andrà avanti. E’ un nostro obiettivo. Ci crediamo».

Si vedrà. La questione del finanziamento della sperimentazione da parte del governo italiano va avanti da alcuni mesi come provano le lettere di sollecito inviate a partire dallo scorso dicembre da parte di Trenitalia. Lettere a cui sono seguite le interrogazioni dei due parlamentari e le risposte rassicuranti del ministero. Adesso la speranza così come hanno più volte sottolineato le associazioni degli imprenditori è che arrivino i fatti. E i fatti, in tempi brevi, servono anche per Trenitalia che difficilmente potrà accontentarsi di rassicurazioni politiche.

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VIDEO: Dibattito parlamentare su interpellanza On.Esposito

febbraio 11th, 2011 — 10:09am

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L’autostrada ferroviaria a rischio

febbraio 3rd, 2011 — 3:19pm

Andrea Gatta – TorinoCronaca

C’è una lettera sul tavolo del ministero dei Trasporti, datata martedì 1° febbraio, che non porta nulla di buono per il Piemonte. La scrive Trenitalia, che dice: «Vi informiamo che nostro malgrado saremo costretti a cessare i servizi di trasporto della società Afa sulla linea Orbassano-Aiton a far data dal 13 febbraio». Questo a causa delle mancate rassicurazioni sul contributo ministeriale – si parla di un investimento pluriennale di 30 milioni – indispensabile per proseguire il collegamento.

Afa è l’Autostrada ferroviaria alpina, un servizio sperimentale varato fin dal 2003 dai governi di Italia e Francia per collegare Torino e Chambery, attraverso gli interporti di Orbassano e Aiton. Il servizio è dedicato alle merci: si caricano i rimorchi dei Tir sui binari – utilizzando carri ad hoc – e i camionisti salgono su un vagone passeggeri. In questo modo i camion vengono tolti dalla strada per il tratto corrispondente, decongestionando il traffico, e le aziende guadagnano sfruttando le ore di sosta obbligatoria degli autisti durante il viaggio in treno. È un progetto sperimentale, basato sul finanziamento dei due governi, e che si ritiene possa davvero prendere piede con l’allungamento della tratta a Lione.

Di qui l’allarme lanciato dai deputati Pd Stefano Esposito e Giorgio Merlo, che hanno presentato un’interrogazione: «Come mai non ci sono i finanziamenti per completare l’anno 2011? Come mai dopo 8 anni di sovvenzioni ci si tira indietro all’ultimo momento?». In serata sono arrivate due precisazioni. Prima la Regione. Per l’assessore ai Trasporti Barbara Bonino quella di Trenitalia è solo «una posizione negoziale». Tanto che «ci sentiamo di rassicurare tutti: la Regione è in costante collegamento con il governo per monitorare gli sviluppi della questione». E una nota di Trenitalia sottolinea che «sull’argomento sono in corso incontri presso il ministero, nessun tipo di decisione è stata presa».

Anche perché da Roma, il ministro Altero Matteoli ha assicurato che ci sarà la copertura finanziaria per l’anno in corso. In un incontro in videoconferenza con il Segretario di Stato dei Trasporti francese, Thierry Mariani, si è anche discusso di Tav. I due governi hanno concordato di dar vita ad un tavolo tecnico per definire le fasi dell’opera e verificare i costi nella parte comune del tunnel e dei tratti di reciproca competenza nazionale, al fine di definire le percentuali di investimento a carico dei due Paesi. Il lavoro dei tecnici dovrà concludersi nell’arco di 60-90 giorni. «Sono certo – ha dichiarato il ministro – che sulla Torino-Lione troveremo nei tempi che ci siamo dati gli ulteriori accordi tecnici e finanziari. Si tratta di un’opera indispensabile per Italia e Francia e per l’Europa».

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Sul ferroutage l’ombra dei tagli

febbraio 3rd, 2011 — 6:55am

SARA STRIPPOLI – LaStampa

Un giorno di fibrillazione e in serata la rassicurazione del ministro Altero Matteoli: «la copertura per la linea dell´autostrada ferroviaria alpina ci sarà». Promessa che vale per il 2011, dopo chissà. L´allarme partito con la diffusione di una lettera datata 1 febbraio e inviata ai ministeri dei Trasporti e dell´Ambiente, ha aperto un caso politico che in poche ore ha messo in agitazione Regione, ministeri italiani e francesi, i vertici dell´Osservatorio Torino-Lione, parlamentari di centrodestra e centrosinistra, le associazioni imprenditoriali. Oggetto dei timori la preoccupazione per l´ennesimo rischio di penalizzazione del Piemonte da parte di Trenitalia dopo l´esclusione della regione dal nuovo collegamento da Roma e Venezia per Parigi.

Nella lettera Trenitalia dice infatti di essere costretta a far cessare, dal 13 febbraio, il servizio di trasporto merci dell´Autostrada Ferroviaria alpina che collega l´interporto di Orbassano alla cittadina francese Aiton. Nessuna risposta è arrivata, si precisa nella lettera, alle sollecitazioni inviate prima di Natale per chiedere se il governo intendeva rinnovare il finanziamento del progetto, avviato in via sperimentale nel novembre del 2003 su volere dei due ministeri dei trasporti italiano e francese. La lettera del primo febbraio aveva un precedente. Il 15 dicembre c´era stato un ultimo avvertimento: «In mancanza di una tempestiva e formale richiesta da parte del ministero che garantisca la disponibilità dei fondi necessari anche per il 2011, ci vedremo costretti a far cessare i servizi».

L´allarme è stato lanciato dall´onorevole Pd Stefano Esposito, il quale ha subito presentato un´interrogazione in cui chiede come sia possibile che non ci siano i finanziamenti per il 2011, come mai, dopo otto anni di sovvenzioni (50 per cento italiani, 50 francesi) ci si tira indietro all´ultimo momento con il rischio che siano i francesi ad assumere la gestione per intero e infine come rispondere allo spreco di denaro speso finora per il servizio.

Nella serata di ieri la dichiarazione delle Ferrrovie dello Stato, che nulla sanno della decisione del governo, confermano il clima di caos: «In questo momento è in corso una trattativa al ministero. Nessuna posizione formale è stata presa. Se il ministro dichiara che i finanziamenti ci sono significa che dicevamo la verità». La preoccupazione ha coinvolto anche il presidente dell´Osservatorio tecnico Mario Virano, il quale era ieri a Palazzo Chigi per discutere della data del tavolo politico sulla Tav e dice di aver avuto rassicurazioni da parte del governo: «ma aspetto di conoscere i dettagli», aggiunge. Anche il segretario generale di Transpadana Paolo Balistreri ha accolto la notizia con stupore e dai suoi referenti francesi ha saputo che in Francia nulla si sapeva dell´aut-aut e delle indecisioni del governo: «Molte aziende erano interessate a utilizzare il servizio di trasporto merci – dice – si poteva comprendere una difficoltà iniziale ma adesso la posizione del governo deve essere chiara e coinvolgere anche gli anni futuri».

Stefano Esposito tira in ballo l´assessore regionale ai trasporti Barbara Bonino, alla quale peraltro la lettera di Trenitalia non è neppure stata inviata. Bonino è l´unica ad essere fiduciosa che la posizione di Trenitalia possa cambiare: «L´autostrada ferroviaria alpina è un progetto che prevede non solo di trasformare in collegamento stabile un servizio sperimentale ma di potenziarlo. A questo fine Italia e Francia si sono impegnate ad indire una gara per l ‘affidamento del servizio e a reperire quindi le risorse per la copertura pluriennale».

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Autostrada ferroviaria Ora si rischia lo stop

febbraio 3rd, 2011 — 6:35am

MAURIZIO TROPEANO – LaStampa

A partire dal 13 febbraio Trenitalia potrebbe non assicurare i servizi di supporto per l’Autostrada Ferroviaria che dall’interporto di Orbassano raggiunge Aiton in Francia. Un servizio sperimentale voluto dai due governi per incentivare il trasferimento delle merci sui treni in attesa dell’avvio del Tav e che ha subito rallentamenti anche a causa dei lavori di adeguamento del tunnel storico del Frejus. Un servizio che adesso rischia di saltare a meno che il ministero delle Infrastrutture non dia un «formale riscontro» alla richiesta di Trenitalia di ottenere i fondi necessari per garantire il collegamento anche per il 2011.

L’ultimatum dell’amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano, arriva dopo una richiesta di intervento al governo della metà di dicembre. In quel sollecito si ricorda come «in mancanza di una formale richiesta di prosecuzione del servizio (da presentare il 1 settembre) e di una garanzia della copertura economica la società del gruppo Fs avrebbe sospeso il servizio dal 1 di gennaio. Data poi posticipata al 13 febbraio. Anche se non è stata presa alcuna decisione ufficiale in attesa di capire se la trattativa che, casualmente, si è aperta ieri con il ministero porterà allo stanziamento delle risorse.

E non è un caso che il dialogo sia partito ieri probabilmente per il pressing esercitato dal commissario straordinario della Torino-Lione, Mario Virano, ieri a Roma per incontrare il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. Sicuramente l’interrogazione dei parlamentari del Pd, Stefano Esposito e Giorgio Merlo, ha smosso la Regione.

L’assessore regionale alle Infrastrutture, Barbara Bonino, si dice convinta che la presa di posizione di Trenitalia è «di carattere negoziale» e spiega: «Ho avuto rassicurazioni sul fatto che il ministero in questi giorni sta lavorando proprio per predisporre adeguati strumenti tecnici per garantire la copertura finanziaria». Bonino, però, ricorda anche che esistono «alcuni problemi di carattere tecnico che riguardano i lavori per l’ampliamento del tunnel del Frejus nel versante francese che non sono imputabili alla parte italiana».

L’ottimismo dell’esponente del Pdl, però, non convince il Pd. I parlamentari Stefano Esposito e Giorgio Merlo, hanno presentato un’interrogazione urgente dove attaccano il governo che «a differenza di quello francese non ha approvato il budget necessario per garantire la continuità del servizio e non ha mai risposto alle sollecitazioni di Trenitalia». I deputati democratici sono preoccupati perché «l’Afa è un servizio strettamente connesso con la futura nuova linea Torino-Lione e rivesta un’importanza fondamentale per l’Interporto di Orbassano». Per questo «vogliamo sapere dall’assessore che cosa intenda fare per salvarlo».

Bonino spiega di essere in «costante collegamento con il governo per monitorare gli sviluppi, possiamo affermare con ragionevole certezza che Palazzo Chigi metterà quelle risorse anche perché l’Afa è un progetto che prevede non solo di trasformare in collegamento stabile un servizio sperimentale, ma di potenziarlo». L’assessore ricorda anche che Francia e Italia «si sono impegnati a indire una gara per l’affidamento del servizio e reperire quindi le risorse per una copertura pluriennale». Ecco perché Bonino si spinge a confermare «il Governo si sta impegnando non solo per realizzare la Tav ma per tutti gli interventi di potenziamento della rete infrastrutturale».

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AUTOSTRADA FERROVIARIA ALPINA: “TRENITALIA CANCELLA IL SERVIZIO A CAUSA DELL’INERZIA DEL GOVERNO. A RISCHIO LA TAV E L’INTERPORTO DI ORBASSANO”.

febbraio 2nd, 2011 — 8:00pm

“ Trenitalia ha comunicato al Governo la cessazione del servizio di trasporto dell’Autostrada Ferroviaria Alpina. La responsabilità di questa decisione è attribuibile del tutto al Ministero dei Trasporti che, a differenza di quello francese, non ha approvato il budget necessario per garantire la continuità del servizio e non ha mai risposto alle sollecitazioni di Trenitalia. Ora, come a tutti noto, l’Autostrada Ferroviaria Alpina è un servizio strettamente connesso con la futura nuova linea Torino-Lione e riveste un’importanza fondamentale per l’Interporto di Orbassano. Ancora una volta siamo di fronte all’inerzia del Governo che solo a parole dice di voler realizzare la TAV, ma nei fatti cerca di affossare tutto ciò che va in quella direzione compromettendo i rapporti con il partner transalpino, che minaccia di far scoppiare uno scandalo internazionale. Per questo abbiamo presentato un’Interrogazione per capire come si sia potuti giungere a questo punto. Come mai non ci sono i finanziamenti per completare l’anno 2011? Come mai dopo 8 anni di sovvenzioni al servizio (50% italiano e 50% francese) ci si tira indietro all’ultimo momento con il rischio che i francesi lo gestiscano per intero nonostante la maggior parte dei clienti siano italiani? Come rispondere dello spreco di denaro fatto fino ad ora se ci si ritira da un servizio in corso e con quali responsabilità? Ma una domanda la rivolgiamo anche all’Assessore regionale Bonino, che non perde l’occasione per rassicurare circa la volontà del centrodestra di realizzare la TAV: cosa intende fare la Regione per salvare l’Autostrada Ferroviaria Alpina e il futuro di una delle sue partecipate più importanti quale è la SiTo di Orbassano?”

NOTA SULL’AUTOSTRADA FERROVIARIA ALPINA

La sperimentazione dell’Autostrada Ferroviaria Alpina è iniziata nel mese di novembre del 2003 su volere dei due Ministeri dei trasporti di Italia e Francia che hanno dato incarico alle due imprese ferroviarie “Storiche” Trenitalia ed SNCF di progettare e gestire il servizio per un periodo transitorio riconoscendo le sovvenzioni necessarie alla realizzazione e gestione del progetto stesso.

Tale periodo, di 3 anni, era stato ipotizzato per la preparazione della gara internazionale per aggiudicare il servizio e per lo svolgimento dei lavori di adeguamento della galleria del Frejus alla nuova sagoma GB1 necessario per poter sopperire alla possibilità di caricare la maggior parte dei TIR che attraversano le alpi.

Inizialmente il periodo era stato individuato fino al dicembre 2006, ma i problemi incontrati durante i lavori hanno provocato lo slittamento di tale termine, prima al dicembre 2008 e successivamente al dicembre 2010.

Alla fine del 2009, con una richiesta di manifestazione di interesse, sono stati individuati i candidati alla gara: una società italiana avente Trenitalia come capofila e l’altra francese avente SNCF come capofila.

Le due imprese ferroviarie, Trenitalia ed SNCF, invano hanno provato a trovare un accordo per presentare un progetto comune con un’unica società.

La gara è indetta nell’estate del 2010 ed è stata presentata l’offerta dei due candidati alla fine del mese di dicembre scorso: oggi si è in attesa di conoscerne l’esito.

Tale gara prevedeva l’inizio del servizio a partire dal 1 gennaio 2011, ma i vari slittamenti ne hanno posticipato l’inizio ad una data che dovrà essere ancora stabilita con esattezza in quanto conseguenza dei risultati.

Per continuità, nell’attesa della definizione della gara e in attesa di designare il nuovo concessionario, la gestione del servizio dell’autostrada ferroviaria resta alla società AFA probabilmente per tutto il 2011 che, a parere degli addetti lavori, rappresenta il tempo necessario per le formalità e per l’insediamento del nuovo concessionario.

Il ministero dei trasporti italiano, chiamato ad approvare il budget per la gestione del servizio 2011 e quindi a dare l’autorizzazione alla continuità del servizio, (il ministero francese l’ha già approvato) ad oggi non ha dato alcun assenso al riguardo, tanto che, sembrerebbe che Trenitalia abbia dato un ultimatum al 31 gennaio chiedendo formalmente una posizione da parte del ministero italiano in mancanza della quale a partire dalla seconda settimana sospenderà il servizio. Tale evenienza è stata confermata dai vertici di Trenitalia che sembra abbiano già messo in moto tutte le procedure necessarie per dismettere di fatto il servizio a partire dal 13 febbraio.

Già nel passato si sono verificate situazioni fotocopia a quelli di cui sopra, ma sembrerebbe che questa volta la situazione sia concretamente reale.

Il ministero francese è chiaramente sconcertato da tali situazioni e minaccia di fare uno scandalo internazionale, voci lasciano intendere che vi siano in corso delle richieste di chiarimento e di prese di posizioni ufficiali e urgenti per consentire alla parte francese di mettere in atto, strumentalmente, ciò che da sempre ambiscono: prenderne la completa proprietà.

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