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La politica perde tempo ora sbaracchiamo il bob

settembre 17th, 2011 — 9:19am

Alessandro Mondo – LaStampa

La notizia è stata comunicata ieri da Roberto De Luca, ad della società Parcolimpico, con una lettera indirizzata a Regione, Palazzo civico, Provincia, Comune di Cesana, Questura e Prefettura.

La pista di Bob, Skeleton e Slittino di Cesana Pariol si spoglia dell’abito invernale, forse per sempre: entro settembre l’ammoniaca stoccata nei serbatoi, 50 tonnellate, verrà resa inerte, caricata su camion speciali e dirottata nel ciclo delle lavorazioni industriali. Operazione già comunicata e poi sospesa a luglio dopo l’approvazione della mozione parlamentare bipartisan che sbloccava i fondi residui delle Olimpiadi invernali di Torino 2006: 40 milioni da destinare ai Comuni ex-olimpici per mantenere gli impianti. «Non avendo più ricevuto notizie in merito», Parcolimpico tira dritto e smobiliterà l’ammoniaca, «procedendo all’utilizzo del sito limitato alla sola stagione estiva».

La Provincia insorge: non contro la società, ma contro Roma. «Scriverò al Governo per chiedere i 10 milioni necessari alla demolizione degli impianti, vale per il Bob e per il trampolino di Pragelato – annuncia Antonio Saitta – . In alternativa, restituiremo le chiavi a Roma. Li hanno voluti, contro il nostro parere, ora se li gestiscano da soli».

Che è successo? Nulla, questo è il problema. Dopo la lieta novella arrivata a luglio, il progetto di legge è al palo. L’euforia generale si è tradotta in due bozze di provvedimento che fotografano due modi diversi di gestire le risorse: il primo demanda la partita, da appaltare a Scr, a un tavolo tecnico presso la Regione composto da tutti i soggetti interessati; il secondo affida alla Fondazione XX Marzo, dove gli enti locali sono già presenti, il compito di indirizzare la spesa dei 40 milioni (sempre tramite Scr). Schemi bipartisan: uno gradito alla Regione, l’altro alla Provincia. «Perchè questa legge abbia una corsia preferenziale bisogna scegliere una strada e ottenere la firma di tutti i parlamentari piemontesi – spiega il deputato del Pd Stefano Esposito -. Pdl e Lega hanno chiesto una pausa di riflessione. O si procede in fretta, oppure perdiamo tempo prezioso per valorizzare gli impianti». «Garantiamo il nostro impegno per approvare la legge entro un mese – replica Agostino Ghiglia, Pdl -. Mi appello alla società affinchè sospenda l’operazione. E agli enti pubblici, perchè presentino un piano con gli impianti da conservare e quelli da demolire».

Beghe dalle quali Parcolimpico si tiene alla larga. La società, fa fede il Piano industriale, ha sempre considerato l’utilizzo dell’impianto di Cesana nella stagione invernale incompatibile con i costi – un milione l’anno per la manutenzione, 25 mila euro al mese solo per custodire in condizioni di sicurezza l’ammoniaca – e con il numero dei visitatori. Spese insostenibili, anche nel quadro del progetto noto come «Coverciano della neve». Non a caso, persino in sede Cio date le resistenze opposte da molte città alla costruzione di impianti candidati a un futuro difficile – si valuta la possibilità di rivedere il Bob come disciplina olimpica. Partita aperta. Certo è che le lungaggini legislative hanno rafforzato il convincimento della società. «Operazione reversibile», precisano da Parcolimpico, ma tant’è: a fine mese le 50 tonnellate di ammoniaca prenderanno il volo.

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I mondiali si fanno Ma il Coni usi la pista per gli allenamenti

giugno 16th, 2010 — 9:30am

Maurizio Tropeano – LaStampa

La porta si è riaperta e la Regione, per mezzo dell’assessore allo Sport, Alberto Cirio, si è fatta garante con la Federazioni internazionale della volontà di organizzare non solo i mondiali di slittino sulla pista di Cesana ma anche due gare una per la coppa Europa e l’altra per la coppa del mondo di bob. Una garanzia che è servita per ottenere una proroga di 24 ore per riconfermare la volontà di organizzare l’evento. I soldi (circa due milioni) non dovrebbero essere un problema perché dovrebbero arrivare dai residui attivi dell’Agenzia 2006 – «il presidente Cota ha avuto rassicurazioni dal vice-ministro Vegas sui fondi dell’Agenzia 2006» – ma la condizione per poterli usare è «legata all’impegno del Coni a trasformare quell’impianto nella palestra, nella sede di allenamento e di gara per tutte le federazioni bob, slittino e via dicendo», spiega l’assessore.

L’incontro di ieri mattina tra Cirio, i presidenti delle commissioni consiliari Vignale e Marinello, con il presidente della Fondazione 20 marzo, Pierpaolo Maza, e quello della Fisi, Giovanni Morzenti, è servito per cercare di uscire da quello che Cirio ha definito un «brutto pasticcio». E oggi l’assessore incontrerà i responsabili di Live Nation, il ramo italiano della multinazionale americana socia di maggioranza di Parcolimpico, per capire la disponibilità ad organizzare quei tre eventi.

Cirio si dice convinto della «condivisione da parte dei privati di un progetto di utilizzo dell’impianto che vada oltre i primi mesi del 2011 e permetta invece una programmazione sportiva di più lungo periodo». Se così fosse allora la palla passa a Coni e Fisi che «ci devono aiutare a rendere possibile questo percorso di valorizzazione della struttura». A dire il vero tentativi di coinvolgimento dei vertici dello sport italiano sono stati cercati nel corso degli anni sia dalla Fondazione post-olimpica che dal sistema degli enti locali. Tentativi falliti. Cirio però ribadisce: «Io parto adesso e queste sono le condizioni della giunta Cota: deve essere chiaro che la Regione non metterà i fondi solo per garantire i Mondiali di slittino e poi veder chiudere la pista».

L’assessore esclude al momento un impegno diretto della Regione ma a rendere più agevole il percorso è arrivata la «rassicurazione che i fondi non devono essere messi a disposizione subito ma si possono anche mettere a disposizione nel 2011». La Regione, insomma, non tirerà fuori un centesimo perché sulla carta si potranno utilizzare una parte dei fondi dell’Agenzia, i 10 milioni previsti nell’ordine del giorno bipartisan votato dalla camera su proposta di Cota e del parlamentare Pd, Stefano Esposito.

Ad oggi la disponibilità di quei fondi è legata alla garanzia verbale che il vice ministro Vegas ha fornito al Governatore. Secondo Cirio il più è fatto: «Basta modificare la destinazione d’uso dei fondi dell’Agenzia e utilizzarli non solo per la manutenzione ma anche per gli eventi. Ho parlato con Arcidiacono e il presidente è d’accordo». Esposito, invece, continua ad essere pessimista perché i tempi sono stretti. Non è una caso che lunedì abbia inviato un comunicato stampa con tre semplici parole: «Ehilà, non c’è nessuno?». E adesso spiega: «Per ottenere quei fondi è necessario prorogare la vita dell’Agenzia e per farlo serve una legge e ad oggi non c’è traccia di una proposta in merito». Osvaldo Napoli, parlamentare del Pdl, ribadisce: «Il problema della pista di bob e slittino di Cesana è all’attenzione del Governo che sta valutando la possibilità di liberare le risorse finanziarie necessarie per far in modo che l’impianto olimpico possa continuare a vivere».

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MONDIALI DI SLITTINO. DOMANI SCADE LA PROROGA.

giugno 14th, 2010 — 4:25pm

Domani, martedì 15 giugno, scade la proroga concessa dalla Federazione Internazionale di slittino per la conferma dell’organizzazione dei Campionati del mondo a Cesana.
Mutuando il tormentone di una nota pubblicità, mi permetto di rivolgere al Presidente Cota e agli esponenti piemontesi del centrodestra la seguente domanda:

EHILA’, C’E’ NESSUNO?

On. Stefano ESPOSITO
Deputato PD Piemonte

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POSSONO RIMANERE IN ITALIA. ADESSO NON CI SONO PIU’ SCUSE

giugno 11th, 2010 — 5:34pm

Prendiamo atto con soddisfazione che la Federazione Internazionale di slittino ha concesso una proroga fino al 15 giugno per la conferma dell’organizzazione dei Campionati del mondo a Cesana.

Ringraziamo il Presidente della Federazione Italiana Giovanni Morzenti per l’impegno che ha consentito di ottenere la proroga e, quindi, di evitare per la nostra Regione e il nostro Paese la perdita di una manifestazione così importante.

A questo punto non ci sono più scuse. Il Presidente Cota da una parte e tutti Parlamentari torinesi dall’altra facciano pressioni sul Ministro Tremonti, affinché garantisca l’inserimento all’interno della manovra finanziaria in discussione dell’emendamento da me predisposto che può rappresentare la garanzia per la pista di Cesana, e per tutti gli impianti postolimpici, di disporre delle risorse necessarie.

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Svaniti i Mondiali è scaricabarile tra destra e sinistra

giugno 10th, 2010 — 7:44am

MAURIZIO TROPEANO – LaStampa

Persi i mondiali di slittino nei palazzi della politica è partita la caccia al colpevole perché il fatto di non veder più Armin Zoeggeler scendere per le curve di quella pista di Cesana costata 107 milioni è difficile da digerire in un periodo di crisi. E così è partito lo scarica-barile tra i diversi soggetti coinvolti e a destra e a sinistra ci si scatena alla ricerca del capro espiatorio. Naturalmente meglio se si tratta dell’avversario politico.

«Vogliamo capire – spiega l’assessore regionale allo Sport, Alberto Cirio – di chi sono le responsabilità di questo pasticcio. Perché è assurdo perdere un’occasione del genere». Cirio, in accordo con i presidenti delle Commissioni Sport e Turismo del Consiglio regionale, Michele Marinello (Lega Nord) e Gianluca Vignale (Pdl) ha convocato i vertici di Top, la Fondazione 20 marzo. Ancora Cirio: «Non è un problema economico perché la Regione era pronta ad intervenire se qualcuno glielo avesse chiesto. E invece Top ci ha fatto arrivare i preventivi solo ieri pomeriggio».

Anche Giovanni Morzenti, presidente della Federazione Italiana Sport Invernali, mette nel mirino la Fondazione: «La Federazione internazionale aspettava per venerdì scorso una conferma da Top e non è arrivata». Presidente di Top è Pierpaolo Maza, uomo di centrosinistra, che replica: «Morzenti mi ha informato solo martedì della scadenza del termine ultimo per confermare il mondiale e sono stato io che ho informato Cirio che mi ha chiesto il preventivo». E aggiunge: «Dopo la cessione della quote della Parcolimpico Srl i soci fondatori (Regione, Provincia e Comune di Torino) nel febbraio 2010 hanno deciso che la Fondazione non avrebbero più dovuto svolgere attività operative per l’organizzazione di eventi nei siti concessi ad un privato».

Secondo Maza «la titolarità dell’evento è della FISI ma occorre che i soggetti interessati alla sua realizzazione (Regione Piemonte, il Comune di Cesana….) confermino la costituzione del Comitato Organizzatore e concorrano alla copertura dei costi che esso dovrà sostenere e comunichino ufficialmente alla FISI che sono in grado di mantenere l’impegno previsto». Vignale non la pensa così: «La Fondazione 20 Marzo dovrebbe avere una dote economica superiore agli 8 milioni di euro. Considerato che la finalità della Fondazione rimane la promozione delle aree olimpiche perché non ha utilizzato parte dei fondi per organizzare i mondiali?».

Roberto Placido, vicepresidente Pd del Consiglio regionale, invece chiama in causa il governo e chiede al presidente della Giunta, Roberto Cota di «spiegare perché il Governo non ha mantenuto l’impegno contenuto in un ordine del giorno bipartisan della Camera per destinare 10 milioni di avanzo dell’Agenzia 2006 per il funzionamento dei siti olimpici e cosa intende fare la Regione per sbloccare la situazione». E Stefano Esposito (Pd) intervenendo alla Camera ha chiesto «un intervento immediato del premier presso la Federazione internazionale per evitare di veder sfumare questo appuntamento e il Governo garantisca le risorse necessarie.

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MONDIALI DI SLITTINO: “IL GOVERNO INTERVENGA IMMEDIATAMENTE PRESSO LA FEDERAZIONE E GARANTISCA LE RISORSE”

giugno 9th, 2010 — 6:05pm

Chiedo al Presidente del Consiglio un intervento immediato presso la Federazione internazionale per evitare di veder sfumare un appuntamento di grande rilevanza come i mondiali di slittino. Il Governo garantisca le risorse necessarie, evitando un grave danno di immagine ed economico non solo alla Valle di Susa e al Piemonte ma all’intero Paese”. Questa la richiesta formulata questa mattina dall’On. Stefano ESPOSITO (PD) nel suo intervento alla Camera dei Deputati.
“Il 24 febbraio scorso, proprio in quest’Aula – ha ricordato l’On. Stefano ESPOSITO – abbiamo approvato un Ordine del giorno bipartisan (firmato dal sottoscritto e dall’On. Roberto Cota, nel frattempo diventato Presidente della Regione Piemonte), che impegnava il Governo a destinare 10 milioni di euro al funzionamento degli impianti olimpici della Valle di Susa. Non si trattava di risorse aggiuntive, ma di soldi residui che giacciono sul conto dell’Agenzia olimpica. Nulla è stato fatto da allora e Cesana perderà i mondiali di slittino a causa di problemi tecnici e gestionali. Solo un intervento immediato del Governo potrà evitare questa figuraccia”.

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Slittino: Mondiali 2011 a rischio

giugno 9th, 2010 — 1:17pm

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Slittino. Mondiali 2011 a rischio? Cota: “Tutto verrà rispettato”

giugno 9th, 2010 — 8:45am

(SZNews) 08 giugno

Il polverone si è alzato nel giro di poche ore. Perché Cesana i Mondiali di slittino non vuole perderli. Appena si è diffusa la notizia della possibile rinuncia da parte della Fisi all’organizzazione della rassegna iridata 2011, il vicecoordinatore piemontese del Pdl, l’onorevole Agostino Ghiglia ha annunciato che, sulla questione, sarebbe stata avviata un’interrogazione urgente alla Camera. “E’ incredibile che un impianto che solo pochi anni fa ha ospitato le Olimpiadi invernali sia oggi inadeguato ad ospitare un’altra importante competizione. – ha detto Ghiglia – Vogliamo sapere di chi sono le responsabilità. Bisogna creare le condizioni di sicurezza affinchè l’impianto di Cesana sia adatto alla competizione e la Fisi acconsenta allo svolgimento dell’evento sportivo nel nostro territorio”. E il botta e risposta, tra politici non si è fatto attendere. “E’ colpa dell’indifferenza del Governo e delle ‘amnesie’ del governatore del Piemonte”, ha detto il deputato torinese del Pd, Stefano Esposito, invitando i sindaci della Valsusa a mobilitarsi. ”Lo scorso 24 febbraio – ha ricordato Esposito – la Camera ha approvato un Ordine del giorno bipartisan, firmato da me e dall’onorevole Cota, che impegnava il Governo a prorogare l’esistenza dell’Agenzia fino al dicembre 2014 e a destinare 10 milioni di euro al funzionamento degli impianti olimpici di montagna e per la promozione turistica della Valle di Susa. Ma nulla è stato fatto”. Per ultima si è fatta sentire anche la Lega Nord con Mario Carossa e Antonello Angeleri, annunciando l’intenzione di presentare un’interpellanza sulla vicenda al Comune di Torino. ”E’ davvero scandaloso – hanno affermato i due esponenti del Carroccio – che dopo tutti i fondi investiti da questa amministrazione negli impianti olimpici”. La replica di Roberto Cota, chiamato direttamente in causa, è arrivata in serata. ”Quell’ordine del giorno verrà rispettato e il mio compito sarà proprio quello di farlo rispettare“, ha sottolineato il presidente della Regione Piemonte.

Protagonista di un imprevisto e, per il momento, inconcludente tira e molla, dunque, la pista di Cesana adesso aspetta. Sono passati appena quattro anni dalle Olimpiadi invernali di Torino 2006, e soltanto qualche mese da quando Armin Zoeggeler ha conquistato la sua nona Coppa del Mondo. La veloce corsa di Cesana, adesso, però, potrebbe essere bruscamente interrota da “problemi tecnici e gestionali”.

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Cesana, mondiali addio ed è rivolta bipartisan

giugno 9th, 2010 — 8:10am

ERICA DI BLASI – Repubblica

Addio sogni di rinascita per la pista di bob di Cesana-Pariol. La Federazione Italiana sport invernali sembra intenzionata a rinunciare all´organizzazione dei prossimi campionati mondiali di slittino su pista artificiale, una competizione che era già in programma a Cesana per la fine di gennaio 2011. Sfuma così a pochi mesi dalla cerimonia inaugurale, scatenando le critiche bipartisan della politica, il sospirato evento-rilancio della pista che nel 2006 ospitò le Olimpiadi. Dietro la scelta – ancora da ufficializzare – sembrano esserci problemi tecnici e di gestione dell´impianto: mancherebbero sia i professionisti sia i soldi per garantirne il buon funzionamento, in particolare per la formazione del ghiaccio. Un triste epilogo per il circuito che ha visto vincere, sia alle Olimpiadi che nella Coppa del mondo, l´azzurro Armin Zoeggeler.

Persino il centrodestra si ribella al governo dello stesso colore politico. «Vogliamo i responsabili – chiede il vice coordinatore del Pdl Agostino Ghiglia, che annuncia un´interrogazione alla Camera – della cattiva manutenzione che oggi rischia di compromettere la realizzazione di un evento che porterebbe turismo e risorse». Sul piede di guerra anche la Lega. «È scandaloso – sottolineano Mario Carossa e Antonello Angeleri – che, dopo tutti i fondi investiti dal Comune negli impianti olimpici, nella creazione di una Fondazione e di una società Parcolimpico, ora ci si ritrovi a fare una figuraccia». Proprio ieri Parcolimpico ha visto la nomina a direttore generale di Riccardo Andreoni, in successione a Paolo Bellino.

Su Cesana intanto si rimpallano le responsabilità. Per Stefano Esposito, deputato del Pd, «è colpa dell´indifferenza del Governo e delle “amnesie” del presidente Cota». L´accusa al governatore della Regione è di non aver fatto rispettare a Roma l´ordine del giorno – a firma bipartisan, proprio di Cota ed Esposito – approvato dalla Camera lo scorso febbraio, che impegnava a prorogare l´esistenza dell´Agenzia fino al 2014 e a destinare 10 milioni di euro per gli impianti olimpici. Secca la replica del presidente della Regione, Roberto Cota: «Farò rispettare al Governo gli impegni presi». L´assessore allo Sport di piazza Castello, Alberto Cirio, conferma a sua volta il suo sostegno, puntando però il dito contro Top «che tarda a fornire un piano finanziario sui costi della manifestazione». Il conto arriverà oggi, come annunciato da Pierpaolo Maza, il presidente della 20 Marzo 2006, che gestisce l´eredità dei Giochi. Alle cifre si aggiunge un monito: «Senza i mondiali la pista di Cesana è condannata morire».

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Cesana, addio ai Mondiali di slittino

giugno 9th, 2010 — 8:02am

Maurizio Tropeano – LaStampa

La pista olimpica di Cesana ha perso l’appuntamento con i Mondiali di slittino programmati per il 2011. Giovanni Morzenti, presidente Fisi: «L’ultima data utile per dare una risposta alla Federazione internazionale degli sport del ghiaccio era l’altro ieri. E alla domanda vi assumente o no l’impegno ad organizzare i mondiali io non posso che rispondere no». Si attendeva un intervento romano per garantire i fondi necessari al funzionamento dell’impianto che è invece mancato nonostante una richiesta bipartisan dei parlamentari piemontesi.

Il tempo è scaduto. La pista olimpica di Cesana ha perso l’appuntamento con i mondiali di slittino programmati per il 2011. Lo spiega Giovanni Morzenti presidente della Fisi: «L’ultima data utile per dare una risposta alla Federazione internazionale degli sport del ghiaccio era l’altro ieri. E alla domanda vi assumente o meno l’impegno ad organizzare i mondiali io non posso che rispondere no». Non c’è più tempo per mediazioni o interventi della politica. Una rinuncia che secondo Pierpaolo Maza, presidente delle Fondazione 20 marzo, «condanna a morte la pista olimpica di Cesana». Una pista inaugurata per le Olimpiadi invernali di Torino 2006 e costata 107 milioni.

Morzenti racconta di una scelta che avrebbe dovuto essere fatta due mesi fa e che poi di volta in volta è stata rinviata ma adesso «non era più possibile prendere ancora tempo con la Federazione Internazionale e aspettare tavoli istituzionali che avrebbero dovuto trovare i fondi necessari». Già, il problema sono i soldi, almeno 2 milioni per tenere aperta la struttura oggi gestita dalla Parcolimpico legata alla multinazionale Usa Live Nation. Ambienti della Fisi, però, hanno anche parlato della mancanza di professionalità per quanto riguarda la formazione del ghiaccio. Accuse che Roberto de Luca, amministratore delegato della società, respinge al mittente: «Noi il ghiaccio lo sappiamo fare e lo sappiamo fare bene perché i tecnici sono gli stessi che l’hanno fatto in passato. C’è un problema di spese di gestione e di un piano finanziario basato su un’attenta analisi dei costi e benefici che deve essere utilizzato anche per valutare la fattibilità dei singoli eventi».

Già, la pista di Cesana ha costi di gestione altissimi, per altro già evidenziati nel corso degli anni anche dai sindaci della Valsusa e Chisone. Per risolvere il problema nei mesi scorsi l’allora capogruppo della Lega Nord e oggi presidente del Piemonte, Roberto Cota e il parlamentare del Pd, Stefano Esposito, hanno firmato e fatto approvare dalla Camera un ordine del giorno bipartisan che impegnava il governo a prorogare fino al dicembre 2014 l’attività dell’Agenzia Torino 2006 e di destinare 10 milioni di avanzo registrati per il funzionamento degli impianti olimpici. Il documento, però, è rimasto lettera morta con le inevitabili polemiche politiche.

Il governatore Cota spiega che «quell’ordine del giorno verrà rispettato e il mio compito sarà quello di farlo rispettare». Per Esposito, invece, «grazie all’indifferenza del Governo e alle amnesie del Presidente Cota e degli esponenti piemontesi del centrodestra il Piemonte rischia di perdere una manifestazione prestigiosa, esponendosi a una figuraccia internazionale». E Agostino Ghiglia, vice-coordinatore piemontese del Pdl, annuncia «un’interrogazione parlamentare: «E’ incredibile che un impianto così recente sia inadeguato ad ospitare un’altra importante competizione, vogliamo sapere di chi sono le responsabilità».

Si è mosso anche Alberto Cirio, assessore regionale allo Sport: «La Regione è disponibile a fare la sua parte ma è evidente che può farlo solo di fronte ad un piano finanziario certo che quantifichi le risorse necessarie all’organizzazione la possibilità di autofinanziamento e la necessità di contributi pubblici». Dati che Top dovrebbe fornire entro la giornata di oggi. A tempo scaduto, pero: «Serve un impegno preciso e la volontà di assumersi dei rischi – spiega Morzenti – e non possiamo rinviare nel tempo una decisione a poco più di sei mesi dallo svolgimento dei mondiali. Abbiamo perso un’opportunità».

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