Tag: economia


proposta di legge

gennaio 21st, 2009 — 3:42pm

Nuove disposizioni concernenti i criteri per la determinazione dei trasferimenti erariali destinati ai comuni e misure di perequazione in favore dei comuni soggetti a decremento demografico ( 2085 )
(presentata il 21 gennaio 2009, annunziata il 22 gennaio 2009)

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Scandalose le parole di Napoli

novembre 25th, 2008 — 9:54pm

In occasione del dibattito alla Camera dei Deputati sul tragico incidente verificatosi al Liceo scientifico «Darwin» di Rivoli (Torino), l’On. Osvaldo Napoli (PDL) ha affermato che, se presso tale scuola non sono stati svolti lavori di manutenzione, “non vi sono dubbi che la scelta degli interventi sia una scelta politica”.

Dichiara l’On. Stefano ESPOSITO (PD): “Di fronte a una tragedia come quella di Rivoli l’On. Osvaldo Napoli non ha trovato di meglio che pronunciare frasi degne di una campagna elettorale di basso profilo. Come è possibile imputare i mancati interventi al liceo Darwin a una ‘scelta politica’? L’attacco fatto dall’On. Napoli alla Provincia di Torino è ingiustificato: la Provincia ha utilizzato i pochi fondi a disposizione per effettuare gli interventi ritenuti necessari e non favorendo qualcuno a scapito di qualcun altro sulla base di una valutazione politica. Come invece l’On. Napoli ammette di aver fatto nelle sue vesti di Sindaco per vent’anni!
A differenza dell’On. Napoli, il PD non attribuisce la colpa di quanto accaduto al Governo. Vogliamo, però, dire con forza  che non si possono tagliare le risorse destinate alla sicurezza degli edifici scolastici come sta facendo il centro-destra con una Finanziaria che prevede una riduzione di 22.8 milioni di euro per i piani di edilizia scolastica e con il decreto-legge Gelmini che dimezza le risorse sulla sicurezza antisismica negli edifici scolastici. Queste sono le ‘scelte politiche’ che poi favoriscono le tragedie!
Per questo, in Aula, il PD ha chiesto di avviare un piano straordinario per l’ammodernamento e la messa in sicurezza delle infrastrutture scolastiche”.

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I ricercatori hanno diritto alla cassa

novembre 20th, 2008 — 2:15pm

La Stampa

C’è uno spiraglio per la cassa integrazione straordinaria in favore dei 370 ricercatori scientifici della Motorola: lo apre il deputato Stefano Esposito dopo aver condotto una complessa inchiesta sul fatto che gli ingegneri non avrebbero diritto alla mobilità e alla Cis. «Perché dal 2001 – chiede il parlamentare del Pd – la Motorola Electronics si è equiparata a uno studio professionale, sia esso legale, tecnico o commerciale? E’ sotto il codice 771 (che riguarda tali categorie), che sono stati versati i contributi all’Inps: in quel settore non è prevista la quota dello 0,90 per mobilità e cassa». 

Esposito ha ricostruito i passaggi che la multinazionale americana avrebbe fatto in Italia: «La Motorola spa nel ‘98 ha assunto 90 ingegneri con contratti del Terziario, pagando contributi sotto il codice 723 per il Commercio, che prevede il pagamento dello 0,90»; «Nel 2001 la Motorola ha ceduto il ramo d’azienda di Torino con i 90 dipendenti alla Motorola Electronics (di cui la prima detiene il 90%) dando loro una lettera in cui sostiene che “restano invariate le condizioni”»; 3) «Da allora la Motorola non paga più lo 0,90 nè per i 90 nè per i nuovi assunti, mentre le sedi di Milano e Roma mantengono la collocazione nel Terziario». Esposito chiede ai sindacati di tutelare in ogni sede i lavoratori. Con i parlamentari Bocuzzi e Portas (e il consigliere comunale La Volta), si rivolge al ministro Sacconi affinché conceda la cassa integrazione ai 370 della Motorola di Torino come prevede la legge finanziari approvata dal governo Prodi in caso «di programmi finalizzati alla gestione di crisi occupazionale».

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TOUR

ottobre 26th, 2008 — 7:24pm

Lunedì 27 ottobre 2008, alle ore 12.00, in Piazza Castello, a Torino (fronte Palazzo Madama) è convocata una conferenza stampa con i Deputati del Partito Democratico Stefano ESPOSITO, Antonio BOCCUZZI e Mimmo PORTAS (Indipendente – Moderati), per presentare agli organi di informazione l’iniziativa “IN VIAGGIO PER ASCOLTARE.  IN VIAGGIO PER CAMBIARE”.

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Misure anticrisi – Proposte del PD

ottobre 17th, 2008 — 11:44am

Il Pd condivide le misure di sostegno ai mercati finanziari concordate ai recenti appuntamenti dell’Eurogruppo ed Ecofin e finalizzate a garantire i risparmiatori, a ricapitalizzare le istituzioni finanziarie in difficoltà e ad assicurare il credito interbancario. 

Il Pd condivide, pertanto, le misure previste nei due decreti legge approvati dal Governo a seguito delle riunioni dell’Eurogruppo; 

il Pd considera, tuttavia,   necessario modificare i due decreti  in due direzioni. In primo luogo, per coinvolgere il Parlamento e dare trasparenza alle principali scelte dell’esecutivo. In secondo luogo, per far fronte all’emergenza sul campo dell’economia reale: occupazione, redditi da lavoro e pensione, credito alle micro, piccole e medie imprese, investimenti pubblici e privati. 

Infatti, dai mercati finanziari, la crisi ha investito l’economia reale. Gli andamenti delle Borse di tutto  il mondo, dopo l’attuazione dei piani straordinari di salvataggio decisi dai Governi dell’Unione europea e degli stati Uniti, indicano la crescente preoccupazione degli operatori di mercato per la contrazione dell’attività economica. La priorità della politica economica ora è l’economia reale. 

Per l’Italia, le previsioni per il 2009 sono drammatiche, peggiori di quelle fatte per gli altri Paesi europei. Dovrebbe essere evidente a tutti, ora, quanto il Pd sostiene da mesi, ossia che la politica economica del Governo è completamente fuori contesto: cosa valgono oggi le Robin tax, in un mondo bancario ed assicurativo in pesante difficoltà e la caduta dei prezzidel petrolio? A cosa serve la parziale detassazione degli straordinari, quando aumenta in modo esponenziale la cassa integrazione? Non era meglio utilizzare per chi non arriva alla quarta settimana i 2,5 miliardi di euro spesi per eliminare l’Ici sulle famiglie più ricche? 

È necessario, quindi, un intervento anticiclico da parte del Bilancio Pubblico. Un intervento reso  possibile dalla solidità dei nostri fondamentali di finanza pubblica (si vedano, da ultimo, le previsioni della Nota di Aggiornamento del DPEF 2009-2011 in base alle quali il 

saldo dei conti delle amministrazioni pubbliche va, in termini strutturali, in attivo di 0,2 punti percentuali di Pil nel 2011) e dalle indicazioni dell’Eurogruppo e dell’Ecofin in merito all’applicazione del Patto di Stabilità e Crescita.

In base a quanto premesso, il Pd propone i seguenti emendamenti ai decreti legge per la stabilità del sistema creditizio (DL 155/08 e DL 157/08) e al Disegno di Legge Finanziaria:

Per la trasparenza ed il controllo democratico:

1.previsione di parere obbligatorio vincolante a maggioranza qualificata da parte delle Commissioni Finanze di Camera e Senato per tutti i provvedimenti attuativi delle disposizioni contenute nei decreti legge 155/08 e 157/08;

2.istituzione di un comitato ad hoc per l’attuazione delle misure previste nei decreti 155/08 e 157/08. Il comitato, presieduto dal Ministro dell’Economia, è composto dal Governatore della Banca d’Italia, dal Presidente della Consob, e due componenti aventi requisiti di elevata professionalità ed assenza di conflitti di interesse, nominati dai presidenti di Camera e Senato;

Per le famiglie: 

3.a partire da Dicembre 2008, in corrispondenza del pagamento della 13-esima mensilità, riduzione delle imposte sui redditi da lavoro e da pensione per un importo medio di 400 euro all’anno attraverso l’aumento delle detrazioni. L’intervento, da prevedere nel Disegno di Legge Finanziaria, implica una rimodulazione del percorso di raggiungimento del pareggio del bilancio delle pubbliche amministrazioni;

4.in considerazione della decisione della BCE di offrire rifinanziamento illimitato al 3,75% alle banche dell’area Euro, sostituzione dell’Euribor (oltre il 5% la media al 15/10/08) con il tasso applicato dalla BCE al rifinanziamento delle banche quale tasso di riferimento per il calcolo delle rate dei mutui a tasso variabile contratti per l’acquisto dell’abitazione di residenza;

5.accesso dei piccoli risparmiatori possessori di obbligazioni o polizze index linked inesigibili alle tutele previste per i risparmiatori Parmalat, Cirio, ecc.;

Per le micro, piccole e medie imprese:

6.concessione ai Confidi dell’artigianato, del commercio e dell’industria della garanzia dello Stato per i crediti in essere e per i crediti concessi, fino al 30/06/09, alle micro, piccole e medie imprese. Istituzione ed avvio, entro il 30/06/09 di un fondo interbancario di garanzia dei crediti concessi alle micro, piccole e medie imprese. In tale quadro, sollecitare le banche a sospendere le richieste di rientro alle micro, piccole e medie imprese. In assenza di escussione delle garanzie, l’intervento non determina riflessi sui saldi di finanza pubblica;

7.accelerazione dei pagamenti dovuti dalle pubbliche amministrazioni alle micro, piccole e medie imprese, fissando un limite inderogabile di 60 giorni;

8.previsione di una soglia di credito alle micro, piccole e medie imprese (ad esempio, per il 2008, almeno la media dell’ammontare concesso nel biennio 2006-07) per l’accesso delle banche agli interventi previsti nei DL 155/08 e 157/08;

Per i lavoratori a rischio di disoccupazione:

9.estensione in via straordinaria e temporanea, previa valutazione del Ministero del Welfare, dell’accesso agli ammortizzatori sociali ai lavoratori colpiti dalla crisi e sprovvisti di copertura assicurativa;

Per lo sviluppo:

10.ripristino della piena operatività del credito d’imposta per gli investimenti delle imprese nel Mezzogiorno;

11.ripristino, attraverso il ricorso temporaneo ad un anticipo da parte di Cassa Depositi e Prestiti (ex art. 78, c. 8 del DL 112/08), delle risorse per gli investimenti tagliate dai recenti interventi di finanza pubblica;

12.sostenere un piano straordinario di investimenti in infrastrutture di interesse europeo (per l’energia, per la mobilità) da finanziare attraverso l’emissione di Eurobonds come proposto da Delors negli anni ’90. 

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Proposta di Legge

luglio 31st, 2008 — 3:17pm

Disposizioni per la riforma della disciplina relativa ai servizi pubblici locali di rilevanza economica e delega al Governo per la sua attuazione ( 1570 )
(presentata il 30 luglio 2008, annunziata il 31 luglio 2008)

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DPEF

giugno 26th, 2008 — 6:14pm

Ho ricevuto il DPEF, Documento di Programmazione Economico – Finanziaria per gli anni 2009 – 2013.

Lo pubblico QUI e volevo condividerne la lettura con voi, ovviamente sono ben accetti commenti!

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