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Gioco di squadra Sdoganati 40 milioni per i siti olimpici

luglio 29th, 2011 — 8:06am

Alessandro Mondo – LaStampa

E’ un successo del territorio, certo. Soprattutto: la dimostrazione che l’impegno bipartisan dei parlamentari piemontesi, le rare volte in cui si manifesta, alla fine paga.

I 40 milioni avanzati dalle Olimpiadi invernali di Torino 2006, in capo alla Fondazione omonima ma utilizzabili solo con decreto del Governo, possono finalmente essere sbloccati. Sventati i timori di un «blitz» romano per prosciugare le casse della Fondazione dirottando risorse preziose per finanziare la candidatura ai Giochi olimpici del 2020. La svolta è arrivata ieri alla Camera, con l’approvazione della mozione finalizzata ad assicurare un futuro agli impianti olimpici lasciati in dote da Torino 2006.

Tutto questo grazie a una serie di fattori che rimandano alla voce «gioco di squadra»: la convergenza di diversi parlamentari subalpini (Ghiglia, Napoli, Merlo, Togni, Allasia, Calgaro), al di là dei rispettivi colori politici, sul documento che ha visto come primo firmatario Stefano Esposito; la rivendicazione dell’assessore regionale allo Sport Alberto Cirio, appoggiato da Roberto Cota. Non ultimo, anzi, la sponda offerta dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta: tra i pochi che a Roma non considerano il Piemonte come una provincia periferica dell’Impero ma hanno un occhio di riguardo per le esigenze del territorio.

Non è un caso se mercoledì, quando al termine del dibattito a Montecitorio il sottosegretario allo Sport Rocco Crimi aveva lasciato l’Aula senza esprimersi sulla mozione, lo stesso Letta si era premurato di rassicurare la «lobby subalpina» sull’esito di una partita seguita fin dal primo momento.

Da qui l’apprezzamento generale. Cota: «La mozione appena approvata è importante perchè assegna i fondi per dare un futuro agli impianti olimpici. Avevo lavorato a questa soluzione già da parlamentare, sono molto contento». «Le risorse olimpiche sono il risultato di una buona amministrazione, pertanto spettano al Piemonte e alla Valle Susa», gli fa eco Agostino Ghiglia, Pdl, ringraziando anche il sottosegretario Ravetto. Mentre Stefano Allasia e Davide Cavallotto, Lega Nord, concordano sulla necessità che le risorse liberate vengano utilizzate «per valorizzare il Piemonte e promuovere la sua cultura».

Soddisfatto il presidente della Provincia Antonio Saitta, che con l’assessore provinciale allo Sport Porqueddu aveva sottolineato l’importanza della posta in gioco. Soddisfatti i deputati del Pd Merlo ed Esposito, il primo a crederci, che però avvertono: «Ora bisogna elaborare un piano di rilancio dei siti olimpici, decisivi per la promozione turistica.

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“ADESSO SI PUO’ RIPARTIRE”

luglio 28th, 2011 — 1:02pm

“Ora i siti olimpici possono ripartire. Con l’approvazione della nostra Mozione parlamentare, sottoscritta da deputati piemontesi di entrambi gli schieramenti, si sono finalmente sbloccati i 40 milioni di euro disponibili presso l’Agenzia olimpica Torino 2006 e che erano a tutt’oggi inutilizzati. E’ importante sottolineare, comunque, il ruolo svolto dal Sottosegretario Gianni Letta per l’approvazione della Mozione.
Adesso, però, è necessario ripartire per elaborare un piano capace di rilanciare i siti olimpici che sono e restano decisivi per l’incentivazione e la promozione turistica. A cominciare dalle valli che ospitano tali impianti, la Valle di Susa e il pinerolese. La cosiddetta ‘Coverciano della neve’ ora può decollare, purché la Regione esca dal letargo che l’ha contraddistinta fino ad oggi”.

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Il governo frena sul post olimpico

luglio 27th, 2011 — 10:12am

E’ bastata un’ora di discussione a Montecitorio per gelare gli ottimismi del mese scorso, quando sembrava ci fossero le condizioni per assicurare al Piemonte i 40 milioni avanzati dalle Olimpiadi invernali di Torino 2006: fondi oggi in capo all’Agenzia omonima, impossibilitata a farne uso in assenza di un decreto del governo; un «tesoretto» che in assenza di garanzie, e di impiego, potrebbe prendere la strada per Roma, dove la candidatura della capitale alle Olimpiadi del 2020 ha già messo in moto la macchina per rastrellare tutte le risorse disponibili parcheggiate nei cassetti nazionali

La mozione discussa ieri alla Camera, promossa dal deputato Pd Stefano Esposito e sottoscritta dai parlamentari piemontesi di tutti gli schieramenti, nasceva con questo intento: ottenere la possibilità di impiegare i fondi superstiti per mantenere e rilanciare gli ex-impianti olimpici in montagna. Un passaggio parlamentare nato sotto i migliori auspici, se è vero che a metà giugno – durante l’incontro con l’assessore regionale al Turismo Alberto Cirio, Enzo Ghigo e lo stesso Esposito – il sottosegretario Gianni Letta si era impegnato a perorare la causa subalpina.

Peccato che ieri alla Camera si sia presentato un altro sottosegretario, quello allo Sport Rocco Crimi, il quale dopo aver ascoltato gli interventi di tutti i gruppi parlamentari – non si è pronunciato rinviando la partita a settembre: una freddezza dietro la quale alcuni vedono lo zampino del ministro Tremonti. Silenzio assordante, con il rischio, secondo Esposito e Giorgio Merlo, di aumentare gli appetitit di quanti puntano a dirottare altrove i famosi 40 milioni. Da qui la protesta dei due deputati: «Il governo dica se vuole affossare i siti olimpici oppure rilanciarli con un piano coerente di finanziamento». Il tutto condito da un nuovo appello a Letta. «Il governo scippa 40 milioni al Piemonte», rilancia Marco Calgaro, Udc.

Posizione bipartisan, ribadita con varie sfumature da Lega (Allasia, Togni) e Pdl (Agostino Ghiglia, Osvaldo Napoli). Napoli trasferisce la partita sul fronte della Valle di Susa e della Tav: «Non garantire quei fondi al territorio locale significa incentivare chi protesta». Mentre Antonio Saitta, con l’assessore allo Sport Porqueddu, avverte: «Senza i soldi promessi non possiamo gestire gli impianti olimpici». Ammesso che a Roma qualcuno se ne preoccupi.

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SBLOCCARE 40 MLN A FAVORE DI IMPIANTI E TURISMO

luglio 26th, 2011 — 7:25pm

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SITI OLIMPICI: ORA IL GOVERNO DICA SE LI VUOLE AFFOSSARE

luglio 26th, 2011 — 4:05pm

“Ora il Governo ci deve dire se vuole affossare definitivamente il rilancio dei siti olimpici o se, invece, punta a sfruttare l’enorme patrimonio di Torino 2006 sbloccando subito le risorse – inutilizzate – attualmente bloccate dall’Agenzia per lo svolgimento dei giochi olimpici.
Oggi il Sottosegretario Crimi in Aula, dopo gli interventi di tutti i gruppi parlamentari a sostegno della mozione inerente lo stanziamento delle risorse a favore della Regione Piemonte, ha reagito con un silenzio assordante senza esprimere alcun parere. Un atteggiamento irresponsabile e grave che denota la sostanziale indifferenza del Governo nei confronti di un tema che resta decisivo non solo per il rilancio turistico delle valli che ospitano i siti olimpici – dalla Val Susa al pinerolese – ma che getta le basi per un progressivo depauperamento degli stessi siti che sono già in gravi difficoltà.
Ora il Governo è di fronte ad un bivio: dica chiaramente se vuole distruggere ciò che resta di Torino 2006, a cominciare dal pieno utilizzo di tutti i siti olimpici o se, invece, intende rilanciarli con un piano coerente di finanziamento investendo direttamente la Regione Piemonte e i Comuni montani. Ormai le chiacchiere, come si suol dire, stanno a zero.
Chiediamo con forza, per impedire al Ministro Tremonti di penalizzare ancora una volta il Piemonte, l’intervento fermo e risoluto del Presidente Cota. E ci appelliamo al Sottosegretario Letta, che in questi mesi è stato l’unico a prestare attenzione a questa battaglia che vede tutte le forze politiche impegnate”.

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SITI OLIMPICI: “ORA LA CAMERA SI PRONUNCIA”

luglio 13th, 2011 — 5:17pm

“Oggi abbiamo avuto la conferma che a fine mese la Camera discuterà la nostra mozione sul futuro dei siti olimpici nella Provincia di Torino. Sbloccare finalmente il fondo dei 40 milioni dell’Agenzia olimpica per destinarli ai siti attualmente in grande difficoltà, di concerto con i Comuni montani, è una boccata d’ossigeno per non fare dell’eredità di Torino 2006 una sequela di cattedrali nel deserto.

Un’iniziativa, questa, che richiede adesso un ruolo più incisivo della Regione Piemonte affinché la tanto sbandierata ‘Coverciano della neve’ non sia soltanto uno slogan vuoto ed insignificante.

Alla Camera, comunque, verificheremo anche la disponibilità e la volontà politica delle varie forze politiche. Del resto, attorno al futuro dei siti olimpici si gioca una partita decisiva per la prospettiva dello stesso turismo invernale nella Provincia di Torino”.

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Soldi e siti olimpici

maggio 19th, 2011 — 2:45pm

LaStampa
La mozione bipartisan sulla destinazione dei 40 milioni risparmiati dall’Agenzia 2006 si dovrebbe discutere alla Camera ai primi di giugno. Il documento presentato da Stefano Esposito (Pd) e condiviso anche dalla Lega Nord (Allasia) e dal Pdl (Ghiglia) chiede al governo di destinare quelle risorse alla Regione con l’obiettivo di rilanciare i siti olimpici di montagna attraverso il progetto della Coverciano delle Nevi. La lobby dei parlamentari piemontesi si è mossa per evitare che quei fondi possano finire per sostenere la candidatura di Roma – presidente del Comitato promotore è Mario Pescante – come sede delle Olimpiadi del 2020. Oltre ai deputati si sta muovendo anche l’assessore regionale allo Sport, Alberto Cirio, ma fino ad oggi i tentativi di contattare il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, sono andati a vuoto: tutto rinviato dopo i ballottaggi. Il tempo stringe anche perché dopo il 30 giugno, in assenza di un impegno del governo la Parcolimpico rimuoverà l’ammoniaca che serve per la formazione del ghiaccio della pista da bob di Cesana.

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SITI OLIMPICI: “ADESSO IL GOVERNO PUO’ SALVARLI”.

maggio 4th, 2011 — 2:09pm

“Adesso il Governo può decidere se rilanciare i siti olimpici di Torino 2006 stanziando le risorse necessarie al loro rilancio e sviluppo. E questo dipenderà dall’ accettazione o meno la mozione – bipartisan – che abbiamo presentato oggi alla Camera, dove si chiede al Governo di liberare i fondi, circa 40 milioni di euro, disponibili presso l’Agenzia Olimpica Torino 2006, e destinarli alla Regione Piemonte, e quindi ai Comuni montani, finalizzati a finanziare i siti olimpici della Val Susa e della Val Chisone.
E’ sufficiente un atto legislativo per sciogliere questo nodo e quindi è solo legato alla volontà politica del Governo.
La mozione parlamentare ha una forte rilevanza politica perché è firmata da deputati di tutti i gruppi parlamentari – e per questo esprimiamo una forte soddisfazione – tra cui Ghiglia, Allasia, Calgaro, Cambursano, Napoli e Fassino”.

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“Contro il Trentino e la Valtellina facciamo lobby nelle valli olimpiche”

gennaio 2nd, 2011 — 2:24pm

DIEGO LONGHIN- Repubblica

Promozione sì, non solo turistica, ma politica per la Val di Susa. Perché a Roma, nelle stanze dove si prendono le decisioni e si sceglie cosa finanziare, in pochi difendono gli impianti olimpici. Meglio quindi far vedere di che cosa si parla, riuscire a fare lobby come fanno le altre mete invernali, in testa il Trentino e la Valtellina, per non disperdere il patrimonio. A costo di caricare deputati, senatori, ministri e rappresentanti dello sport nazionale su un bus e portarli in Val di Susa per un tour promozionale.

Una provocazione lanciata dagli onorevoli Stefano Esposito e Giorgio Merlo (Pd) e raccolta dalla parte privata di Parcolimpico, la società che gestisce i siti partecipata a maggioranza dalla multinazionale Live Nation in partnership con Set Up. «Invitiamo i parlamentari piemontesi, insieme ai rappresentanti del governo e del Coni, a venire a visitare i siti montani di nostra gestione, in particolare il sito di Cesana, durante i prossimi Mondiali di slittino che si svolgeranno a fine gennaio», sottolinea Giulio Muttoni, patron di Set Up e socio di Live Nation in Parcolimpico. L´appuntamento è dal 21 al 30 gennaio, quando si riaccenderanno i riflettori sull´impianto di bob-slittino. «Crediamo sinceramente che, vedendo personalmente gli impianti, i politici e i rappresentanti delle istituzioni si possano davvero rendere conto del potenziale che essi rappresentano e dell´altissimo standard qualitativo che si può ottenere con una saggia amministrazione e concreti investimenti in tali impianti».

Secondo Muttoni si tratta di un patrimonio prezioso che dovrebbe essere fatto fruttare non solo in Piemonte, ma a vantaggio di tutto il Paese, «trasformandolo in un grande centro di allenamento in cui coltivare le nuove stelle italiane degli sport invernali come ha sottolineato l´assessore allo Sport della Regione, Cirio. Per realizzare un progetto così ambizioso, bisogna crederci e darsi da fare tutti, ciascuno nel proprio ambito di competenza».

Il problema di lobby, trasversale e che coinvolga tutti gli enti locali piemontesi, dalla Regione alla Provincia passando per i Comuni della Valle di Susa, è stato sollevato dagli onorevoli Esposito e Merlo dopo che nel decreto milleproroghe, dove si è prolungata l´attività dell´Agenzia Torino 2006, non si è vista traccia della possibilità di utilizzare dieci milioni dei trenta e più in cassa all´ente che ha costruito gli impianti olimpici per il mantenimento e la promozione dei siti montani più difficili da gestire, come la pista di Bob e il trampolino del salto a Pragelato. «Soldi promessi e cancellati», dicono Esposito e Merlo. «Dal Piemonte deve partire un´iniziativa politica convergente capace di invertire una rotta devastante per alcuni comparti del post-olimpico – dicono gli onorevoli del Pd – oppure dobbiamo registrare amaramente che l´eredità olimpica è destinata a perdere pezzi significativi un po´ alla volta». Non mancano gli esempi: il biathlon trasferito in Alto Adige. «Nel governo – aggiunge Esposito – non c´è nessuno che pensi ai siti della Val di Susa. Il ministro Frattini è molto più attento al Trentino, mentre il ministro Tremonti è più sensibile alla Valtellina. Non è una questione di colore politico, ma alla Val di Susa chi pensa. Portare i politici a vedere gli impianti forse servirà a smuovere le acque».

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“IL GOVERNO BOCCIA 10 MILIONI GIA’ PROMESSI AI SITI OLIMPICI”.

dicembre 22nd, 2010 — 5:09pm

Il Governo, nel decreto mille proroghe, boccia lo stanziamento di 10 milioni di euro destinati ai siti olimpici, malgrado l’accoglimento di un ordine del giorno del febbraio scorso firmato – in quel periodo – dallo stesso On. Roberto Cota e presentato dall’On. Stefano Esposito e da altri deputati del PD.

Ora, se è indubbiamente positiva, da un lato, la proroga fino al 2014 dell’Agenzia di Torino 2006 per risolvere i contenziosi che nel tempo si sono accumulati, non possiamo non evidenziare le pesantissime ripercussioni che ci saranno sul futuro delle varie strutture olimpiche per questo immotivato e nefasto taglio.

Una scelta politica, quella del Governo, che vedrà la nostra dura ed intransigente opposizione quando il provvedimento arriverà in Parlamento. Per il momento c’è da registrare solo il duro colpo che questa norma arreca al Piemonte e, in particolare, ai territori della  Provincia di Torino.

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