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TORINO-LIONE: D’ORA IN POI OGNI SETTIMANA NE PARLEREMO IN PARLAMENTO

febbraio 11th, 2011 — 7:14pm

“Ora sulla Torino-Lione non bastano più le settimanali rassicurazioni del Governo, della Regione e del centrodestra. Dopo le mozioni parlamentari approvate, dopo la smentita dell’anacronistica fuoriuscita dell’Ad delle ferrovie Moretti, e dopo la garanzia che il cronoprogramma da seguire sarà puntualmente rispettato, adesso l’infrastruttura deve decollare. Senza accollare strane responsabilità politiche al PD o ad altri.

A livello parlamentare ogni settimana monitoreremo le promesse fatte con atti parlamentari concreti. Sapendo che sulla Torino-Lione, come sugli investimenti promessi per il trasporto pubblico locale, i nodi verranno al pettine definitivamente entro maggio”.

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Retromarcia di Moretti: “Innegabile l’importanza della Torino – Lione”

febbraio 11th, 2011 — 1:34pm

MAURIZIO TROPEANO – LaStampa

Alla fine il pressing del governo e, in particolare del sottosegretario alla Infrastrutture Mino Giachino, hanno suggerito all’amministratore delegato del gruppo Fs, Mario Moretti, di precisare il suo pensiero sulla Torino-Lione definita nei giorni scorsi secondaria rispetto alla risoluzione dei problemi ferroviari della Grande Milano. Una retromarcia verbale che mette i due progetti sullo stesso piano di priorità. Secondo Moretti, infatti, «i grandi agglomerati, come appunto la Grande Milano, generano un traffico imponente. Risolvere in modo esaustivo questo aspetto significa dare alle grandi opere altrettanto importanti come la Torino Lione, la possibilità di esprimere il massimo delle loro potenzialità».

Dunque «nessuna intenzione di sminuire il valore economico e sociale di questo progetto quanto piuttosto il contributo a far si che tale valore possa effettivamente esplicarsi». Anche se nel comunicato stampa Moretti non rinuncia completamente al suo punto di vista tecnico: il problema delle grandi concentrazioni urbane «deve essere risolto in fretta, adeguando la capacità trasportistica di queste alle moderne esigenze di mobilità».

Sta di fatto, però, che l’amministratore delegato delle Ferrovie ha deciso di adeguarsi alle richieste del Governo che deve fare i conti con le proteste del fronte Si Tav torinese. Un fronte che esplicitamente per bocca del sindaco Sergio Chiamparino e di Confindustria Piemonte chiede all’esecutivo non solo di dare segnali concreti nei confronti del territorio ma anche di tenere una linea univoca, compresi i manager indicati dal pubblico, sulla realizzazione del Tav. Senza dimenticare il pressing sotto-traccia della Regione, soprattutto dell’assessore alle Infrastrutture, Barbara Bonino.

Segnali, soprattutto quelli del mondo industriale, che il governo non può sottovalutare. E così si è cercata una via d’uscita. A tracciarla è il sottosegretario Giachino nella sua risposta all’interrogazione urgente presentata dal parlamentare Pd, Stefano Esposito, che ha invocato uno stop all’azione demolitoria di Moretti». Giachino è netto e ribadisce che «l’importanza dei progetti nel corridoio 5, nel quale rientra la Torino-Lione non è in discussione». Ecco perché le parole di Moretti «sono da intendersi come testimonianza della grande rilevanza delle realtà metropolitane nell’assetto trasportistico e del fatto che i grandi nodi urbani essendo generatori di traffico».

Esposito, però, prende atto delle precisazioni di Moretti ma resta scettico: «C’è una lobby che lavora al di fuori delle sedi di decisione politica e istituzionale per non realizzare il Tav. Se la Torino-Lione non dovesse essere costruita non si dia la colpa a qualche sindaco della Valsusa ma a questa lobby, capeggiata da Moretti, e alla disattenzione che le Ferrovie riservano ai pendolari di quei territori».

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IL GOVERNO PONGA FRENO ALL’INIZIATIVA DEMOLITORIA DI MORETTI

febbraio 10th, 2011 — 7:36pm

Questa mattina è stata discussa alla Camera dei Deputati l’Interpellanza urgente sulla Torino-Lione presentata dall’On. Stefano ESPOSITO (PD).
“Poco meno di due mesi fa in quest’Aula sono state approvate diverse Mozioni parlamentari che definivano la Torino-Lione un’opera strategica: questo non ha impedito all’AD  Mauro Moretti di infliggere alla TAV un’ulteriore picconata,confermando l’esistenza di una lobby che lavora al di fuori delle sedi di decisione politica e istituzionale affinché questa tratta non venga mai realizzata”: così ha dichiarato nel suo intervento l’On. Stefano ESPOSITO.

“Prima Trenitalia annuncia la sospensione del servizio della ferrovia alpina (ferroutage) a causa della mancata approvazione del nuovo budget da parte del Governo, poi l’AD di Ferrovie dello Stato dichiara in un convegno che il progetto della Grande Milano vale 100 volte la Torino-Lione. Ed è davvero lungo l’elenco delle azioni contro la TAV poste in essere da Ferrovie dello Stato e Trenitalia, per non parlare della totale assenza di interventi sul fronte del trasporto pubblico locale. E’ inaccettabile che scelte già assunte ai massimi livelli possano venir messe in discussione da un manager che è stato nominato dal Governo. Il cronoprogramma della Torino-Lione sta registrando dei ritardi. L’accordo con la Francia non è ancora stato sottoscritto, il tavolo istituzionale continua ad essere promesso ed evocato ma non convocato, mancano le risorse a favore dei territori interessati. Il Governo deve comunicarci se intende porre un freno a questa iniziativa demolitoria da parte dell’AD Mauro Moretti e se intende da subito passare dalla fase della promessa delle risorse a quella dello stanziamento delle risorse. E sia chiara una cosa: qualora la TAV non dovesse venire realizzata non si dia la colpa a qualche sindaco della Valle di Susa bensì alla lobby capeggiata da Moretti e alla disattenzione che Ferrovie dello Stato e Trenitalia riservano a quei territori e in particolare ai pendolari”.

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VIDEO – TAV: INTERPELLANZA URGENTE IN AULA

febbraio 10th, 2011 — 10:42am

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10/02/2010 INTERPELLANZA URGENTE IN AULA

febbraio 10th, 2011 — 9:00am

Oggi alla Camera dei Deputati, verso le 10, verranno date le risposte a questa mia interpellanza. CLICCATE QUI PER SEGUIRE LA DIRETTA

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro per le Infrastrutture,
Per sapere, premesso che:

  • “Il problema della GRANDE MILANO vale cento volte quello della Torino – Lione”. È quanto ha sostenuto ieri l’Amministratore Delegato delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti, intervenendo alla Mobility Conference 2011. Secondo il manager la competizione globale si gioca anche sulla competizione tra le grandi conurbazioni e in Italia Milano è la più grande. Per questo, secondo Moretti, devono essere affrontati ancor prima che i problemi dei grandi assi internazionali i problemi delle grandi conurbazioni. Se queste non vivono, è difficile che possano produrre risultati sui grandi assi, per questo la realizzazione della Torino – Lione è meno importante del progetto della GRANDE MILANO;
  • queste dichiarazioni sono l’ennesima testimonianza di quanto l’Amministratore Delegato delle Ferrovie dello Stato ritenga scarsamente strategica la realizzazione della tratta italiana del corridoio 5, nonostante la Camera dei Deputati abbia approvato non più tardi di due mesi fa una mozione approvata all’unanimità che riconferma la strategicità dell’opera.

Si chiede se le linee di sviluppo strategico infrastrutturale dell’Italia siano decise in Consiglio dei Ministri e in Parlamento o dall’Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato in qualche convegno a Milano;

quali iniziative il Governo intenda intraprendere affinché le Ferrovie dello Stato e il suo Amministratore Delegato operino concordemente con le linee strategiche definite dal Governo e dal Parlamento.

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Torino-Lione penalizzata da Milano

febbraio 9th, 2011 — 8:34am

ALESSANDRO MONDO – LaStampa

Che ci sia un lobby milanocentrica disposta a brindare, o comunque a non stracciarsi le vesti, se la Tav finisse nel cassetto, non è una novità. La novità, semmai, è la latitanza del governo e quella di una contro-lobby, questa volta piemontese, per sostenere e rilanciare l’opera.

Ventiquattr’ore dopo l’ennesima stilettata di Mauro Moretti alla Torino-Lione, lunedì ha sottolineato l’importanza del «nodo» infrastrutturale di Milano nella competizione globale, Sergio Chiamparino entra in partita. Lo fa nel bel mezzo di un altro cantiere, quello dell’inceneritore del Gerbido, ormai liberato dalle secche delle polemiche e dei ricorsi. «Pensate solo quale volano rappresenta quest’opera in termini economici e occupazionali – butta lì il sindaco, come se riflettesse tra sè -. E cosa potrebbe essere la Tav…». Un assist preciso, subito raccolto dai cronisti. «Le parole di Moretti? Sono stupito dello stupore – risponde il sindaco -. C’è un grumo di interessi accademici, economici e bancari che gravitano su Milano, gente che non piangerebbe se la Tav non si facesse».

Il punto è un altro, e Chiamparino ce l’ha ben chiaro: «Se il governo continuerà a non dare i soldi per il nodo di Torino, sarà sempre più importante quello di Milano». Pausa. «Per questo sarebbe utile se la lobby piemontese, compreso Cota, chiedesse un incontro al Governo: non esiste solo la questione Fiat». Quanto a Moretti, c’è poco da aggiungere: «Trattandosi di una persona sincera e diretta, dice quel che pensa, anche se talora va oltre». I cocci, però, rischiano di doverli raccogliere tutti. «Certo: se Moretti dice che la Tav è un progetto di secondo livello, non ci si può stupire della contestazione dei No-Tav – aggiunge Chiamparino -. Il problema è reale. Milano può contare su un collegamento europeo tramite il Gottardo, senza considerare il Brennero. Genova ha il porto… Alla fine gli unici a rimanere isolati saremmo noi». Da qui l’importanza del ruolo del Governo, il primo che deve crederci: «Se Roma non mette i soldi, non si può certamente pretendere che cambi testa uno come Plano».

Parole chiare in una giornata segnata da fibrillazioni bipartisan. Stefano Esposito, deputato Pd, ha presentato un’interpellanza urgente al ministro Matteoli per chiedere al governo di battere un colpo: sarà discussa domani alla Camera. Anche Giorgio Merlo censura le parole di Moretti.

Il centrodestra è diviso tra la volontà di smarcarsi dall’ad delle Ferrovie e la difesa del Governo. «Parole inopportune», secondo Agostino Ghiglia: «Lasciano spazio a pericolose strumentalizzazioni, a maggior ragione perchè rilasciate da chi, pur non avendo voce in capitolo sulle strategie di competenza del Governo, ha una visibilità sui media». Della serie: Moretti non si intrometta. Non più tardi di lunedì Ghigo e Ghiglia hanno chiesto ai ministri Alfano e Brunetta, in visita a Torino, di sponsorizzare il tema della Tav e quello di Fiat. Barbara Bonino, assessore regionale ai Trasporti, replica a Chiamparino: «Un incontro con il Governo? Il presidente Cota è già in costante contatto con Roma. E l’impegno di Roma è provato dai fatti: proprio in riferimento agli interventi di prima fase del nodo di Torino ha previsto un investimento di 221 milioni».

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DA MORETTI UN’ALTRA PICCONATA ALLA TAV. ORA E’ URGENTE INCALZARE IL GOVERNO

febbraio 8th, 2011 — 4:06pm

Ci risiamo. Durante la Mobility Conference tenutasi ieri a Milano, l’AD di Trenitalia Mauro Moretti ha dato un’altra picconata alla realizzazione della Torino-Lione, spiegando al gotha della finanza e della politica milanese che il vero problema del sistema infrastrutturale italiano è la Grande Milano, che vale cento volte la Torino-Lione. Ora, senza nulla togliere alle necessità di collegamento di una grande metropoli come Milano, viene da chiedersi perché l’AD di Trenitalia continui, quasi quotidianamente, a sparare bordate contro la tratta italiana del Corridoio 5. Evidentemente quest’opera non gli è gradita e con ogni probabilità gli interessi dell’azienda che dirige, su nomina del Governo, sono orientati altrove.
Voglio segnalare che le dichiarazioni di ieri sono state fatte durante una tavola rotonda alla quale ha partecipato il Presidente della Fondazione Res Publica, Eugenio Belloni, fondazione nota oltre che per essere un think tank del PdL anche per avere come Presidente del Comitato Scientifico il Ministro Giulio Tremonti. Naturalmente ora qualcuno mi dirà che sto facendo dietrologia, ma la drammatica verità per Torino e il Piemonte è che il Governo Berlusconi lavora formalmente per realizzare la Torino-Lione, ma sostanzialmente intende affossarla, magari provando a scaricare la responsabilità sull’opposizione di qualche Comune valsusino a guida PD.
Come è noto questo è un problema che il mio partito deve risolvere, ma, con buona pace anche della Confindustria piemontese, sarebbe forse utile, necessario ed urgente incalzare il Governo per chiedere quali siano le reali intenzioni su un’opera la cui realizzazione segnerà il futuro economico della nostra Regione. Per quanto mi riguarda, il Governo deve immediatamente chiarire se linee di sviluppo strategico infrastrutturale dell’Italia sono decise in Consiglio dei Ministri e in Parlamento (ricordo la mozione a sostegno della Tav approvata all’unanimità meno di due mesi fa), oppure se le scelte le fa Mauro Moretti in qualche convegno a Milano. Intendo porre questa domanda con un’Interpellanza urgente che presenterò oggi stesso.
Rivolgo poi un rispettoso ma pressante appello al Presidente Cota, al Presidente Saitta, al Sindaco Chiamparino, a tutti i deputati e senatori della maggioranza e alle forze economiche e sociali, a cominciare dalla Confindustria, affinché facciano sentire la loro voce contro questa ennesima improvvida uscita dell’AD di Trenitalia, dando finalmente corpo a quella lobby politica di cui il nostro territorio ha un disperato bisogno.

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