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	<title>Stefano Esposito</title>
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	<description>Partito Democratico PD</description>
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		<title>SI STRAPPANO I MANIFESTI SCOMODI E SI METTONO ALL’INDICE GLI IMPRENDITORI</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 10:09:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[TAV . ESPOSITO E FOIETTA: “SI STRAPPANO I MANIFESTI SCOMODI E SI METTONO ALL’INDICE GLI IMPRENDITORI. GLI INTELLETTUALI E IL MONDO DELLA CULTURA E DELLO SPETTACOLO NON HANNO NULLA DA DIRE CONTRO L’INTOLLERANZA CHE SI VIVE IN VALLE DI SUSA?” Nella giornata di ieri a Bussoleno sono stati affissi negli appositi spazi a pagamento i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>TAV . ESPOSITO E FOIETTA: “SI STRAPPANO I MANIFESTI SCOMODI E SI METTONO ALL’INDICE GLI IMPRENDITORI. GLI INTELLETTUALI E IL MONDO DELLA CULTURA E DELLO SPETTACOLO NON HANNO NULLA DA DIRE CONTRO L’INTOLLERANZA CHE SI VIVE IN VALLE DI SUSA?”</p>
<p>Nella giornata di ieri a Bussoleno sono stati affissi negli appositi spazi a pagamento i manifesti di presentazione del nostro libro TAV SI’. Ieri sera i manifesti sono stati strappati. Nulla che non ci aspettassimo. Strappare manifesti è un gesto di debolezza politica e intellettuale da parte di chi lo fa, nonché di intolleranza. Ma non è questo quello che ci preoccupa. Piuttosto ci preoccupa il fatto che gli stessi manifesti strappati sono stati raccolti e depositati davanti all’abitazione del sindaco di Bussoleno (che notoriamente non è una fervente No Tav ma un amministratore che dialoga con le istituzioni). Un gesto che assomiglia molto ai messaggi intimidatori che nei film sulla mafia vengono lasciati davanti alla casa di chi non si piega al clan di turno.<br />
Questa mattina, con singolare tempismo, i paesi della valle di Susa sono stati tappezzati di altri manifesti dove vengono messe all’indice le aziende di quel territorio che hanno costituito un consorzio per lavorare nel cantiere della Torino-Lione: manifesti che indicano nomi dei proprietari, indirizzi e  numeri di telefono degli stessi.<br />
Questi fatti sono gli ultimi di una lunga sequenza che dimostra la totale mancanza di agibilità democratica e politica in Valle di Susa a causa dell’illegalità diffusa messa in atto da pezzi, secondo noi numericamente minoritari ma culturalmente egemoni, del movimento No Tav. Basta ricordare l’impossibilità per il commissario di Governo Mario Virano di partecipare a un dibattito in una scuola di Susa o l’impossibilità per il procuratore Caselli di partecipare alle commemorazioni legate alla Liberazione.<br />
Abbiamo più volte denunciato il silenzio della politica. Ora la politica una posizione netta l’ha presa. Quello che continua a mancare di fronte a questi gesti di palese illegalità, e si tratta ormai di un silenzio assordante, è una netta, chiara ed inequivocabile presa di distanza da parte del mondo intellettuale, culturale e dello spettacolo. Cantanti e comici non perdono occasione per usare la ‘nobile’ battaglia contro la TAV per chiamare un applauso o una risata. Purtroppo, crediamo ci sia poco da ridere e da applaudire a fronte dell’intolleranza rivolta ora contro un libro ora contro chi vuole semplicemente lavorare in un cantiere o contro chi fa il suo dovere di magistrato o di agente.<br />
Un’intolleranza che dovrebbe far riflettere i paladini della libertà di pensiero. In questi giorni si sta svolgendo un’importante iniziativa che riguarda la legalità, in occasione della quale quei mondi a cui abbiamo fatto riferimento discutono di mafia, di vittime della mafia e dell’importanza di diffondere la cultura della legalità. Sommessamente ci permettiamo di suggerire di abbinare alla riflessione sull’illegalità che ha contraddistinto la storia d’Italia anche una riflessione sull’illegalità che si vive in Valle di Susa.<br />
 Sappiamo per esperienza che non basterà questo nostro comunicato a far sì che questo succeda, ma come è avvenuto in questi anni continueremo a denunciare i silenzi o, peggio, i sostegni più o meno espliciti alla cultura antidemocratica che connota una parte del movimento No Tav, con la speranza che qualcosa possa cambiare e si possano evitare fatti ancora più gravi.<br />
Ovviamente i nostri manifesti verranno riattaccati.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>ESPOSITO e MERLO: Pd, allearsi con Di Pietro? Sì, ma continua tutti i giorni ad attaccare il Pd?</title>
		<link>http://www.stefanoesposito.net/blog/2012/05/16/esposito-e-merlo-pd-allearsi-con-di-pietro-si-ma-continua-tutti-i-giorni-ad-attaccare-il-pd/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 17:30:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[“E’ positivo che l’on. Di Pietro rinnovi la sua disponibilità ad allearsi con il Pd in vista delle elezioni del 2013. Ad una condizione, però: che la smetta di attaccare a giorni alterni il Pd; che non rinfacci quotidianamente al Pd le malefatte del nostro paese e che non accusi sempre e solo il Pd [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">“E’ positivo che l’on. Di Pietro rinnovi la sua disponibilità ad allearsi con il Pd in vista delle elezioni del 2013. Ad una condizione, però: che la smetta di attaccare a giorni alterni il Pd; che non rinfacci quotidianamente al Pd le malefatte del nostro paese e che non accusi sempre e solo il Pd dell’attuale situazione politica italiana. Anche perché, e l’on. Di Pietro lo sa bene, è difficile allearsi con chi contesti sempre e comunque”.</p>
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		<title>LA FEDERAZIONE ITALIANA TABACCAI APPOGGIA GLI INTERESSI DELLE MULTINAZIONALI IN VIOLAZIONE DELLE DIRETTIVE COMUNITARIE</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 13:45:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Benché il TAR del Lazio il 21 aprile scorso abbia sentenziato che la cosiddetta ‘tassa minima’ prevista con DL n. 94 del 23 giugno 2010 sia elusiva della sentenza della Corte di giustizia europea del 24 giugno 2010, che condannava lo Stato italiano per avere previsto ostacoli alla libera concorrenza nella fissazione dei prezzi delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Benché il TAR del Lazio il 21 aprile scorso abbia sentenziato che la cosiddetta ‘tassa minima’ prevista con DL n. 94 del 23 giugno 2010 sia elusiva della sentenza della Corte di giustizia europea del 24 giugno 2010, che condannava lo Stato italiano per avere previsto ostacoli<br />
alla libera concorrenza nella fissazione dei prezzi delle sigarette, nel mondo del tabacco escono notizie false e allarmistiche su questa sentenza.<br />
La Federazione Italiana Tabaccai, con le sue affermazioni, continua ad appoggiare gli interessi delle multinazionali straniere del tabacco che non producono e pagano tasse irrisorie in Italia, benché abbiamo utili per più di 2 miliardi di euro all’anno, e danneggiano gli interessi dello Stato e dei produttori italiani.<br />
Secondo queste lobby lo Stato avrebbe un danno finanziario dall’abolizione della ‘tassa minima’ dovuto ad una discesa dei prezzi delle sigarette. Invece, l’Unione europea sostiene che i prezzi delle sigarette devono essere determinati da un aumento della pressione fiscale, in Italia tra le più basse d’Europa, e non da manovre tariffarie concordate da un cartello di produttori con l’AAMS.<br />
Infatti, ogni aumento del gettito generato dall’aumento dei prezzi dei produttori determina per la collettività un costo superiore al maggior gettito ottenuto. In questi ultimi anni i prezzi delle sigarette sono aumentati esclusivamente a seguito delle decisioni di questo cartello e non dall’aumento della pressione fiscale come stabiliscono le direttive comunitarie. Inoltre, gli aumenti dei prezzi di questi anni, fatti dai produttori, sono stati fatti passare al cittadino come ‘stangate’ fiscali. Anche se un parere del Consiglio di Stato contrario alla sentenza del TAR è tecnicamente impossibile, c’è ugualmente preoccupazione.<br />
Per questo continuerò a vigilare affinché le lobby e le grandi multinazionali del tabacco non continuino a fare solo i loro interessi a scapito dei contribuenti italiani.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Interrogazione pinerolo torre pellice</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 11:11:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[iniziative]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8211;Interrogazione a risposta in Commissione presentata da STEFANO ESPOSITO mercoledì 16 maggio 2012, ESPOSITO Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere &#8211; premesso che: la regione Piemonte e Trenitalia hanno recentemente comunicato l&#8217;intenzione di procedere alla soppressione di 12 linee ferroviarie sul territorio regionale e alla loro successiva sostituzione con collegamenti tramite [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8211;Interrogazione a risposta in Commissione presentata da<br />
STEFANO ESPOSITO<br />
mercoledì 16 maggio 2012,</p>
<p style="text-align: justify;">ESPOSITO<br />
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.<br />
- Per sapere &#8211; premesso che:<br />
la regione Piemonte e Trenitalia hanno recentemente comunicato l&#8217;intenzione di procedere alla soppressione di 12 linee ferroviarie sul territorio regionale e alla loro successiva sostituzione con collegamenti tramite autobus;<br />
in particolare, dal piano di riorganizzazione del trasporto pubblico ferroviario piemontese risultano essere state interessate dalla conversione da rotaia a gomma le linee:Pinerolo-Torre Pellice; Alba-Asti; Alba-Alessandria; Asti-Casale-Mortara; Cuneo-Mondovì; Cuneo-Saluzzo-Savigliano; Novi Ligure-Tortona; Alessandria-Ovada; Casale-Vercelli; Santhià-Arona; Pinerolo-Torre Pellice; Chivasso-Asti; Ceva-Ormea;<br />
alla base della decisione regionale vi sarebbe la non remuneratività degli attuali collegamenti ferroviari, dalla cui soppressione deriverebbe un risparmio stimato in 15 milioni di euro, il cui successivo riutilizzo non parrebbe essere vincolato all&#8217;impiego nel settore del trasporto ferroviario locale;<br />
in particolare per quanto riguarda le linee gravitanti sulla provincia di Torino si rileva che la prevista soppressione della Pinerolo Torre Pellice va ad incidere su collegamenti fra alcuni dei centri più importanti della provincia di Torino in contraddizione con progetti di sviluppo ferroviario.<br />
la decisione annunciata dalla regione Piemonte e da Trenitalia, senza preavviso e senza una preventiva consultazione con gli utenti che utilizzano quotidianamente il servizio, potrebbe provocare una serie di disagi per quanto concerne l&#8217;aumento dei tempi di percorrenza nel passaggio da rotaia a gomma ed in relazione alla capienza dei mezzi sostitutivi. Gli autobus hanno infatti una capienza massima di 50 posti ed in caso di situazioni di affollamento, potrebbe quindi non essere garantito il diritto degli utenti a viaggiare sul mezzo, pur avendo pagato il biglietto;<br />
la conversione delle 12 linee piemontesi «minori» da rotaia a gomma comporterà inoltre conseguenze negative in merito all&#8217;emissione di gas inquinanti connaturati al trasporto su mezzi a motore. Fattispecie questa nettamente in contrasto con gli obiettivi definiti a livello europeo con l&#8217;adozione nel 1998 del «Pacchetto clima-energia 20-20-20» volto conseguire gli obiettivi entro il 2020 di ridurre del 20 per cento le emissioni di gas a effetto serra, di portare al 20 per cento il risparmio energetico e di aumentare al 20 per cento il consumo di fonti rinnovabili e a quanto disposto dal Protocollo internazionale di Kyoto, a cui anche l&#8217;Italia ha aderito -:<br />
se, anche in qualità di azionista di Ferrovie dello Stato italiano, sia a conoscenza della decisione finalizzata alla sostituzione delle 12 linee ferroviarie di cui in premessa con collegamenti tramite autobus;<br />
se non ritenga che il provvedimento sia antitetico agli indirizzi in materia di tutela ambientale imposti a livello comunitario ed internazionale</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Esposito: la sponda ideologica attira e legittima gli eversivi</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 06:35:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[rassegna stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[PAOLO VIOTTI &#8211; Repubblica Finalmente Tav Sì, recitavano i manifesti all´ingresso della sala rossa al Salone del libro, dove il parlamentare del Pd Stefano Esposito ha presentato ieri mattina il suo libro sulla Torino-Lione. Un testo che viaggerà gratis su internet (si scarica dal sito www. tavsi. it) perché vuole essere «virale e competere con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">PAOLO VIOTTI &#8211; Repubblica</p>
<p style="text-align: justify;">Finalmente Tav Sì, recitavano i manifesti all´ingresso della sala rossa al Salone del libro, dove il parlamentare del Pd Stefano Esposito ha presentato ieri mattina il suo libro sulla Torino-Lione. Un testo che viaggerà gratis su internet (si scarica dal sito www. tavsi. it) perché vuole essere «virale e competere con la comunicazione capillare dei No Tav».</p>
<p style="text-align: justify;">Il ministro dell´interno Anna Maria Cancellieri ha parlato di Tav e del rischio terrorismo. Lei cosa ne pensa?</p>
<p style="text-align: justify;">«Io penso che si debba fare attenzione. Sono anni che dico che la Valsusa è una palestra di eversione, che Chiomonte è diventato l´emblema di addestramento e infiltrazione e che sotto la bandiera del No alla Torino-Lione si stanno nascondendo anarchici e le parti più violente dei centri sociali».</p>
<p style="text-align: justify;">Ma&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">«Ma penso che enfatizzarli troppo sia dar loro una sponda. La Tav per gli anarchici è solo una delle tante bandiere, coprire e proteggere «troppo» chi si occupa di Tav porta con sè il rischio di lasciare scoperti altri obiettivi. L´eversione non è affezionata a una causa, se noi enefatizziamo troppo i rischi sulla Tav lasciamo scoperti altri fronti. E poi finisce che si colpiscono personaggi inaspettati, come è successo a Genova».</p>
<p style="text-align: justify;">Cosa si deve fare allora?</p>
<p style="text-align: justify;">«Bisogna togliere acqua al mulino. Gli anarchici che si sono inseriti tra i No Tav sono legittimati, ed è questo ciò che si dovrebbe scardinare, da un clima culturale che li alimenta. E mi riferisco a tutto quel mondo accademico, anche prestigioso, e intellettuale che offre loro la sponda ideologica. Se fossero solo quattro anarchici sarebbero isolati e non rappresenterebbero un pericolo. La sponda ideologica invece attira gli eversivi che a quel punto si sentono legittimati, ma ripeto non enfatizziamo troppo».</p>
<p style="text-align: justify;">Ma lei più volte ha lanciato l´allarme in questo senso. Ha cambiato idea?</p>
<p style="text-align: justify;">«Io dico che tra i No Tav ci sono dei violenti e che come ha fatto la Procura di Torino che ha decapitato il Movimento arrestandone i capi militari, così dovrebbero fare anche le altre in giro per l´Italia. Le forze dell´ordine sono capaci di grandi cose, come dimostra ad esempio la lotta alla mafia. Sia fatto qualcosa di simile anche per la Tav: i nomi si conoscono, sono notissimi. Basta arrestarli».</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>RENZI. MERLO ED ESPOSITO (PD): “RENZI, MA PERCHE’ NON CORRE PER IL QUIRINALE?”</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 15:38:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[“L’ex giovane Sindaco di Firenze Matteo Renzi, nonché politico di ormai lungo corso con svariati incarichi alle spalle, annuncia che adesso vuole candidarsi anche a Premier. Per non affollare eccessivamente la corsa e visto che il PD, giustamente, deve candidare il suo segretario Bersani, perché il giovanissimo Renzi non dichiara da subito la sua disponibilità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">“L’ex giovane Sindaco di Firenze Matteo Renzi, nonché politico di ormai lungo corso con svariati incarichi alle spalle, annuncia che adesso vuole candidarsi anche a Premier.</p>
<p style="text-align: justify;">Per non affollare eccessivamente la corsa e visto che il PD, giustamente, deve candidare il suo segretario Bersani, perché il giovanissimo Renzi non dichiara da subito la sua disponibilità per la corsa al Quirinale? Saremmo disponibili, sempre in virtù del sacro principio della ‘politica come servizio’, a lavorare da subito in Parlamento per abbassare la soglia anagrafica per accedere al Colle. Renzi ci pensi, per il bene dell’Italia”.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">On. Giorgio MERLO</p>
<p style="text-align: justify;">Deputato PD Piemonte</p>
<p style="text-align: justify;">Vice Presidente Commissione Vigilanza Rai</p>
<p style="text-align: justify;">On. Stefano ESPOSITO</p>
<p style="text-align: justify;">Deputato PD Piemonte</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Presentazione del volume:  TAV SÌ</title>
		<link>http://www.stefanoesposito.net/blog/2012/05/10/presentazione-del-volume-tav-si/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 16:38:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[LUNEDI’ 14 MAGGIO 2012 &#8211; Ore 13.00 FIERA INTERNAZIONALE DEL LIBRO LINGOTTO FIERE (Sala Rossa) &#8211; TORINO Presentazione del volume: TAV SÌ Dati, numeri e motivi per realizzare un’opera fondamentale per l’Italia e l’Europa di Stefano ESPOSITO e Paolo FOIETTA (Prefazione di Pierluigi Bersani, ARTEMA Edizioni) Lunedì 14 maggio 2012, alle ore 13.00, presso la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">LUNEDI’ 14 MAGGIO 2012 &#8211; Ore 13.00</p>
<p style="text-align: center;">FIERA INTERNAZIONALE DEL LIBRO</p>
<p style="text-align: center;">LINGOTTO FIERE (Sala Rossa) &#8211; TORINO</p>
<p style="text-align: center;">Presentazione del volume:</p>
<p style="text-align: center;">TAV SÌ</p>
<p style="text-align: center;">Dati, numeri e motivi per realizzare</p>
<p style="text-align: center;">un’opera fondamentale per l’Italia e l’Europa</p>
<p style="text-align: center;">di Stefano ESPOSITO e Paolo FOIETTA</p>
<p style="text-align: center;">(Prefazione di Pierluigi Bersani, ARTEMA Edizioni)</p>
<p style="text-align: center;">Lunedì 14 maggio 2012, alle ore 13.00, presso la Sala Rossa del Lingotto Fiere (Via Nizza, 294), nell’ambito della Fiera Internazionale del Libro, si svolgerà la conferenza stampa di presentazione del libro “TAV SI’. Dati, numeri e motivi per realizzare un’opera fondamentale per l’Italia e l’Europa” (edito da ARTEMA, prefazione di Pierluigi Bersani).</p>
<p style="text-align: center;">Interverranno gli Autori, l’On. Stefano ESPOSITO (Parlamentare Partito Democratico) e l’architetto Paolo FOIETTA (componente dell’Osservatorio Tecnico Torino-Lione).</p>
<p style="text-align: center;">Il libro è scaricabile gratuitamente (in formato pdf e in formato e-book a partire dalla mezzanotte di domenica 13 maggio) dal portale www.TAVSI.it</p>
<p style="text-align: center;">La realizzazione della Nuova Linea Torino-Lione in Val di Susa ha suscitato in Italia un acceso dibattito sui media, tra i cittadini e nelle forze politiche, specialmente a sinistra. È necessaria al Paese? Qual è stato il processo decisionale? Quali sono i costi? Quali sono le opportunità che può creare? Questo libro, il primo a sostegno della realizzazione dell’opera, analizza con numeri, documenti e commenti, le ragioni che rendono la nuova linea un’infrastruttura essenziale per l’Italia e l’Europa, ragioni spesso negate da oppositori perlomeno parziali e smemorati.</p>
<p style="text-align: center;">In uno scenario che vede una parte della sinistra italiana appiattita sul sostegno acritico dell&#8217;antagonismo, abbiamo creduto necessario contribuire a ridurre il vuoto di informazione (non esistono oggi libri a sostegno dell&#8217;utilità della Torino-Lione) e raccontare fatti altrove distorti, descrivere il progetto, troppo spesso pregiudizialmente contrastato, ed esprimere le nostre opinioni e convinzioni.</p>
<p style="text-align: center;">La Nuova Linea Torino-Lione non è solo una linea ferroviaria controversa, ma un paradigma che rilancia la vera differenza tra progressisti e conservatori; tra chi pensa che il nostro Paese, componente essenziale dell&#8217;Europa, debba integrarsi con coraggio in un grande progetto costitutivo e per questo debba investire sul futuro e produrre ricchezza in modo ambientalmente sostenibile da distribuire in modo più equo; e chi, cavalcando la paura, teorizza il declino economico e sociale e l&#8217;isolamento, propone la decrescita, che è sempre &#8220;infelice&#8221; e risponde alle sfide della globalizzazione con il localismo.</p>
<p style="text-align: center;">Gli Autori:</p>
<p style="text-align: center;">Stefano ESPOSITO</p>
<p style="text-align: center;">43 anni, parlamentare torinese del Partito Democratico dal 2008, è membro dell’VIII Commissione Ambiente, Lavori Pubblici, Infrastrutture della Camera dei Deputati. Consigliere Provinciale e Capogruppo dei Democratici di Sinistra alla Provincia di Torino fino al 2008, si occupa di Torino-Lione dal 2001. È stato promotore di numerose iniziative a sostegno dell’opera ferroviaria: il suo blog www.stefanoesposito.net e il sito www.tavsi.it (da lui promosso) rappresentano una delle poche voci favorevoli all’opera presenti in Rete.</p>
<p style="text-align: center;">Paolo FOIETTA</p>
<p style="text-align: center;">55 anni, architetto, esperto di pianificazione territoriale, di ambiente (rifiuti) e di infrastrutture. È Direttore Tecnico della Provincia di Torino e componente, fin dalla sua costituzione, dell’Osservatorio Tecnico Torino-Lione presieduto da Mario Virano. Si occupa dal 1997 del progetto della Nuova Linea Torino Lione. Militante prima del PCI, poi dei DS e ora del Partito Democratico, è stato responsabile del Dipartimento “Territorio ed Infrastrutture” nella segreteria provinciale dei Democratici di Sinistra, all’epoca degli scontri di Venaus.</p>
<p style="text-align: center;">www.TAVSI.it</p>
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		<title>ESODATI: IL MINISTRO ANCORA UNA VOLTA DISATTENDE GLI IMPEGNI.  SERVONO RISPOSTE VITALI, NON UN INGESSATO NOZIONISMO TECNICO</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 08:56:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa mattina i Parlamentari del Partito Democratico On. Antonio BOCCUZZI ed On. Stefano ESPOSITO hanno incontrato i lavoratori esodati al presidio in Piazza Castello. “Il Ministro Elsa Fornero ancora una volta disattende gli impegni ed abbozza una risposta sugli esodati priva della portata necessaria. La platea dei 65.000, come da noi più volte ribadito, è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Questa mattina i Parlamentari del Partito Democratico On. Antonio BOCCUZZI ed On. Stefano ESPOSITO hanno incontrato i lavoratori esodati al presidio in Piazza Castello.</p>
<p style="text-align: justify;">“Il Ministro Elsa Fornero ancora una volta disattende gli impegni ed abbozza una risposta sugli esodati priva della portata necessaria.</p>
<p style="text-align: justify;">La platea dei 65.000, come da noi più volte ribadito, è assolutamente insufficiente e discriminante. E’ indispensabile trovare soluzioni per coloro che avrebbero raggiunto il requisito per accedere alla pensione e a fronte di questo hanno concordato l’esodo dalle proprie realtà lavorative.</p>
<p style="text-align: justify;">Registriamo con apprezzamento l’ammissione, seppur parziale di responsabilità rispetto alla disattenzione verso le fasce più deboli, ma non è con i mea culpa che si risolvono i problemi. Ci sembra peraltro singolare minimizzare, riducendo la questione all’impopolarità di cui ha parlato il Ministro. Non può essere questo il modo di porsi davanti alle problematiche dei lavoratori, misurando i provvedimenti che godono o meno di consenso attraverso l’applausometro che dà il senso della misura di ciò che è popolare o meno .</p>
<p style="text-align: justify;">Occorre maggiore conoscenza e coscienza diretta delle problematiche di un Paese reale che dovrebbe essere vissuto in maniera più coinvolta e meno ingessata in un nozionismo tecnico che si traduce poi in un’assenza pressoché totale di risposte vitali.”</p>
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		<title>“Puniremo chi sfora” Brivido sui conti di Palazzo Civico</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 08:50:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[rassegna stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Andrea Rossi &#8211; LaStampa Il brivido è durato lo spazio di qualche ora, finché da Roma è arrivato il chiarimento: la stretta sui Comuni che sforano il patto di stabilità, decisa con l’ultimo decreto fiscale, entrerà in vigore dal 2013. Il testo approvato di recente al Senato lasciava qualche dubbio sulla retroattività delle sanzioni. Subito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Andrea Rossi &#8211; LaStampa</p>
<p style="text-align: justify;">Il brivido è durato lo spazio di qualche ora, finché da Roma è arrivato il chiarimento: la stretta sui Comuni che sforano il patto di stabilità, decisa con l’ultimo decreto fiscale, entrerà in vigore dal 2013. Il testo approvato di recente al Senato lasciava qualche dubbio sulla retroattività delle sanzioni. Subito fugato. Per Torino, che ha sforato di 480 milioni, sarebbe stato un dramma: avrebbe dovuto rinunciare a 160 milioni di trasferimenti dallo Stato per tre anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Pericolo rinviato Il problema si riproporrà semmai dall’anno prossimo. Il maxi emendamento al decreto fiscale stabilisce sanzioni finanziarie più pesanti per chi esce dal patto. Finora, una delle penalità era il taglio fino al 3 per cento del trasferimento statale; la nuova norma prevede invece una sanzione pari al cento per cento dello sforamento, diluita in tre anni. Una mazzata, che ha fatto insorgere diversi comuni, soprattutto i grandi, che da mesi si battono per allentare i vincoli del patto e &#8211; già alle prese con i tagli da Roma &#8211; potrebbero trovarsi alle prese con un grattacapo in più.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Parlamento Al Senato il Pd ha presentato un emendamento per arginare i nuovi vincoli, ma la proposta è stata respinta: il governo ritiene che il criterio del tre per cento non sia un deterrente sufficiente, ma vada inasprito. La partita è ancora aperta: il deputato del Pd Stefano Esposito ha avviato un’opera di lobbing coinvolgendo i parlamentari delle grandi città, in particolare quelle che rischiano di sforare il patto (Napoli e Firenze in primis, ma anche Milano) con l’obiettivo di modificare il decreto. «L’obiettivo primario è arrivare a una revisione del patto. Intanto, però, quella norma va cancellata, reintroducendo il tetto del tre per cento. Altrimenti significa uccidere i comuni, soprattutto quelli grandi. E minare la coesione sociale: chi erogherà i servizi essenziali?».</p>
<p style="text-align: justify;">Scampato il pericolo, almeno per ora (ché per rientrare nel patto Torino dovrà dismettere massicce quote delle sue società partecipate) il Comune è all’ultimo tornante del bilancio di previsione 2012. Questione di un paio di settimane. Si lavora per limare i 50 milioni di risparmi tra i vari assessorati. E anche sulla definizione delle nuove entrate.</p>
<p style="text-align: justify;">Le cifre Il totale dovrebbe aggirarsi intorno ai 212,5 milioni di euro. Circa 160 arriveranno dall’Imu, per cui sembrano confermate le aliquote: 0,55 per cento sulla prima casa, uno per cento sulle seconde. Quaranta milioni arriveranno dall’Irpef, la cui addizionale salirà dallo 0,5 allo 0,8 per cento. E poi i tributi locali: Tarsu e Cosap. Dalla tassa rifiuti Palazzo di Città dovrebbe incassare in totale circa 170 milioni, cinque in più rispetto all’anno scorso. L’imposta aumenterà di circa il tre per cento, in linea con l’inflazione rilevata dall’Istat. «È l’incremento più basso degli ultimi cinque anni», fanno notare in Comune. Dalla tassa sui canoni d’occupazione del suolo pubblico arriveranno invece due milioni e mezzo in più, in virtù di un rincaro del quattro per cento. Su quest’ultimo fronte, novità in vista per i mercati rionali. Gli aumenti non saranno uguali per tutti.</p>
<p style="text-align: justify;">I mercati L’assessorato al Commercio sta studiando un meccanismo variabile per tutelare i mercati più in sofferenza a causa della crisi: per loro canoni invariati o quasi; per gli altri l’aumento sarà più massiccio. I regolamenti approvati dalla giunta introducono anche il concetto di utilità sociale e di pubblico interesse per eventi e manifestazioni. E permettono di scegliere se pagare l’intera tassa o trasformarne una parte in interventi di pubblica utilità (manutenzioni del suolo e del verde, ad esempio).</p>
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		<title>I professori dicono no Scuola vietata a Virano</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 07:48:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[rassegna stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Maurizio Tropeano &#8211; LaStampa Ringrazio il dirigente scolastico per aver cercato di organizzare questo incontro rompendo un tabù pluriennale che vieta nelle scuole della Valle l’espressione di posizioni difformi dal pensiero unico No Tav». Mario Virano, presidente dell’Osservatorio della Torino-Lione, prende le difese del dirigente scolastico dell’Itis Enzo Ferrari di Susa, che ha deciso di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Maurizio Tropeano &#8211; LaStampa</p>
<p style="text-align: justify;">Ringrazio il dirigente scolastico per aver cercato di organizzare questo incontro rompendo un tabù pluriennale che vieta nelle scuole della Valle l’espressione di posizioni difformi dal pensiero unico No Tav». Mario Virano, presidente dell’Osservatorio della Torino-Lione, prende le difese del dirigente scolastico dell’Itis Enzo Ferrari di Susa, che ha deciso di rinviare a data da destinarsi l’incontro informativo sulla Tav in programma per questa mattina. Virano non è sorpreso dalle «vivaci «reazioni dei Cub e dei Komitati studenteschi con la relativa ovvia “K” d’ordinanza», ma mette sotto accusa una parte dei docenti.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare i 43, su novanta, che l’altro giorno hanno inviato una lettera al dirigente chiedendogli di rivedere la programmazione dell’iniziativa. E il preside Giovanni Paciariello per «evitare una frattura del corpo docente» ha deciso di annullare l’appuntamento. Virano attacca: «Sono incapace di comprendere il sottile discrimine che, forse, separa il prudente realismo di questi docenti, dal conformismo connivente con le frange più estreme del movimento».</p>
<p style="text-align: justify;">Accuse pesanti. Ma che cosa contestano i 43 docenti? In primo luogo chiedono di essere coinvolti e informati per discutere insieme e decidere quali relatori invitare. «Solo un confronto obiettivo permette ai ragazzi di farsi un’opinione corretta», dicono. Virano, che per il preside è la «massima figura istituzionale in merito all’analisi e allo studio dei problemi collegati alla Tav», non avrebbe offerto questa garanzia.</p>
<p style="text-align: justify;">Le indicazioni del Collegio dei Docenti, infatti, erano di organizzare «un incontro finalizzato a fornire un’analisi oggettiva e una corretta informazione su una tematica così coinvolgente per il nostro territorio». Dunque, non solo Virano, ma anche «esperti che illustrassero ragioni a favore e contro l’opera».</p>
<p style="text-align: justify;">Paciariello non ci sta, parla di «un clima ambientale esterno non favorevole» che ha modificato l’orientamento espresso a larga maggioranza dal collegio dei docenti e dal Consiglio d’Istituto che avrebbe dato il via libera alla struttura dell’iniziativa: una prima riunione di informazione istituzionale e poi un contraddittorio tra esponenti favorevoli e contrari. «La nostra &#8211; commenta &#8211; sarebbe stata la prima scuola in Italia ad avere un incontro in cui sarebbero stati illustrati i risultati della ricerca costi benefici».</p>
<p style="text-align: justify;">I giovani No Tav, che nei giorni scorsi hanno lanciato la mobilitazione con la parola d’ordine «Fuori Virano dalle scuole della Valsusa» adesso fanno festa e annunciano la trasformazione del presidio in un punto informativo con esperti del movimento: «Per Virano e chi con lui solidarizza, come l’onorevole Esposito nelle scuole della Valsusa non c’è posto».</p>
<p style="text-align: justify;">Il parlamentare del Pd, infatti, è stato il primo a sollevare il problema denunciando quello che definisce «un preoccupante clima di intolleranza reso ancora più grave dal fatto che riguarda dei professori». E conclude: «Mi auguro che questa volta il ministro Profumo faccia sentire la sua voce». Anche Agostino Ghiglia (Pdl) attacca quelli che chiama «docenti non democratici». Antonio Saitta, presidente della Provincia, attacca: «Per colpa dei No Tav la scuola si sta trasformando in un fortino inespugnabile al confronto». E il Governatore Roberto Cota commenta: «Il dibattito e l’espressione delle idee non devono mai spaventare».</p>
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